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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.
"Io - ha proclamato il corvo femmina Francesca Immacolata Chaouqui che, insieme al corvo maschio monsignor Lucio Angelo Vallejo Balda, ha fatto uscire, dalle sacre mura, tantissimi segreti della Santa sede - io non ho nulla di cui pentirmi".
Peggio per lei. Vuol dire che quando sarà - il più tardi possibile, per carità - andrà dritta dritta all'Inferno. Dove non le sarà certo consentito di esportare, nel mondo, i tantissimi segreti di Satanasso.
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"Ma non è vero - ha proclamato, ancora, Francesca Immacolata, Immaccolata di nome e sembra non di fatto - non è vero che io sia un corvo".
Potrebbe darsi. Potrebbe darsi che il corvo sia stato soltanto monsignor Lucio Angelo, Angelo di nome e certamente non di fatto, e che lei abbia ricoperto soltanto il ruolo di corvetta. Corvetta nel senso di comandata nave di scorta, leggera, sballottabile nel mare sempre più grosso dei veleni Oltretevere. Fatto sta, comunque, che lei non è finita, come monsignore, in una cella della Gendarmeria pontificia. E chissà se, per festeggiare la sua mancata carcerazione, non stia preparando un ricco "party". Come quello che organizzò, sulla terrazza della Prefettura degli affari economici in via della Conciliazione, per consentire, a personalità politiche e del "jet set" italiano, la possibilità di assistere, da una posizione privilegiata, alle canonizzazioni di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II il 15 aprile dello scorso anno.
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"Nel volume del giornalista Emiliano Fittipaldi su certi fatti e fattacci Oltretevere - volume da giovedi nelle librerie e nelle edicole - questa denuncia: circa 200 mila euro serviti a ristrutturare, a suo tempo, i 700 metri quadrati dell'elegante appartamento del cardinale Tarcisio Bertone sarebbero stati distratti dalle casse della Fondazione creata, nel 2008, per raccogliere finanziamenti in favore dei piccoli malati dell'ospedale "Bambino Gesù" di Roma".
Beh, se accertabile come vero, questo segreto era bene ed era giusto che fosse svelato. Anche se il povero Papa Francesco ne verrebbe a soffrire come di un altro gravissimo "mal di Curia".
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"Le due relazioni su "Mafia capitale" - che erano state secretate e che rischiavano di non comparire negli atti del processo che inizierà il 5 prossimo - sono state oggi desecretate e inviate al Procuratore della Repubblica a Roma, Giuseppe Pignatone, che le aveva dovute chiedere, più volte, con giustamente infastidita insistenza".
Ma perché tanta resistenza a desecretarle? Perché là dentro, in quelle due relazioni, dovrebbero esserci delle vere e proprie bombe, tali da far saltare molti politici e, forse, anche qualche partito. Soprattutto il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, si era adoperato a tenerle ben chiuse in cassaforte. E chissà mai perché. O per dei perché poco lusinghieri dei quali si era già mormorato. Ma resistere ancora con il segreto sarebbe stato impossibile e, magari, c'è voluto del tempo per raggiungere qualche accordo nel Governo. Sarà il processo ormai alle porte, comunque, a fare luce. Con l'augurio che non resti nell'ombra, in qualche modo e per qualche motivo, niente e nessuno.
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"Nelle casse del Campidoglio - ha pubblicato "Il Messaggero" - è stato scoperto un tesoretto di 200 milioni che, presenti in bilancio, non sono stati però utilizzati".
Come mai? A che cosa sarebbero dovuti servire, considerato che il Campidoglio ha sempre fatto sapere, ai cittadini romani, di non avere un centesimo neppure per i provvedimenti più urgenti da adottare? E considerato che 200 milioni - che diamine - sarebbero stati eccessivi per coprire eventuali nuove multe e fatture del fu sindaco Ignazio Marino. Mistero. Questi 200 milioni, comunque, sono stati ora "stanati" e il commissario Francesco Paolo Tronca, appena nominato dopo la cacciata dell'Ignazio, saprà certamenete lui come utilizzarli nel migliore dei modi. Burocrazia malefica sempre permettendo.
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"La Gendarmeria vaticana - che, quando vuole essere efficiente, è efficiente - ha già individuato ed arrestato i "corvi" che hanno violato i "file" riservati nel computer del revisore dei conti della Curia e li avrebbero "passati" per l'uscita imminente di due "libri-inchiesta". Si tratta dei due che erano stati chiamati, a suo tempo, a passare al setaccio le carte e i conti della Santa sede e a formulare proposte per una gestione corretta ed efficiente. E, cioé, monsignor Lucio Angelo Vallejo Balda e la suaa bella protetta Francesca Immacolata Chaouqui, tutti e due più che in odore di Opus Dei".
Vatti a fidare, comunque, dei nomi di battesimo: lui Angelo, lei Immacolata. Figurarsi che cosa avrebbero fatto, se si fossero chiamati Mangiafuoco e Maga Magò.
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"Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro - in questi giorni - è impegnato a trattare, con gli armatori delle grandi navi da turismo, il grave caso dei passaggi in Laguna".
Nel senso che li sta convincendo a mettere fine allo scempio e a cambiare rotta? Macché. Sta trattando, con gli armatori delle grandi navi da turismo, quanto dovranno versare, in milioni di euro, per avere facoltà di continuare nello scempio. E la Soprintendenza tace. Forse, a trattativa conclusa, qualche spicciolo andrà anche a lei. "Com'è triste Venezia soltanto un anno dopo - si potrebbero mutuare le prime strofe della celebre canzone di Charles Aznavour - Com'è triste Venezia se non si ama più". Se non si ama più non lei l'amante, però, ma lei Venezia.
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"A Malta - ha presentato denuncia e interrogazione l'europarlamentare Laura Comi - si ottiene senza problemi, pagando 650 mila euro, un passaporto locale che consente di muoversi e di agire liberamente in tutti i Paesi dell'Unione".
A Malta, dunque, non si dà asilo e assistenza ai migranti poveri e disperati, ma si dà un bel passaporto ai ricchi extraeuropei che, altrimenti, non potrebbero venire nel nostro continente a fare quello che vogliono. Con il pericolo che, tra loro, possa esserci qualcuno che voglia fare anche un atto terroristico. Ma che fa? Quello che evidentemente conta, a Malta, sembra essere oggi, soltanto, l'euro, il dollaro, la sterlina. Addio, vecchi nobili Cavalieri di Malta: oggi, a Malta, è la volta dei pedestri e rozzi bottegai del Governo.
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"E' stato riproposto - dal sedicente Stato islamico - un video che mostra armi e munizioni paracadutate da aerei americani e finite, accidentalmente, nelle mani di alcuni suoi miliziani".
Riproposta, dunque, una sconcertante testimonianza di come gli americani, più passa il tempo meno riescono a cogliere, ormai, gli obiettivi. Dentro casa come lontano da casa loro.
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"L'Italia - dal 25 prossimo - dovrà allinearsi ad una direttiva europea secondo la quale i medici delle strutture pubbliche non potranno lavorare, in un giorno, più di 12 ore e 50 minuti al massimo".
Direttiva più che condivisibile. Perché verrà a riconoscere un sacrosanto diritto dei medici pubblici ad un orario umano e perché verrà a tutelare i malati da possibili errori "da stanchezza". Solo che, per attuare correttamente i nuovi giusti orari di lavoro dei medici - è stato calcolato - occorrerebbero 20 mila nuove assunzioni. Ma l'italica "spending review" non lo permette. E allora? Allora vuol dire che i malati, dal 25 prossimo, non soffriranno più - e, in qualche caso, non moriranno più - per la stanchezza dei medici: soffriranno - e, in qualche caso, moriranno - per la loro assenza. Da non credere.
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"La disoccupazione anche giovanile - va ripetendo, in questi giorni, il "premier" Renzi - è in diminuzione e sono in diminuzione anche le tasse per le persone e per le imprese".
Alt: la disoccupazione, in realtà, è diminuita perché è cresciuto il numero delle persone, specialmente giovani, che non cerca neppure più un lavoro e a metà di questo mese - come confermato dall'attendibile ufficio-studi della Cgia di Mestre - autonomi, lavoratori dipendenti e imprese verseranno - tra Iva, acconti e addizionali Irpef, Irap, Ires e ritenute d'imposta - nientemeno che 53 miliardi e mezzo. Alla faccia, quindi, delle annunciate e vantate riduzioni e - come diceva Totò - alla faccia del bicarbonato di soda. Nel guardarlo bene, in effetti, a qualcuno è sembrato che al "premier" Renzi sia cresciuto il naso.
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"Il presidente dell'Inps, Tito Boeri - intervenendo nella trasmissione "In mezz'ora" su Rai3 - ha smentito che il "problema esodati" sia stato del tutto risolto, come fatto intendere dal Governo, e ha riproposto, anche, il taglio fino al 50% dei vitalizi dei politici che superaano 80-85 mila euro l'anno e delle pensioni di tutti quei dirigenti i quali sono andati in quiescenza con tempi di favore e percepiscono trattamenti alti in rapporto ai contributi versati".
Tutto questo, naturalmente, non ha fatto piacere al Governo. Ma, forse, il presidente Boeri ha dato il "la" per farsi mandare a mangiare il gelato insieme al già "sfiduciato" Ignazio Marino.
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"Pasquale che sta facendo portare via i mobili dalla casa comune - a Ricardi - e Giuseppe che, arrivando, protesta che non può farlo. E, giù, dalle parole alle botte in piena piazza cittadina".
Episodio di minimo interesse, se non fosse stato che Pasquale era il vecchio parroco don Pasquale, Giuseppe era il nuovo parroco don Giuseppe e la casa comune era la canonica. Sono dovuti intervenire, addirittura, i carabinieri. Perché i due don, pur alla vigilia del "Giubileo della misericordia", se le stavano dando senza alcuna misericordia.
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"Francesca Pascale - anticipando personalmente i "settimanali gossip" - ha smentito che Silvio sia "passato dall'altra parte" e che non la ami più. Quella dell'altro giorno è stata una delle sue solite "battute"".
Nell'aria si è subito avvertita una discreta folata di vento: il sospiro di sollievo dell'universo mondo.
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"Gli abbiamo detto - così il presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani - o Renzi, vieni più spesso allo stadio: lo vedi, tu porti fortuna".
Eccessivo entusiasmo o eccessiva piaggeria. Perché può darsi pure che Renzi porti fortuna (e a molti, in effetti, l'ha portata) ma non è che la "Fiorentina" giochi e vinca sempre, come oggi, con una squadra di poveri e di poverini come il pur onesto e dignitoso "Frosinone".
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