Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 4 marzo 2015

Il pranzo del "dietrofront"

"Le mie dimissioni da "Forza Italia" sono congelate - ha dichiarato, dopo l'invito a pranzo ad Arcore, la senatrice Manuela Repetti - Berlusconi mi ha ascoltato e su molte cose mi ha dato ragione. Quindi, per adesso, rimango dove sono".
Dalla senatrice Manuela Repetti, dunque, il passo indietro del passo indietro. Sarebbe curioso conoscere che cosa, a pranzo, Berlusconi le abbia dato da mangiare. Ma soprattutto da bere.
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Renzi e il Cremlino

"Il "premier" italiano Renzi - hanno fatto sapere dal Cremlino - non vorrà domande dopo il suo incontro con il presidente russo Putin".
Diavolo di un Matteo: adesso è addirittura riuscito ad ingaggiare il Cremlino come suo addetto-stampa.
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martedì 3 marzo 2015

Morto un paradiso fiscale, se ne fa un altro

"L'Italia - in questi ultimi giorni - ha concluso accordi con la Svizzera, con il Liechtenstein e con il Principato di Monaco - per poter identificare i suoi cittadini evasori".
Finalmente - almeno si spera - tempi neri per i cittadini evasori fino ad oggi. Ma per gli evasori - perché, purtroppo, continueranno ad esserci - di domani e di dopodomani? Nessuna paura. Si tratterà, soltanto, di fare qualche viaggetto più lungo. Come in Bulgaria, ma tanto loro hanno le "Jaguar" e le "Mercedes" da 200 chilometri all'ora. Oppure a Dubai, alle Bahamas, alle Mauritius e a Panama, ma tanto loro hanno gli "yacht d'altura". Un'occasione, tra l'altro, per una vacanza da sogno. Tanti sogni d'oro, nessun incubo da Fisco.
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"Tu quoque", Manuela?

"Non posso rimanere in "Forza Italia" - ha scritto, in una lettera pubblicata dal "Corriere della sera", la senatrice Manuela Repetti - perché non posso tollerare la vera e propria guerra scoppiata per raccogliere l'eredità politica di Berlusconi e che la linea del partito non sia più dettata da lui, ma da chi malamente lo circonda".
Berlusconi, quando ha letto quella lettera sul "Corriere della sera", non è caduto sulla sedia perché era già seduto. Già Sandro Bondi, il compagno di Manuela, si era progressivamente allontanato sostenendo che, ormai, per "Forza Italia" non ci sarebbe stato più futuro. Ora via anche lei? Brutto, bruttissimo affare. Sia per l'immagine del partito sia per le inevitabili nuove ripercussioni al suo interno sempre più nel caos. Ma Silvio, superato il primo momento di sgomento, ha pensato fosse opportuno invitare ad Arcore sia la Repetti che il suo compagno. I quali, da vecchi amici, sono subito andati. Per un chiarimento reciproco che, tuttavia, non è ancora dato sapere quale esiti abbia ottenuto. Ma c'è da ritenere che Berlusconi abbia voluto rassicurare i due - chissà con quali argomenti - che lui è sempre il capo, sta riportando il partito alla normalità e, dunque, nessun problema. Stiano sereni. E' però tutto da verificare se Manuela Repetti e Sandro Bondi siano usciti davvero sereni dalla traballante reggia di Arcore.
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Mussolini sì e no

"A Bruxelles - ha accusato il segretario della "Lega nord", Matteo Salvini - c'è ben peggio di Mussolini. Non hanno l'olio di ricino, ma "spread" e finanza, e fanno peggio del fascismo".
Matteo Salvini, dunque, "double face". Mentre Mussolini gli è andato bene in quel grande ritratto innalzato durante il suo comizio di sabato a Roma e gli sono andate bene quelle "falangi nere" di "Casa Pound" che gli hanno riempito mezza piazza, ha ora bacchettato Bruxelles usando Mussolini e il fascismo come esempi negativi. Un po' di confusione dovuta a birra celtica? Ingenua quanto ridicola "politica dei due forni"? Oppure la bella fidanzata Elisa Isoardi che gli ha fatto perdere completamenete la testa? Bah.
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Tra il dire e il fare

"Roberto Helg - presidente della Camera di commercio di Palermo - è tra coloro i quali hanno approvato, non troppo tempo fa, un "piano di prevenzione della corruzione... in particolare nel campo della lotta all'usura e alle estorisoni"".
Roberto Helg, però, ieri è stato arrestato, dai carabinieri, proprio per estorsione. Essendo anche vicepresidente della società che gestisce l'areoporto di Palermo, si era detto disposto a far prorogare, per tre anni, la concessione degli spazi occupati nello scalo dalle "Pasticcerie Palazzolo". Dietro il versamento nelle sue tasche, beninteso, di 100 mila euro. Con i più vergognosi saluti, dunque, a quel piano anticorruzione con tanto di sua firma. "L'ho fatto - ha tentato di giustificarsi - per bisogno". Gli è andata male. Altri bisogni, ora, dovrà coprirli nel bugliolo di un carcere.
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lunedì 2 marzo 2015

Da avere 5 miliardi, avuti poco più di 68 milioni

"Lo Stato, le Amministrazioni e le società pubbliche locali - in seguito alle condanne emesse, dalla Corte dei conti, per danni erariali - avrebbero dovuto incassare, fra il 2009 e il 2014, quattro miliardi, 898 milioni, 204 mila, 59 centesimi".
Quanto hanno invece incassato, fino ad oggi, Stato, Amministrazioni e società pubbliche per questi danni erariali? Una scandalosa miseria come 68 milioni, 726 mila, 44 centesimi. Pe ogni cento euro di risarcimenti dovuti, cioè, non ne sono stati pagati ben 98,60. Ma come fa uno Stato così a dirsi efficiente, serio e responsabile? Con quale coraggio soprattutto, invece di andare a raccogliere quello che gli è dovuto, continua a studiare come andare ad appropriarsi, nelle tasche dei cittadini, di quanto non gli sarebbe perfino dovuto? I signori parlamentari, anziché trascorrere sempre più tempo negli studi televisivi, potrebbero dedicare anche qualche oretta per mettere urgentemente a punto nuove norme che consentano, abbattendo gli attuali ostacoli burocratici e giudiziari, di incassare quanto l'Erario dovrebbe incassare. Cinque miliardi sono quasi una manovra economica. Per niente una bazzecola.
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"Campania infelix" per il Pd

"Alle "primarie" pd per il candidato Governatore della Campania  - alle prossime regionali - vittoria, secondo molti a sorpresa, di Vincenzo De Luca".
Di fronte a 150 mila spettatori-votanti, dunque, primo l'arrogante "dominus" salernitano e antirenziano De Luca, secondo il pur favorito napoletano e bassoliniano Andrea Cozzolino, non pervenuto quel Roberto Saviano il quale aveva invece invitato a non recarsi a votare "perché candidati espressione della politica del passato e quelle elezioni già daterminate da voti di scambio... con assessori i cui nomi si sanno fin d'ora". Ma, nemmeno troppo velatamente, non soddisfatto lo stesso Pd nazionale. Perché il vincitore antirenziano Vincenzo De Luca non solo appartiene tuttora a quella razza di "signori delle tessere e delle clientele" che si è dimostrata impermeabile ad ogni tentativo di rottamazione. Ma anche perché - particolare non certo da poco - è riuscito a gareggiare e a vincere, arrogantemente spernacchiando il partito, nonostante una condanna penale per abuso di ufficio che gli costerebbe l'immediata sospensione da parte del prefetto, ai sensi della "Legge Severino", in caso di  sua scelta quale Governatore della Campania.  A meno di ricorsi a Tar "comprensivi" o a magheggi di cui è abilissimo costruttore. Per cui, sicuramente, un bel problema per il "premier" Renzi, andare a fare campagna elettorale  in Campania, contro il pdl Stefano Caldoro, accanto ad uno come lui. Perché, almeno una volta, ci dovrà necessariamente andare. Costi quel che costi. E anche se - a sentire l'onorevole pd Guglielmo Vaccaro - "Matteo sarebbe addirittura contento se alla fine, almeno per la tenuta delle casse pubbliche, restase Caldoro. La pensa così, ma certo non lo può dire". Sarà interessante, allora, conoscere che cosa potrà andare a dire agli elettori campani, iscritti e no, in quella che, ancora una volta, si è mostrata la "terra dei fuochi" delle correnti pd e la "terra dei fumi" a coprire ogni rinnovamento. Il "premier" Renzi, che è anche segretario del partito, non "sta sereno" per niente.
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Cattivi esempi

"L'elicottero di Stato sul quale il "premier" Renzi stava tornando - questa mattina - da Firenze a Roma è stato costretto ad atterrare, sembra a causa del maltempo, in un campo di calcetto nei pressi di Arezzo".
Matteo, dunque, con le scarpe nel fango? Macché. Un' "auto blu" è arrivata di gran carriera, lo ha ospitato a bordo e lo ha felicemente condotto fino a Palazzo Chigi. Tutto è bene, comunque, quel finisce bene. Resta, tuttavia, un interrogativo: ma perché il "premier" Renzi, invece di prendere il "Frecciarossa" che da Firenze impiega un'oretta per arrivare a Roma, si è voluto spostare su quell'elicottero di Stato che tra l'altro, non potendo atterrare in centro città, gli avrebbe fatto perdere più tempo? Perché il Presidente della Repubblica sì e lui no? Matteo Renzi, insomma, non edificante esempio di menefreghismo "spenfing review".
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Cutolo boss ingenuo?

"Io sepolto vivo in cella - ha minacciato il boss della "Nuova camorra organizzata" Raffaele Cutolo - Ma, se esco e parlo, crolla il Parlamento. Chi è al comando oggi è stato messo lì da chi veniva a pregarmi".
Ma, dopo questa minaccia, il boss Raffaele Cutolo ritiene davvero che potrebbe uscire dalla cella finché è vivo? Se fosse vero quello che ha detto, non converrebbe certo a nessuno. In Parlamento e dintorni.
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Corridoi

"Se qualcuno ha visto un cadavere in un corridoio - ha tenuto a chiarire, a proposito della chiusura, per almeno due mesi, dell' "Istituto di medicina legale" dell'Univerità "La Sapienza", il rettore Eugenio Gaudio - è perché lo stavano trasportando da qualche altra parte".
In un altro corridoio?
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domenica 1 marzo 2015

Salvini-Grillo 1 a 0

"A risentire le registrazioni e a rivedere le immagini del comizio di Matteo Salvini - ieri a Roma - la conferma che il segretario della "Lega nord" ce l'ha messa tutta per annientare perfino Beppe Grillo".
Matteo Salvini, infatti, si è esibito in un linguaggio urlante prevalentemente da trivio, condito da insulti, parole volgari e "vaffa". E non ha fatto una piega neppure quando, nella piazza, è stata innalzata una grande foto di Mussolini, in divisa e saluto romano, con sotto la scritta "Salvini ti aspettavo". Quella che si sarebbe dovuta caratterizzare, insomma, come la nascita di un democratico polo nazionale per un sognato ricambio a Palazzo Chigi si è risolta, invece, in uno squallido "vaffa day" rozzamenete populista e "malpancista". Nulla a che vedere, appunto, perfino con le "sparate" più furiose e disgustose del Beppe comico-politico. E dunque, forse, un nuovo problema per quel Silvio Berlusconi il quale vorrebbe riunire anche la "Lega nord" nel suo nuovo centrodestra. Perché una "Lega nord" così non lo nobiliterebbe di certo. E, potendo pure arrivare i voti dei rozzi salviniani, si perderebbero quelli di quanti credono ancora nelle radici liberali e democratiche di "Forza Italia". Berlusconi, comunque, si è preso qualche giorno per valutare e decidere. Con la calcolatrice, magari, sul tavolo. E con i puri rimasti nel partito a sperare che non la usi per fare "i conti della serva".
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Bossi-Berlusconi 1 a 1

Intanto - come immortalato dai fotografi - il senatore Umberto Bossi, sul palco della "Lega nord" a Roma, ha innalzato tanto di corna, con le sue mani raffinate, dietro la nuca del Governatore del Veneto, Luca Zaia".
Come a fargli capire che, alle prossime regionali, lo tradirà con il sindaco di Verona, Flavio Tosi? Quello delle corna dietro la nuca altrui, comunque, potrebbe essere un elemento unificanate con "Forza Italia": nel 2002, nella foto ufficiale a conclusione del vertice europeo a Caceres, Silvio Berlusconi fece lo stesso gesto alle spalle dell'ignaro Ministro spagnolo Josep Piqué.
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Anche i morti nei corridoi

"Il rettore dell' Università "La Sapienza" di Roma, Eugenio Gaudio - dopo un sopralluogo dei Nas - si è affrettato a chiudere, per ragioni igieniche e sanitarie, l' "Istituto di medicina legale" dove vengono effettuate le autopsie e dove molte salme sono state trovate, anziché nelle celle frigorifere, nei corridoi".
Dopo i malati nei corridoi degli ospedali, dunque, all' "Istituto di medicina legale" di Roma nei corridoi anche i morti. Per mancanza di posti. Ma ci sarà posto per tutti, almeno, in Paradiso, in Purgatorio o all'Inferno?
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Azzoppamenti e autoazzoppamenti

"Silvio Berlusconi - ha fatto sapere il suo medico personale, Alberto Zangrillo - si è procurato una piccola frattura composta ad un malleolo per avere messo male un piede scendendo dall'auto".
Ma come? Silvio Berlusconi ha sempre accusato la Sinistra e la Magistratura di volerlo azzoppare e ora si azzoppa da solo?
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