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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 29 luglio 2016

Le domande ridicole o somare al concorso dei Beni culturali

"Molte delle domande rivolte ai 19.479 partecipanti al concorso pubblico bandito dal Ministero dei Beni e delle attività culturali - per la selezione di 500 nuovi funzionari - contenevano una scelta fra tre risposte ridicole o, addirittura, sbagliate".
Tra quelle più ridicole: "I bronzi di Riace sono in marmo, in legno o in bronzo?" "Cosa fa Lucio Dalla nella scultura di Carmine Susinni esposta anche all' "Expo" di Milano? E' fermo in piedi col clarinetto, parla con un gatto o sta seduto su una panchina?" Tra quelle un po' meno ridicole, ma sempre molto ridicole: "Come è denominato il complesso delle più grandi Terme della Roma antica costruito tra il 298 e il 300 dopo Cristo? Terme di Dioclaziano, Terme di Stigliano o Terme di Saturnia?" Tra quelle più clamorosamente sbagliate: "I banchi lignei della Biblioteca michelangiolesca a Firenze furono realizzati da Giorgio Vasari, Baccio Bandinello o Giovanni Battista Tasso e Antonio di Marco di Giano detto "il carota"?" quando, invece, proprio Giorgio Vasari ha scritto che furono realizzati dagli intagliatori Ciapino e Giovan Battista del Cinque."Dopo nove anni - ha orgogliosamente rivendicato, a proposito di questo concorso, il Ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini - si è tornati finalmente ad assumere". Bene. Sarebbe stato però opportuno assumere, prima di bandire il concorso per i 500 funzionari, almeno un paio di persone di vera cultura in grado di proporre, ai concorrenti, domande giuste, serie e strettamente attinenti. Evidentemente, per il Ministro Franceschini, non si può avere tutto.
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