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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

sabato 17 ottobre 2015

Piercarlo 1 e 2

"Piercarlo Padoan, primavera 2014: "La scelta di limitare a 1.000 euro la circolazione del contante e di procedere ad un progressivo abbassamento della soglia è motivata dall'esigenza di far emergere le economie sommerse e di contrastare riciclaggio dei capitali, evasione ed elusione fiscale". Piercarlo Padoan, ottobre 2015: "Quando mi si chiede se al deciso aumento dell'uso del contante da 1.000 a 3.000 euro seguirà l'aumento dell'evasione, dico che non è vero". Piercarlo Padoan, primavera 2015: "Se l'obiettivo è quello di sostenere l'occupazione, le tasse da far calare sono soprattutto le tasse sul lavoro. Le tasse sulla proprietà immobiliare potrebbero restare dove sono, anche perché c'è un problema di copertura". Piercarlo Padoan, ottobre 2015: "Il Governo non sta scegliendo di privilegiare la tassazione sulla casa rispetto a quella sul lavoro, ma sta agendo su entrambi i fronti"".
Ma chi glielo fa fare, al Ministro dell'Economia, Piercarlo Padoan, di dire e agire come una trottola maneggiata dal "premier"? E, per quanto riguarda la riduzione delle tasse sul lavoro, di interpretare il ruolo dell'imbonitore a comando?
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