Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 3 aprile 2015

Da 63 a 92 milioni il costo del "Padiglione Italia"

"La cifra che era stata prevista per realizzare il "Padiglione Italia all' "Expo" - ha rivelato la commissaria Diana Bracco - è passata da 63 a 92 milioni di euro. Motivo: la realizzazione di un secondo piano delle palazzine che avrebbero dovuto essere ad un piano unico e l'accelerazione dei lavori resasi necesaria per i ritardi che hanno comportato le inchieste della Magistratura".
Certamente inevitabile la maggiore spesa per recuperare i ritardi determinai dalle inchieste, ma perché si è deciso - e da chi - che le palazzine, previste ad un piano, ne dovessero avere improvvisamente due? I circa trenta milioni di spesa in più - ha tenuto comunque a chiarire la commissaria Diana Bracco - saranno coperti da nuovi sponsor in arrivo. Meno male. Ma l'interrogativo resta valido ugualmente.
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La "faccia tosta" di protestare

"Una quindicina di ragazzi fra i 15 e  i 16 anni - in gita scolastica da Cuneo a Roma - si sono dati appuntamento, dopo la cena, in una stanza dell'albergo che li ospitava, e, dopo avere riso e scherzato come normale, hanno poi preso di mira un loro compagno, lo hanno completamente denudato e depilato, infine lo hanno decorato con una manciata di caramelle. Il tutto ripreso con un cellulare e, una volta tornati a Cuneo, il tutto riversato su "Whatsapp"".
La loro sfortuna è stata che su quel "Whatsapp" sia incappato anche qualche professore e, di qui, la decisione della scuola di sospenderli fino a 15 giorni con un bel quattro in condotta. Immediata, però, la reazione dei genitori dei 15 "bravi ragazzi". I quali hanno accusato la scuola di avere assunto un provvedimento troppo severo solo per uno scherzo. Ma la scuola non ha fatto un passo indietro in quanto - ha spiegato il preside - siamo dovuti intervenire con fermezza per far capire quali siano i limiti che non vanno superati e le norme che vanno rispettate. Tutto quello, insomma, che i genitori dei 15 "bravi ragazzi" non sono riusciti a far capire loro fino ad oggi. E adesso hanno anche il coraggio di protestare.

L'ingegnere che "non c'azzecca"

"L'Università "Niccolò Cusano - è stato denunciato - ha indetto un concorso per l'assunzione di un ricercatore in scienze politiche, ma ha chiamato, a presiedere la pommissione selezionatrice, un ingegnere".
L'augurio è che l' Università "Niccolò Cusano", se un giorno dovesse indire l'esame per l'assunzione di un ricercatore in scienze mediche, non chiami, a presiedere la commissione selezionatrice, un geologo o un filosofo.
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Il bello del vietato

"Graziano Del Rio - come ripreso da un fotografo - è arrivato, al suo nuovo Ministero alle Infrastrutture, in bicicletta".
Concorrenza sleale, però, con il biciclettaro sindaco di Roma, Ignazio Marino, perché lui, Graziano, ha pedalato quasi sempre senza mani. Ma, evidentemente, anche senza occhi aperti perché - sempre come ripreso dal fotografo - per buona parte del percorso anche in direzione vietata. Bella gara, comunque: un sindaco che, quando non va in bicicletta, paarcheggia in sosta vietata e un Ministro che, quando non va in auto, in direzione vietata pedala.
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giovedì 2 aprile 2015

Graziano lo stesso che Matteo

"Graziano Del Rio - dopo il "dimissionato" Maurizio Lupi - è ora ufficialmente il nuovo Ministro delle Infrastrutture, avendo giurato fedeltà alla Costituzione davanti al Capo dello Stato".
Finito velocemente, dunque, l' interim che aveva assunto il "premier" Renzi. Ma finito nella forma. Perché nella sostanza, essendo il nuovo Ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio un fedelissimo del Matteo, è come se il Matteo non se ne fosse affatto andato via. Alla prossima.
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Una coratella per Angelino

"Al "premier" Renzi - una volta insediato Graziano Del Rio al Ministero delle Infrastrutture - resta però, ora, tacitare Angelino Alfano il quale chiede di essere adeguatamente risarcito dopo le "dimissioni" di Maurizio Lupi".
Il "premier" Renzi, tuttavia, non si è voluto rovinare la Pasqua e la Pasquetta.  E così ha deciso, anche per Angelino Alfano, che se ne riparlerà da martedi della prossima settimana. Ad abbacchio digerito. Per far poi digerire, ad Angelinio Alfano, la coratella che gli sta cucinando. E che Angelino Alfano manderà giù anche se non fosse arricchita, almeno, con i carciofi.
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Quel Rodolfo che non conosce abusi

"Non sono a conoscenza - si è inserito, nella polemica innescata da Massimo D' Alema, il presidente dell' Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli - di abusi nell'utilizzo di intercettazioni".
Ma forse, quando questi abusi ci sono stati - come ci sono stati - il presidente Rodolfo Sabelli dormiva. Solo che, una volta ridestatosi, qualcuno avrebbe dovuto farglieli presenti. Almeno per conoscenza.
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La "mala pesca" grillina per Giugliano

"Il "grillino" Giuseppe Ruocco - con riferimento al dramma dell'aereo della "Germanwings", ha postato sulla sua bacheca "Facebook": "Peccato che su quell'aereo non ci fossero fottuti elettori del Pd"".
Il "grillino" Giuseppe Ruocco è il candidato designato, dalla cosidetta "Rete" del "Movimento 5 stelle", a sindaco di Giugliano. La cosidetta "Rete" del "Movimento 5 stelle", evidentemente, pesca, oltre che  ai pesci che hanno abboccato a Beppe Grillo, anche putridi escrementi umani. E che, invece, di ributtare in mare, mette nei  suoi "menu" da offrire ai cittadini.
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mercoledì 1 aprile 2015

La tu' Nunzia

"Senti, Angelino, quella tu' Nunzia De Girolamo lì non mi garba per nulla e quindi, Maremma maiala, rottamala come tuo capogruppo alla Camera". "Agli ordini, Matteo. Subito, mio capo".
Oggi è il primo aprile e potrebbe essere un tradizionale "pesce". Ma domani è il due e potrebbe essere tutt'altro che uno scherzo. Anche perché, in effetti, molti deputati "alfaniani" hanno già messo le loro onorevoli firme sotto un documento che, appunto, chiede il cambiamento del loro capogruppo alla Camera. E la Nunzia? Sembra che, per ora, non gliene possa interessare di meno. In attesa di capire, comunque, che cosa fare domani.
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Forestali 1

"Il Corpo forestale dello Stato - è un coro - non va assolutamente abolito".
A sostenerlo non ci sono soltanto le solite associazioni ambientaliste "rompiscatole" come "Legambiente", "Fareambiente", "Wwf" e un'associazione come la "Coldiretti". E, nemmeno, soltanto i soliti "gufi" Silvio Berlusconi e i suoi "forzisti" come Michela Vittoria Brambilla e Maurizio Gasparri di qua e Niki Vendola con Pecoraro Scanio di là. Ci sono, anche, molti esponenti della maggioranza come, ad esempio, l'onorevole Giuseppe Marinello e lo stesso Ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina. Il Corpo forestale dello Stato, benemerito per la sua attività riconosciutagli in coro, non verrà dunque abolito? Sembrerebbe proprio che Matteo Renzi non abbia alcuna intenzione di ascoltare quel coro e voglia procedere, d'autorità, alla soppressione. Forse correndo lui qua e là per l'Italia, da bravo "Speedy Gonzales", a fare tutto ciò che di buono e di utile hanno fatto, fino ad oggi, i forestali.
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Forestali 2

"Il nostro interlocutore - hanno tenuto a sottolineare, da parte loro, i forestali - è sempre stato, anche, chi compie abusi edilizi, sversa rifiuti tossici, compie sofisticazioni alimentari, produce abusivamente "ogm". Forse diamo fastidio?".
Forse.
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Vergogna in Val d'Aosta

"Tutti i consiglieri regionali della Valle d'Aosta - giustamente rinviati a giudizio per avere utilizzato danaro pubblico per spese personali - sono stati invece assolti dal Tribunale".
Quello che stupisce e indigna ancor più, comunque, è la motivazione dell'assoluzione dal reato e, dunque, il fatto che non debbano nemmeno restituire gli oltre 600 mila euro non loro, ma spesi per fatti personali loro. La motivazione, infatti, è che "è venuto a mancare l'elemento soggettivo del reato". Che, tradotto dal giuridichese stretto al papale papale, significa essere venuta a mancare la consapevolezza, da parte dei consiglieri regionali che, così comportandosi, stavano compiendo qualcosa di illegale. Bambinelli innocenti, insomma, senza ancora la facoltà di distinguere fra il bene e il male, fra il lecito e l'illecito. E non adulti, quindi, chiamati in una Istituzione. Nella quale, se non si conoscono le leggi che già ci sono, come si fa ad emanarne delle nuove? Ma non fa niente, poveri maggiorenni di età, ma piccolini di comprendonio. Ove dovessero emanare qualche normativa "al di là", ci potrebbe essere sempre il Tribunale di Aosta, magari, a mandarli assolti perché non consapevoli di quanto fatto. Cittadini della Valle, state sereni.
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Massimo solo ora

"Il Csm dovrebbe vigilare di più sui giudici - ha protestato Massimo D'Alema, "indignato e offeso" per essere stato tirato in ballo negli affari illeciti sindaco di Ischia-cooperativa "Cpl" - Servirebbe un maggior autocontrollo, tenendo presente che i magistrati devono  accertare fatti e reati senza attribuirsi funzioni politiche o pubblicistiche di altro genere".
Protesta e motivazione, indubbiamente, più che legittime. Peccato, però, che Massimo D'Alema le stia esprimendo soltanto ora che l' "anomalia" dei magistrati ha toccato la sua persona Non abbia aperto bocca e non si sia "indignato e offeso", cioé, tutte le volte che i magistrati si sono comportati "in modo anomalo", attribuendosi "funzioni politiche o pubblicistiche di altro genere", nei confronti di altri colleghi come lui o più di lui illustri. Colleghi parlamentari, naturalmente, ma anche colleghi vignaroli.
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Quel ridicolo dietrofront di Francesca

"Io - ha confessato, quando ha saputo che un centro di accoglienza era stato dato alle fiamme, l'assessore capitolino alle politiche sociali e all'emergenza abitativa, Francesca Danese - io ho la città che mi sta esplodendo sotto le mani".
Non l'avesse mai confessato. Il sindaco Ignazio Marino, il quale continua a dire che Roma è già pronta adesso per il Giubileo straordinario che inizierà fra otto mesi, deve essere saltato sulla poltrona o sulla sella della sua bici - a seconda di dove si trovasse - e, superato il momento dell'ira, deve avere telefonato all'incauta per invitarla a mettere una "pezza" alla sua confessione. Clic, ricevuto. L'assessore Francesca Danese, infatti, ha subito resa nota una dihiarazione nella quale - capiamoci bene, popolo - la città che mi sta esplodendo sotto le mani è, in positivo, quella della voglia di volontariato, di impegno pulito di quanti vorrebbero Roma fuori da ogni emergenza abitativa e di accoglienza. Una dichiarazizone, insomma, nel totale sprezzo del ridicolo. Penosa. E, purtroppo, completamente fuori dalla realtà. Ma quando si  deciderà il Pd a mandare a casa questa Giunta comunale da barzelletta che, oltretutto, non fa ridere nessuno?
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Salta Barbara

"Passerò - ha confermato l'onorevole Barbara Saltamartini - nelle file della "Lega nord".
Da "Alleanza nazionale al "Popolo della libertà", dunque, dal "Popolo della libertà" al "Nuovo Centro Destra", dal "Nuovo Centro Destra" alla "Lega nord". Barbara Saltartini, allora, o Barbara Saltapartiti?
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