"I pubblici ministeri di Grosseto hanno chiesto - al Tribunale del riesame di Firenze - l'arresto in carcere per Francesco Schettino condannato sì in primo grado, ma soltanto con l'obbligo dei "domiciliari". E quindi - a loro dire - con la possibilità di fuggire".
"Ma quale fuggire - hanno eccepito i difensori - Francesco Schettino non ne ha la volontà né la possibilità". E potrebbe essere anche vero. Perché l'ex comandante della "Costa Concordia" potrebbe avere capito che la volontà di fuggire, dopo la sua fuga dalla nave della tragedia, non porta bene. Porterebbe, soltanto, un altro reato a suo carico. E perché potrebbe essersi convinto, d'altra parte, che con una scialuppa non potrebbe andare al di là di qualche scoglio nel mare su cui si affacciano i suoi "domiciliari". Dove la Guardia costiera non tarderebbe a riprenderlo. Ma si starà a vedere che cosa sarà stato deciso, entro cinque giorni, dal Tribunale del riesame di Firenze. Quale sorpresa avrà voluto fargli trovare, per la Pasqua ormai imminente, nel tradizionale uovo di cioccolata. E se la cioccolata sarà stata amara o al latte.
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