"Da un momento all'altro - secondo fonti attendibili - alle trenta partite già sotto la lente dei magistrati, ai 50 fermi e ai 70 indagati nel "caso scommesse illegali" nella Lega professionisti nella Serie D del calcio, starebbe per aggiungersi ben altro. Addirittura nelle Serie superiori e nei confronti di protagonisti ben più noti".
Ecco emergere, dunque, un nuovo vergognoso scandalo. Ed ecco tutti, dai più alti dirigenti calcistici perfino al "premier" Renzi, meravigliarsi ed indignarsi. "Ma come?" "Ma va!" Mezza Italia lo sapeva o l'aveva già intuito da tempo. Loro no. E loro ora, specialmente se il caso dovesse assumere proporzioni ancora maggiori, che cosa intenderanno fare? Qualche multa, qualche espulsione e - come nei circhi quando cade un acrobata - non è successo niente, lo spettacolo continua? L'augurio è no. Perché il calcio, con tutti i suoi interessi direttamente o indirettamente connessi e con la violenza che si sta trascinando dietro con sempre maggiore intensità, va dimostrando di sprofondare in una palude sempre più inquietante. L'ideale sarebbe sospendere i Campionati, a tutti i livelli, fino a pulizia completa. Una partita si può rinviare - come noto - per evidente impraticabilità del campo. I Campionati, allora, si potrebbero rinviare per evidente impraticabilità della correttezza, delle regole calcistiche e degli articioli del Codice penale. Senza tanti ipocriti "bla bla" e senza tanti vergognosi compromessi.
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