Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

martedì 4 dicembre 2012

Sfide

"Silvio Berlusconi scenderà in campo? - ha sorriso il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, appena scelto come candidato "leader" alle prossime politiche - Bene. Non vedo l'ora di affrontarlo in campo".
Anche il "Pescara calcio", ultimo in classifica nel campionato di Serie A, non vedrebbe l'ora di affrontare in campo Silvio Berlusconi.
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Felicità è tante centrali nucleari

"Sarei felice - ha confessato, a "La zanzara" di "Radio 24", il celebre fisico Antonio Zichichi, neoassessore alla cultura della Regione Sicilia - se l'isola fosse piena di centrali nucleari".
Ma sarebbero felici anche i siciliani, i calabresi e quelli, su su, fino alle Alpi? Sarebbero felici anche quegli elettori ambientalisti e antinuclearisti i quali hanno dato il loro voto al neogovernatore della Regione, Crocetta? Sarebbe felice Crocetta? Sarebbe felice Bersani? Sarebbe felice Vendola? Ah, se i celebri fisici facessero solo i celebri fisici...
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Se il Ministro Terzi partecipasse ad un torneo di golf...

"A chiedere con più clamore la liberazione dei due "marò" italiani tuttora trattenuti dai magistrati indiani con mille assurdi pretesti - fino ad oggi - sono stati, nell'ordine, i partecipanti alla maratona di Roma, i giocatori della "Lazio calcio, i piloti della "Ferrari" e, proprio in questi giorni, la nuova campionessa di "skeet donne", Simona Scocchetti".
Che cosa dire? Che non resta, a questo punto, se non una speranza: che il Ministro degli Esteri - marchese, conte, barone e cavaliere del Sacro romano impero, Giulio Maria Terzi di Sant'agata - decida di partecipare ad un torneo di golf - di golf, naturalmente, date le sue nobilissime origini e il suo alto rango - e, durante o al termine del torneo, chieda anche lui clamorosamente il rilascio dei due nostri "marò". Clamorosamente, sì, e non timidamente, con tante scuse per il disturbo, su una linea telefonica diplomatica che, fino ad oggi, non ha avuto una minima risposta rassicurante. Tra qualche giorno sarà Natale. L'augurio è che il nobilissimo Ministro Giulio Maria Terzi di Sant'Agata
si iscriva prima all'esclusivo torneo di golf.
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Bravo ladro e multa al derubato

"A Pedrengo - giunge notizia - un padre che stava accompagnando in auto sua figlia affetta da disabilità ha trovato il posto riservato ai portatori di handicap occupato da un'auto senza il necessario contrassegno e, allora, ha chiamato il "112" per chiedere l'intervento dei Carabinieri e ha parcheggiato, nel frattempo, appena a qualche centimetro dall'abusiva in sosta".
I Carabinieri, una volta arrivati, hanno giustamente elevato contravvenzione al proprietario dell'auto in sosta abusiva? Macché. Hanno contravvenzionato il conducente dell'auto che avrebbe avuto diritto a quella sosta perché, avendo parcheggiato appena a qualche centimetro da quell'auto intrusa e non potendola eventualmente far uscire, si era reso colpevole di violazione al Codide della strada. Della serie infinita "Poveri noi!"
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lunedì 3 dicembre 2012

L'Apocalisse dei rinvii

"Silvio Berlusconi - conferma dell'ultima ora - si trasferirà a Roma non più oggi, ma, in occasione della presentazione del libro di Bruno Vespa, mercoledi prossimo".
Per la seconda volta, dunque, L'Apocalisse del Cavaliere furioso è stata rimandata. Ma sembra in forse, anche, il terribile arrivo di mercoledi. Starebbe a farlo pensare il fatto che, fuori dal locale dove avverrà la presentazione del libro di Bruno Vespa, nessuno abbia già predisposto alcun palafreniere per occuparsi del Cavaliere furioso e del suo schiumante cavallo bianco.
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"En attendant" Ingroia

"Quando il magistrato Antonio Ingroia dice che "Forza Italia" nacque come punto di riferimento di "Cosa nostra" - ha tuonato uno dei fondatori del partito, il professor Giuliano Urbani - lo dice, impunemente, senza lo straccio di un elemento probatorio. Lo dice, anzi, quando invece un suo collega, a ridosso delle prime consultazioni elettorali dopo la nascita di "Forza Italia", ordinò il sequestro delle liste con i nostri iscritti, per il sospetto che ci fossero proprio infiltrazioni della criminalità organizzata, e, però, non trovò assolutamente nulla di oscuro o di poco chiaro".
Che cosa farà, dopo questo tuono indignato del professor Giuliano Urbani, il magistrato con vista sulla politica Antonio Ingroia? Si starà a vedere. Perché potrebbe finire in tre modi diversi. Uno: Antonio Ingroia ha elementi che provano come "Cosa nostra" abbia voluto la nascita di "Forza Italia" e, allora, continuerà a sostenerlo, ma dovrà, a questo punto, tirarli fuori per essere credibile. Due: Antonio Ingroia non è venuto mai a conoscenza dell'iniziativa, a suo tempo, del collega, ma non si preoccuperà di controllarla e allora, però, finirà per dare, di sé, l'immagine di un magistrato il quale  non si comporta secondo le regole che impongono sempre e comunque la ricerca più scrupolosa della verità e, dunque, l'immagine di un magistrato il quale se ne va in giro a dire cose delle quali non ha alcuna certezza giuridica e solo un interesse politico. Tre: Antonio Ingroia sentirà il dovere, ora, di accertare in ogni modo quanto tuonato dal professor Giuliano Urbani e, a seconda di quanto ne emergerà, denunciare il professor Giuliano Urbani per falso o denunciare se stesso per calunnia. Dopo il tuono del professor Giuliano Urbani, dunque, "en attendant" il tuono del magistrato Antonio Ingroia.
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L'annuncio di morte sì, il sedere della modella no

"Quando è morta mia madre - si è meravigliata una signora di Arzachena - è vero che ho fatto affiggere l'annuncio anche fuori dagli spazi autorizzati, ma è incredibile che i vigili urbani mi abbiano contestato, per questo, una multa di ben 15 mila euro".
Meraviglia? E perché? Chi affigga impropriamente annunci di morte della propria madre mica può attendersi di non essere multata, neppure per un euro, come chi affigge impropriamente, d'abitudine, la faccia di un politico o il sedere di una modella con uno "slip" da pubblicizzare. E, purtroppo, non solo ad Arzachena.
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Angelino e Angelone

"Angelino Alfano, segretario di un Pdl sempre più in confusione - la confidenza arriva dai Sacri palazzi - si incontra spesso, ultimamente, con Angelo Bagnasco, presidente di una Conferenza episcopale italiana sempre più interessata alle attuali turbolente vicende politiche".
Ma che cosa si diranno mai, nei loro ormai frequenti incontri, l'Angelino del Pdl e l'Angelone della Cei? Come riuscire ad esorcizzare, magari, una sempre più indemoniata Daniela Santanché. O come riuscire a convincere Silvio Berlusconi a lasciare la politica e a farsi frate.
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Pierluigi, Matteo e Rosy

"Matteo Renzi - ha voluto subito affermare il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, dopo il successo su di lui nelle primarie - sarà certamente nello squadrone pronto a vincere nelle prossime consultazioni elettorali".
Onore, dunque, al merito. Di Matteo Renzi, il quale ha dimostrato di essere davvero una risorsa preziosa, nel Pd, per arrivare alla vittoria. Ma anche di Pierluigi Bersani, il quale ha dimostrato di essere un ottimo "coach" preoccupato soltanto di mirare a quella vittoria facendo scendere in campo quanti ritiene comunque i migliori. Una preoccupazione di molti, però, tra i tifosi del Pd: Pierluigi schieri sempre  Rosy Bindi, nello squadrone, lontana da Matteo Renzi altrimenti lei potrebbe approfittarne per dargli un "pestone" e azzopparlo già al primo incontro di allenamento.
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Una Ruby da schifo

"Ruby? - ha risposto a domanda, quale testimone al processo nei confronti di Silvio Berlusconi per certe sue notti ad Arcore, il fido Emilio Fede - posso solo dire che era brutta e aveva un cattivo odore".
Brutta sì, magari, come l'uva irraggiungibile della volpe esopiana. E, magari, con il cattivo odore di chi è più "paravento" di lui.
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domenica 2 dicembre 2012

Un disegno di legge a norma di follìa

"Tutti i partiti - formalmente all'unanimità - avevano concordato, in modo definitivo,  la necessità di tagliare il numero dei parlamentari".
Bene. Ma quale fine ha fatto questa comune volontà? La fine del solito comodo dimeticatoio. Finché, per iniziativa degli onorevoli Francesco Rutelli e Pasquale Viespoli, la necessità di procedere a questo taglio ha ottenuto, il primo agosto scorso, la procedura d'urgenza. Ma che cosa è sortito, proprio qualche giorno fa, da questo iter accelerato? E' sortito un disegno di legge che è stato approvato sì a razzo dalla Commissione affari costituzionali del Senato, ma che prevede l'elezione, a suffragio universale, di una Commissione costituente che abbia il compito di occuparsi della revisione della seconda parte della Carta costituzionale e, dunque, anche del taglio del numero dei parlamentari. Una Commissione che dovrebbe essere composta di ben novanta membri, il cui trattamento economico dovrebbe essere uguale a quello dei parlamentari (indennità accessorie comprese) e, a conti fatti, per un costo di circa venti milioni di euro in un anno. Con questi risultati, dunque, incredibili. Che, almeno per ora, il numero degli eletti in Parlamento non farebbe in tempo a diminuire e aumenterebbe di novanta, invece, il numero di quanti verrebbero pagati come parlamentari. E che si spenderebbero circa venti milioni per una Commissione, i cui compiti sarebbero quelli di arrivare ad una riforma che, a norma dell'articolo 138 della Costituzione, sarebbe invece compito proprio del Parlamento nelle sue istituzionali funzioni. Un disegno di legge, dunque, a norma di follìa. Ma del quale, comunque, non si riesce neppure ad immaginare quale possa essere, alla fine, la conclusione. Avanti così con questo nuovo assurdo spreco in un momento di lotta agli sprechi? O fermi tutti e nuovo  precipizio nel comodo dimenticatoio? Come sarebbe bello e responsabile, invece, se si decidesse di procedere, velocemente e responsabilmente, secondo la Carta costituzionale. Se la Carta costituzionale, anche in questo caso, non fosse considerata una carta straccia senza alcun valore. Come sarebbe bello, sì. Come sarebbe bello, se il sogno si avverasse...
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Alleluja in Val di Susa

"A quanti stanno lavorando alla linea Tav nel cantiere della Maddalena, i quali avevano chiesto che un sacerdote andasse a celebrare da loro la Messa in occasione della festa di Santa Barbara - hanno pubblicato le pagine locali di "Repubblica" - non ha risposto, fino ad oggi, nessuno".
Come interpretare questo comportamento? In due modi. Il primo: Santa Romana Chiesa, tradizionalmente lenta nel rendersi conto di quanto viene rappresentato dal progresso, non ha ancora deciso se la Tav rappresenti davvero un buon progresso oppure se possa essere un'opera del demonio e, allora, maledetti siano coloro i quali stanno contribuendo a quest'opera e benedetti coloro i quali si battono per impedirla anche con un affatto santa violenza. Il secondo: vescovo,  parroci  e preti della Val di Susa hanno paura di ritorsioni brutali degli "anti-Tav" anche nei loro confronti e, però, sarebbe allora grave continuare a definirsi moderni discepoli di quel Nazareno il quale, più di duemila anni fa, ha avuto il coraggio di farsi addirittura crocifiggere. Alleluja.

L'Ignazio a verbale

"Ma come mi piace - così si è espresso l'onorevole Ignazio La Russa nell'assumere la codifesa del direttore de "Il Giornale" al centro di una incredibile "querelle" politico-giudiziaria - ma come mi piace tornare a fare l'avvocato".
Un dubbio: all'onorevole Ignazio La Russa piacerà davvero tornare a fare l'avvocato o l'onorevole Ignazio La Russa sta prudentemente mettendo le mani avanti nella eventualità in cui il Cavaliere furioso sul suo cavallo bianco, nella temutissima Apocalisse prossima ventura, annovererà anche lui nella folta schiera dei dannati? A verbale...
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sabato 1 dicembre 2012

Quando una realtà sembra favola

"Lo Stato gli assegna diecimila euro al mese, ma lui ne trattiene per sé soltanto ottocento e devolve il resto ad un fondo che si occupa dei cittadini più poveri - straordinario, ma non finisce qui - lui ha chiesto che la sua pensione rimanga al Paese, sta abitando in una semplice fattoria perché ha lasciato il suo palazzo istituzionale ai senza-tetto più bisognosi, la sua "auto blu" è una vecchia "Wolkswagen" celeste, la sua scorta è soltanto una docile cagnolina".
In quale favola vive questo magico personaggio? In nessuna favola: questo magico personaggio vive nel mondo reale dell'Uruguay e ne è il Capo dello Stato. Si chiama José Alberto Mujica Cordano, gira a piedi ogni giorno tra la gente e si fa chiamare da tutti Pepe. Nemmeno onorevole Pepe.
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Quei dodici motoscafisti del prefetto

"Il prefetto di Venezia - ha denunciato il Siulp, che è il Sindacato dei lavoratori della polizia - ha tuttora a sua disposizione dodici motoscafisti".
S'impone, giustamente, qualche conto. Dato un impegno lavorativo di sette ore giornaliere, dovrebbero essere sufficienti, arrotondando, quattro motoscafisti. Ma, forse, i motoscafisti devono andare in due come i carabinieri. Allora, però, ne sarebbe sufficienti otto. Perché, invece, dodici? Perché quattro in più? In questa evenienza economica nella quale i cittadini vengono  sempre più chiamati a stringere la cinghia, non sarebbe certo male, se il prefetto di Venezia stringesse - oltretutto senza alcun sacrificio - sui suoi dodici motoscafisti.
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