Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 16 luglio 2010

Italia-Magistrati 1-0

"Quando i Magistrati lo hanno convocato per il primo interrogatorio su certi fattacci legati alla discarica di Bellolampo - si è saputo - il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha mandato a dire che non avrebbe potuto essere presente, quel giorno, per "impegni istituzionali".
E' giusto che tutti sappiano quali siano stati quegli imprescindibili "impegni istituzionali" del sindaco Cammarata: essere presente, in Sudafrica, alla partita dei mondiali di calcio Italia-Paraguay.
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L'Antonio malato

"Io boss mafioso? - si è difeso, una volta arrestato insieme ad altre trecento persone nell'ambito della maxi-operazione Milano-Reggio Calabria, il direttore sanitario della Asl di Pavia, Antonio Chiriaco - Ma che dite? Io sono stato sempre affascinato morbosamente dalla voglia di farmi credere un malavitoso soltanto per vedere l'effetto che avrebbe fatto in chi mi avesse ascoltato. No, non sono e non sono mai stato un boss. La mia è sempre stata una vera e propria patologia. Io, insomma, sono solamente un malato".
I magistrati chiamati a giudicare Antonio Chiriaco accetteranno, presumibilmente, la tesi della malattia. Solo che emetteranno, sempre presumibilmente, una diagnosi diversa: paraventite acuta, altro che morbosa millanteria.
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Lo "scoop" della Giustizia sulla morte di Calvi

"Il banchiere Roberto Calvi - questa la motivazione di una ennesima sentenza dell'italica Giustizia - fu ucciso, il 17 giugno 1982 a Londra, e non si suicidò".
Ma va? Buongiorno, italica Giustizia. Buongiorno ventotto anni dopo dal giorno che l'assassinio del banchiere Roberto Calvi era apparso già, prove alla mano, un fatto più che certo.
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Berlusconi Re

"Ecco - ha pubblicato, in grande evidenza in prima pagina, "Il Giornale" - la nuova reggia di Berlusconi".
Dopo il Berlusconi Rodolfo Valentino, il Berlusconi Richelieu, il Berlusconi Napoleone, il Berlusconi Dio, ecco dunque il Berlusconi Re. Con la sua nuova reggia alle porte di Roma. Che, poi, sarebbe lo storico castello di Tor Crescenza. Scelto per la sua bellezza o, magari, per giocarci su con una allusione? Con l'allusione, cioè, "crescenza". Ma, semmai, crescenza di che? Della sua popolarità, del suo potere, del suo fascino, dei suoi capelli (come certamente lui auspicherebbe)? Attenzione, però. Perché potrebbe finire anche, per uno scherzo del destino, con il risultato di una crescenza di guai. E non solo politici. A cominciare dal fatto che la principessa Borghese, attuale proprietaria dell'avito castello, ha fatto subito sapere - checché ne pensino Silvio Berlusconi e "Il Giornale" - di non avere alcuna intenzione di vendere e nemmeno di affittare ad alcuno. Nemmeno a Berlusconi Re.
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lunedì 12 luglio 2010

Ottocentomila euro per la "Bos(s)ina"

"La scuola materna, elementare e secondaria "Bosina" di Varese - si è scoperto spulciando il decreto emanato, dal Ministro del Tesoro, il 9 giugno scorso - ha ottenuto 300 mila euro per il 2009 e 500 mila euro per il 2010".
Sembrerebbe, a prima vista, un piccolo finanziamento come tanti altri. Non è invece così. Perché questa "Bosina" di Varese è stata sì fondata nel 1998 - come si legge nel suo sito - da una "maestra di scuola elementare di lunga esperienza". Solo che questa esperta maestra è Manuela Marrone. Manuela Marrone coniugata Bossi. La consorte, cioè, dell'integerrimo padano "senatùr".
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Se pagasse sempre chi ha colpa...

"I tre membri del Consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato che approvarono il pagamento di oltre quattro milioni di euro, a Giancarlo Cimoli, quando se ne andò per approdare all' "Alitalia" - ha sentenziato la Corte dei conti - dovranno restituire quella cifra, all'azienda, con i loro patrimoni personali".
Ben sentenziato. Ma questa decisione non potrebbe essere applicata anche a tutti quegli altri amministratori pubblici che, sedendo su questa o quella poltrona, hanno beneficiato Tizi e Cai con il denaro dello Stato e, dunque, dei cittadini contribuenti? Incredibile che nessuno abbia voluto farci un pensierino. Anche perché, così, si sarebbero potuti e si potrebbero evitare, soprattutto in momenti di difficoltà nei pubblici bilanci, tagli ai servizi e aumento di tributi. Facendo, insomma, giustizia e non ingiustizie. Giustizia nei confronti dei veri responsabili e non ingiustizie nei confronti di chi è stato e continua ad essere penalizzato per colpe non certamente sue.
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Estate calda

"Il Cavaliere - hanno titolato alcuni giornali - teme una estate calda".
La maggior parte degli italiani, invece, non la teme. Senza l'aria condizionata che lui ha la fortuna di avere in ogni luogo, non possono permettersi, ormai, di temerla: la stanno soffrendo già da qualche settimana.
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A lezione da Sky

Per trasmettere appena 25 partite dei mondiali di calcio in Sudafrica - è stato autorevolmente confermato - la Rai ha speso 90 milioni di euro e, cioè, più di tre milioni e mezzo a partita".
Certi eventi - si sono giustificati alla Rai - hanno i loro bei costi. Non c'è dubbio. Allora, però, la Rai dovrebbe spiegare, ai suoi abbonati che la sostengono, come mai Sky, pur avendo trasmesso tutte e 64 le partite dei mondiali (di cui 39 in esclusiva) abbia speso addirittura dieci milioni di meno. Il che fa, conti alla mano, un milione e 250 mila euro a partita.
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Pronostici bestiali

"Il polpo Paul, il panda Lin Ping, il pappagallo Mani, il coccodrillo Harry - hanno evidenziato molte cronache sportive - quello in Sudafrica è stato il mondiale di calcio dei pronostici animali".
Ma quale bisogno c'era di questa simpatica e disinteressata fauna divinatoria? Sarebbero stati più che sufficienti i pronostici di certi soliti divinatori bipedi. Di quei tanti giornalisti sportivi, cioè, i quali, ogni volta c'è da pronosticare, lo fanno in modo davvero bestiale. E, in più, non sono nemmeno simpatici e disinteressati.
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sabato 10 luglio 2010

La moglie è mia e la gestisco io

"A Montecchio d'Emilia - ha riportato un giornale - un marocchino immigrato è stato arrestato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale nei confronti di sua moglie".
Un caso come tanti altri, purtroppo, imputabile a un immigrato o ad un indigeno nostrano. Ma con un particolare in più. Quando i Carabinieri si sono presentati ad arrestarlo, il marocchino è andato a prendere una carta, l'ha mostrata loro e ha detto: "Che cosa volete? Ecco qua il documento: mia moglie l'ho regolarmente acquistata a Casablanca, ora è mia e nel Corano sta scritto che io posso farci quello che voglio". Ma i Carabinieri, usi a obbedir tacendo ai Codici italiani e non al Corano, lo hanno portato in cella. Anche perché è sembrato loro che nel Corano non potrebbe proprio leggersi un "diritto" come quello invocato dal marocchino di Casablanca. Giusto ragionamento. Allah è Allah, infatti, ma un marocchino così di Casablanca non può essere il suo profeta. Degno di essere il suo profeta.
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Non mangio, ma ho l'ultimo modello

"Le famiglie italiane - ha fatto conoscere l' Istat - hanno diminuito del 3% le loro spese alimentari".
Un fatto, indubbiamente, negativo. Ma ancor più negativo, in senso opposto, è che le famiglie italiane abbiano invece aumentato del 30%, contemporaneamente, le spese per i cellulari di nuova generazione. Perché tutto ciò significa, se si vuole essere obiettivi, che i soldi - a parte casi, purtroppo reali - non è che alle famiglie italiane manchino proprio: è che li spendono in modo irresponsabile. Anche al punto di digiunare. E di atteggiarsi a martiri.
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Gentiluomini così

"Angelo Balducci, l'ex Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, tuttora in carcere per uno dei più scandalosi "affaires" finanziari e immobiliari degli ultimi anni - è arrivata conferma - non è stato ancora cancellato dalla prestigiosa lista dei 98 "Gentiluomini di Sua Santità"".
Ipotesi: Santa Romana Chiesa, attualmente impegnatissima a fronteggiare il grave problema dei preti pedofili, non si è magari accorta che uno dei suoi 98 "gentiluomini" è finito prima in manette e poi in galera. Dove sta attendendo - sembra tutt' altro che nel rimorso e nella preghiera - un processo che non gli eviterà, carte giudiziarie alla mano, un sacrosanto rogo. Un rogo certo figurato, ma in ogni caso, un rogo certo morale.
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Riflessi e riflessioni

"Non avendo più i riflessi adatti alla guida - ha proposto il deputato pdl Mario Valducci - agli automobilisti dovrà essere tolta definitivamente la patente al compimento degli 80 anni".
Ma il deputato Mario Valducci quando chiederà il ritiro definitivo della patente, a maggior ragione, a tutti quei numerosi minori di 80 anni con i riflessi appannati dall'alcool e dalla droga? Una considerazione, comunque, birichina: c'è un'età, invece, al compimento della quale sarebbe possibile togliere la patente di deputato a chi non abbia più i riflessi adatti per riflettere, in adatto modo, dentro e fuori il Parlamento?
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Iva e le palle

"Fini - ha esternato la famosa ex cantante ed ora famosa "fan" del Pdl Iva Zanicchi - vada fuori dalle palle".
A parte il melodioso linguaggio della signora, da quali palle? Se dalle sue, Fini può stare tranquillo: la signora, prima, dovrà sottoporsi ad un intervento molto delicato ed impegnativo.
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Da Benedetto Croce a Patrizia D'Addario

"L'onorevole Paolo Guzzanti - si è saputo - ha invitato la "escort" Patrizia D'Addario ad entrare nell'attuale piccolo Pli nel quale lui attualmente milita".
I tempi della politica, dunque, continuano a cambiare. Naturalmente in peggio. Dopo personaggi che hanno fatto grande il movimento e la cultura liberale - come, ad esempio, Benedetto Croce, Vittorio Emanuele Orlando, Enrico De Nicola, Luigi Einaudi, Mario Pannunzio, Giovanni Malagodi - ecco infatti i tempi di personaggi che stanno facendo grandi le cronache rosa-sexy. Ora in modo reale, ora in modo figurato, ma sempre rosa-sexy. Personaggi, appunto, come la "escort" Patrizia D'Addario sempre al lavoro da destra a sinistra e da sinistra a destra. E come l'onorevole Paolo Guzzanti con la sua penna in mano ora a sinistra e ora a destra, ora a destra e ora a sinistra. Povero Pli! Da Partito liberale italiano - c'è da augurarsi di no - a Partito libertino italiano?
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