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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

domenica 21 giugno 2015

La Tari e il Marchese del Grillo

"Istituzioni ed Enti istituzionali - ha denunciato, in una interrogazione, il senatore del "Nuovo Centro destra" Andrea Augello - non pagano, a Roma, la tassa sui rifiuti e hanno evaso, fino ad oggi, ben 29 milioni di euro".
Al primo posto degli evasori, con tre milioni e 459 mila euro, proprio il Ministero dell'Interno retto da quell'Angelino Alfano che è il segretario del partito dell'interrogante senatore Augello. A seguire - fra i casi più clamorosi - il Ministero delle Infrastrutture (due milioni e 200 mila euro), il Ministero dell'Economia (709 mila euro), il Ministero della Giustizia (700 mila euro), il Tar del lazio (244 mila euro). Ma lo scandalo più incredibile è che, a non avere versato 418 mila euro di Tari, è quell'Agenzia delle entrate che, nei casi in cui qualche cittadino non arrivi a pagare puntualmente la tassa, lo insegue e lo colpisce con penali e interessi aggiuntivi non da poco. Ma che cosa diceva il celebre Marchese del Grillo? "Io so' io - diceva - e voi nun siete un cavolo" (anche se non diceva proprio un "cavolo"). Sono passati quasi tre secoli, da allora, ma è ancora così. Per quanto riguarda lo specifico, insomma, loro sono loro e la Tari non la pagano, i cittadini non sono invece un "cavolo" e guai se non la pagano entro la scadenza.
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