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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 10 giugno 2015

Violata perfino l'aula "Giulio Cesare" in Campidoglio

"Anche il restauro dell'aula "Giulio Cesare dove, nel prestigioso Palazzo Senatorio, si riunisce il Consiglio comunale - come accertato da nuove indagini - era stato aggiudicato, nel 2010, a quel Fabrizio Amore il quale è uno tra i più indegni protagonisti del caso "Mafia capitale"".
Gli era stato aggiudicato grazie ad un bando ritagliato e cucito su misura per lui, con un tocco finale di quel Maurizio Anastasi, direttore dell'Area tecnica territoriale della Soprintendenza capitolina. Ora i due sono stati arrestati per turbativa d'asta, ma l'episodio - anche se di minore "intensità economica" rispetto a tanti altri già scoperti - non può non rivelarsi come emblematico del potere sfrontato di "Mafia capitale" e di quanti, per danaro, l'hanno vergognosamente favorita. "Roma - si sono sentiti gloriarsi, nelle intercettazioni dei carabinieri, i "boss" mafiosi - è ormai nostra". Vero, se erano riusciti a violare anche la sacralità di un luogo come l'aula "Giulio Cesare". Sotto gli occhi della solenne statua dell'imperatore romano . Che, pur nella freddezza del suo marmo, avrà avuto un fremito d'ira e di ripugnanza.
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