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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 15 giugno 2016

Il Massimo del "giallo"

"Massimo D'Alema - secondo una ricostruzione de "La Repubblica" - avrebbe confidato che voterebbe anche per Lucifero, pur di cacciare Matteo Renzi, e, quindi, di avere deciso di dare la sua preferenza, al ballottaggio per il Campidoglio, alla "5 stelle" Virginia Raggi. Non solo: che, subito dopo i ballottaggi, si sarebbe dato da fare per costituire suoi "Comitati per il no" al referendum di ottobre".
Massimo D' Alema, dopo alcune dure reazioni del Pd, ha però smentito totalmente quanto attruitogli da "La Repubblica". Lasciando il popolo di sinistra, così, di fronte ad un inquietante interrogativo: avrà mentito "La Repubblica" con la sua ricostruzione oppure D'Alema con la sua smentita? Avrà bevuto troppo wisky l'articolista del giornale in uno dei salotti radical-chic oppure troppo vino il pd Massimo, comunque antirenziano a 360 gradi, nella cantina delle sue vigne ad Otricoli? Ah, saperlo...
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