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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

giovedì 28 luglio 2016

Sposarsi su "Skype"

"Ora - si è scoperto - è possibile contrarre un valido matrimonio senza l'ufficiale di stato civile in Comune o senza il sacerdote in Chiesa".
Come? Dicendosi "sì" su "Skipe". Possibile? Possibilissimo, anzi certo, perché lo ha deciso la Suprema Corte di Cassazione. Una donna di San Giovanni Persiceto e un uomo in Pakistan si erano scambiati gli anelli "on line", il Viminale non aveva voluto riconoscere l'unione come legale e aveva fatto ricorso, ma i giudici della Suprema Corte hanno dichiarato loro i due moglie e marito. Anzi che non li abbiano addirittura invitati, nella sentenza, a scambiarsi il tradizionale bacio. Anche se, sempre, su "Skipe". Ad maiora. Su "Skipe". Ed anche in Cassazione.
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