Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 6 novembre 2015

Ottavo comandamento o codice penale?

"Non è vero chee io abbia ristrutturato il mio appartamento e il mio superattico con i soldi della Fondazione dell'oespedale  Bambino Gesù - si è inquietato il cardinale Tarcisio Bertone - La verità è che quella ristrutturazione, 200 mila euro, l'ho pagata di tasca mia".
C'è semepre in piedi, però, l'altra versione: quella del giornalista Emanuele Fittipaldi sostenuta, oltretutto, da quel Giuseppe Profili il quale, fino a gennaio scorso, della Fondazione dell'ospedale Bambino Gesù è stato il presidente. Allora? Allora è il cardinale Tarcisio Bertone che, calpestando l' ottavo Comandamento, dice "falsa testimonianza"? Oppure sono Emanuele Fittipaldi e Giuseppe Profili che, calpestando il codice penale italiano, diffamano sua eminenza? Non sarebbe male, se qualcuno lo accertasse autorevolmente. Per tante ragioni, infatti, non si tratta di una cosa da niente. Per chi ha fede. Fede, soprattutto, nella verità.
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"Pronto Gianfry? Qui Raffaele"

"Il "Movimento conservatori e riformisti" di Raffaele Fitto - con l'uscita di tre esponenti, fra i quali Antonio Milo - non avrà più i numeri per continuare come gruppo autonomo al Senato".
Ma dove andranno i tre transfughi? Dipenderà, non volendo essere evidentemente più una contraddizione almeno in termini, se si sentiranno più conservatori o più riformisti. E Raffaele Fitto? Beh, lui potrebbe cominciare a telefonare a Gianfranco Fini. In modo che, quando anche lui sarà rimasto solo con se stesso, potrebbe andare, con il Gianfry, ad immergersi. Non nella "pupù", per carità: nelle limpide acque care ai sub. Quelli veri e quelli, come loro, della sub politica.
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giovedì 5 novembre 2015

Quei "principi" della Chiesa

"Il cardinale William Joseph Levada - secondo quanto pubblicato nel suo libro-scoop "Via Crucis" nelle librerie quasi in contemporanea con l'altro libro-scoop "Avarizia" di Emiliano Fittipaldi - abita in un appartamento vaticano di 524 metri quadrati, il cardinale Leonardo Sandri in uno di 521, il cardinale Marc Quellet in uno di 467, il cardinale Javer Lozano Barragan in uno di 465, il cardinale James Francis Stafford in uno di 453, il cardinale Velasio De Paolis in uno di 445, il cardinale Roger Etchegaray in uno di 472, il cardinale Antonio Maria Vegliò in uno di 407, il cardinale José Saraiva Martins in uno di 380, il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson in uno di 338, il cardinale Walter Kaspar in uno di 297 e così via "mega-abitando".
Povero cardinale Tarcisio Bertone, sempre comunque in testa con i suoi circa 700 metri quadrati, ché, da sempre, è stato preso di mira soltanto lui per il suo super-appartamento. Ma povero, davvero, Papa Francesco che, fin dalla sua elezione, ha scelto di andare ad occupare, nella Casa di Santa Marta, appena 50 metri quadrati. Ma - ecco - viene comunque spontanea la domanda: a che cosa servono  tutti quegli sproporzionati laicissimi metri quadrati a tutti quei cardinali che li occupano? Ad esibirli, alla faccia della povertà predicata da Papa Francesco, come lussuose dimore principesche? A celebrarvi chissà quali processioni private di chissà quali "fedeli"? A giocarci, come ricchi pupi di sceicchi, a nasconderella? Ma spontanea viene, anche, un'altra domanda: perché l'Apsa (l'organismo che gestisce il patrimonio economico della Santa sede e che è proprietario di circa 5 mila appartamenti) affitta, a "persone speciali", a canoni irrisori o, addirittura, gratuitamente? Una casa di 98 metri quadrati alle spalle di San Pietro, ad esempio, a 20 euro e 67 centesimi. E il tutto, chiaramente, in barba all'appello di Papa Francesco per una cristiana accoglienza alle famiglie dei poveri immigrati. Da vergogna è dire poco. Mentre ha cominciato a girare la voce - chissà, comunque, fino a qual punto interessata - dell'intenzione di Bergoglio di seguire l'esempio di Ratzinger: dimettersi. Ma, per chi lo conosce bene, è cosa che non si pone. E, se davvero però si ponesse, sarebbe la fine. Oltretevere finirebbe completamente in mano al Maligno. Satanasso o no.

Uno "scusate" che vale quattro anni in meno di carcere

"Maurizio Falcioni - accausato di tentato omicidio e maltrattamenti continui ai danni della sua allora fidanzata Chiara che, ora, trascorrerà il resto della sua vita, in un letto, in stato vegetativo - era stato condannato, in primo grado, a venti anni di carcere. Durante il processo d'appello, però, gli è stato suggerito di chiedere scusa ai parenti di Chiara e questo ha così commosso i giudici che gli hanno ridotto la pena di ben quattro anni".
Le sentenze, d'accordo, non si commentano. Ma le domande - si spera - possono farsi. Ecco, allora, la domanda magari provocatoria: se uno, un domani, meritasse di essere condannato a quattro anni e chiedesse però tante scuse alla parte da lui lesa, i giudici che farebbero? Lo rimetterebbero in libertà per il suo più o meno sincero pentimento? Ma fino a quando la Giustizia continuerà a chiamarsi Giustizia?
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Sostegni

"L'Italia - ha detto, nella "Giornata delle Forze armate", il Presidente della Repubblica - non dimenticherà di sostenere i due nostri marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre".
Meno male. Fino ad oggi non ha dato loro, per sostenersi, neppure un bastone di bambù.
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Il sogno di mamma Beatrice

"Pd e "Forza Italia" - se n'è uscita, rispondendo ai lettori del "Corriere della sera", il Ministro "neocentrodestrino" Beatrice Lorenzin - potrebbero unirsi, per fronteggiare il "Movimento 5 stelle", sul nome di Alfio Marchini nuovo sindaco di Roma".
Ma il Ministro Lorenzin non può pensare, realisticamente, che Pd e "Forza Italia" possano determinarsi, un giorno, a succhiare lo stesso latte. Mica sono tutti, specialmente loro, come i suoi due teneri gemellini.
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"Terra nostra"

"Giorgia Meloni - per cercare di allargare l'area di destra alternativa alla sinistra - ha creato il Comitato nazionale "Terra nostra".
Se non dovesse dare frutti, potrebbero sempre andare a zapparla.
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mercoledì 4 novembre 2015

Santi a pagamento

"Tra gli orrori Oltretevere - come riportato nel libro del giornalista Emiliano Fittipaldi che verrà messo in vendita da domani - anche quello dei "postulatori" che si farebbero strapagare per "creare un santo"".
Ora che si sa, magari, certi ricchissimi clan malavitosi rom potrebbero ottenere la santificazione del loro "gran sacerdote" Vittorio Casamonica e certi ricchissimi clan mafiosi la santificazione di un loro "papa" come don Calogero Vizzini. Povero Francesco Bergoglio in quale inferno terreno è capitato.
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Aggiungi 3.600 posti a tavola

"In occasisone del "Giubileo della misericordia" - ha annunciato il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano - Roma verrà dotata di 3.600 uomini in più delle forze dell'ordine".
Misura di sicurezza precauzionale più che opportuna. Ma c'è ancora un problema da risolvere: dove mangeranno e alloggeranno questi 3.600 "uomini di rinforzo". La mensa che avrebbe dovuto assicurare loro i pasti, quella della Polizia in Via Statilia a San Giovanni, ad esempio, è fuori uso, proprio da alcune settimane, per la rottura dei forni e seri problemi al sistema fognante. E non è stata neppure indicata, fino ad oggi, una data certa per una eventuale riapertura. Forse il Ministro dell'Interno, da buon Angelino, li inviterà tutti a casa sua. La signora Alfano, magari, farebbe bene a prepararsi ad aggiungere 3.600 posti a tavola.
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Pisapia 1 e 2

"Giuliano Pisapia, 2009, commentando il progetto dell'allora sindaco Letizia Moratti: "Expo" farà scempio di terreno agricolo, sarà un assurdo "luna park" di padiglioni e una manifestazione totalmente anacronistica". Giuliano Pisapia, 2015, commentando la chiusura di "Expo" durante la sua sindacatura: "Milano saluta il mondo con l'orgoglio di avere dimostrato di cosa è capace l'Italia quando fa squadra. Capace di innovazione, di creatività, di cultura, di bellezza e di passione"".
Giuliano Pisapia 2009-2015: complimenti per la sua disonestà intellettutale e per la sua strumentale incoerenza.
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Quei sigari cubani per il Pierluigi

"Di ritorno da Cuba - si è saputo - Matteo Renzi ha portato in dono, a Pierluigi Bersani, una bella confezione di sigari".
Delicato pensiero di vecchio "boy scout" o furbo tentativo di "captatio benevolentiae"? Chissà. E chissà se Pierluigi Bersani abbia pensato, dentro di sé, "Timeo Danaos et dona ferentes". "Temo cioè i Danai - in questo caso i Renzi - anche quando portano i doni".
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La nuova furbata di Silvio

"Ma Berlusconi - si stanno domandando in molti - andrà o non andrà, alla fine, alla manifestazione della "Lega nord", domenica a Bologna, contro il Governo?"
Domanda più che legittima perché la presenza di Berlusconi alla manifestazione della "Lega nord" ora viene data per certa, ora no. A seconda dei giorni. Se dispari o se pari. Ma domenica, per Berlusconi, sarà da considerarsi un giorno dispari o un giorno fuori della conta, considerando che sabato è il precedente giorno pari e il successivo lunedi è da sempre considerato dispari? Ecco a voi una nuova furbata dell'inesauribile Silvio da Arcore.
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martedì 3 novembre 2015

Questione di "onole"

"E' vero - hanno ammesso le autorità cinesi - il 40% dei nostri prodotti venduti "on line" è contraffatto e rende, ogni anno, più di 400 miliardi di euro".
Ora, però, le autorità cinesi dovrebbero ammettere, anche, la percentuale dei loro prodotti contraffatti che vengono venduti negli esercizi commerciali. E che rendono - secondo gli esperti - molto più di 400 miliardi di euro ogni anno. Meglio sarebbe, anzi, se le autorità cinesi si adoperassero per non far partire questi loro prodotti contraffatti. Perché, ove volessero salvare l' "onole", non basterebbe autodenunciarsi come disonesti, ma occorrebbe i disonesti non fare.
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Renzi 1

""La Corte dei conti - dopo Bankitalia e gli uffici tecnici di Camera e Senato - ha espresso seri dubbi sulla copertura dei più significativi provvedimenti contenuti nella "Legge di stabilità". Non solo. Le Regioni - attraverso il loro rappresentante Sergio Chiamparino, hanno fatto sapere che, ove il Governo insistesse nei tagli che vorrebbe imporre loro, si vedrebbero costrette a negare perfino i farmaci salva-vita oppure ad aumentare la tassazione ai cittadini. Ancora. Migliaia di supplenti - hanno denunciato i sindacati - sono, in barba alla cosiddetta "Buona scuola", da mesi senza stipendio. E l'Italia - secondo l'autorevole "The legatum institute" britannico - è, nella classifica dei 142 Paesi più prosperi, appena in 37.ma posizione".
E il "premier" Renzi? Il "premier" Renzi, su tutto questo, non dice e non fa. Forse è occupato a scoprire su quale campo di calcio giocherà, domenica prossima, la sua amata "Fiorentina".
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Renzi 2

"Quando domani mi incontrerò con le Regioni per affrontare il problema dei tagli - ha invece detto il "premier" Renzi - ci faremo due risate".
Beato lui. Non si faranno certo due risate tutti quei cittadini a rischio farmaci no o più tasse sì.