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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

giovedì 4 settembre 2014

Paura più che coerenza

"No - ha dichiarato, serio, il "premier" Renzi - io non andrò a Cernobbio".
Beh, certo, dopo avere definito gli industriali italiani con un crescendo  che, partito da uno sprezzante "loro", è proseguito con "i soliti noti", "quelli dei salotti buoni", "quelli che storcono il naso dopo avere rovinato l'Italia", avrebbe potuto essere rischioso fare anche una capatina all'annuale tradizionale "Forum della Confindustria". Niente Cernobbio per la prima volta, quindi, per un Presidente del Consiglio. Ma sarà un bene? Dal punto di vista della coerenza pura, certamente sì. Dal punto di vista dei rapporti con una categoria che, in ogni caso, ha un ruolo determinante nell'economia del Paese, certamente no. Perché, anzi, un confronto - magari anche un nuovo scontro - sulla situazione e sui problemi attuali non sarebbe stato, sicuramente, improduttivo. O, perlomeno, del tutto inutile. Mancanza di coraggio, dunque, e di volontà di confronto. Peccato. Cernobbio sarebbe valso bene una messa cantata. Anche se con qualche probabile fischio.

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