"Il direttore dell'Agenzia delle entrate, Rossella Orlandi - durante la sua ultima audizione alla Commissione finanze della Camera - ha stigmatizzato, tra l'altro, gli attacchi che le stanno venendo da alcuni "media" e che rischierebbero di favorire azioni anche violente nei confronti dei suoi funzionari".
Brutta, molto brutta, ed anche molto impropria quanto deludente, questa reazione del direttore Rossella Orlandi. Perché quelli dei "media" non sono stati affatto attacchi senza alcun motivo contro l'Agenzia delle entrate, ma resoconti documentatissimi di comportamenti inquietanti e strabilianti di quell'Agenzia. Il direttore Rossella Orlandi allora, prima di dolersi di quanto non dovrebbe dolersi, farebbe certamente bene a posare uno sguardo non a scappar via, ma attento e approfondito, su quei resoconti documentatissimi. E, una volta accertata la gravità dei fatti riportati, dolersi eventualmente di certe sue direttive oppure di certi suoi funzuionari, troppi in tutta Italia, che quelle eventuali direttive hanno male interpretato o seppellito sotto altre regole tutte loro. Fare, insomma, una sana e giusta autocritica. Altro che ingiuste critiche ai "media". Così, almeno, dovrebbe essere. Ma chissà se, alla fine, così sarà. Perché l'Italia del potere è sempre più stupefacente, arrogante ed inquietante.
.
Nessun commento:
Posta un commento