"L'architetto Marco Buronzo - il quale, nel suo ruolo di direttore generale della torinese "Atc" (Azienda territoriale per la casa), era stato condannato in primo grado ad un anno e otto mesi per falso in atto pubblico - è tornato tranquillamente, una volta rimesso in libertà dagli arresti domiciliari, in quegli uffici che l'ente gli aveva "tenuto in caldo" pur non nella stessa funzione".
Ma c'è dell'altro: l' "Atc", ora diretta dall'ingegnere Piero Cornaglia, gli ha riconosciuto un premio di 10 mila euro, nel 2015, cosicché il suo stipendio è di nuovo tornato a quota 100 mila euro l'anno. E c'è addirittura di più e non da poco: quell'architetto Buronzo condannato in primo grado per falso in atto pubblico, ora è stato perfino "coinvolto", nientemeno, nella realizazione di un piano anticorruzione dell'azienda. Da ridere, se non ci fosse da piangere. E non solo sul comportamento dell' "Atc", ma anche sul silenzio e sull'inerzia della Regione Piemonte. Tutto ok, Governatore Sergio Chiamparino?
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