Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

lunedì 3 febbraio 2014

Tra stupratori e somari

"Cara Laura - ha risposto il "5 stelle" Claudio Messora alla Presidente della Camera la quale aveva definito certi "post" contro di lei "scritti da potenziali stupratori" - volevo tranquillizzarti: anche se noi del "blog" di Grillo fossimo tutti potenziali stupratori, tu non corri nessun rischio".
A parte la nuova sottintesa villania, può anche darsi che nessun "5 stelle"  vorrebbe usare davvero violenza alla Presidente della Camera e che lei, dunque, non corra alcun rischio in proposito. La violenza, però, l'ha intanto usata Claudio Messora, contro la sintassi e la grammatica, là dove ha scritto "corri" invece di "correresti" e "nessun" invece di "alcun". E pensare che Claudio Messora, in un "profilo" su internet, si vanta di una sua "passione innata per la scrittura". Figurarsi, allora, se si fosse vantato di essere un somaro.
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Il concetto di sport di Edoardo Reja

"Spero che quelli della "Roma" fatichino parecchio contro il "Napoli", martedi 4, in "Coppa Italia" - ha detto l'allenatore della "Lazio", Edoardo Reja, in vista del "derby" di domenica 9 - e, anche se si infortunasse qualcuno, non sarebbe male".
Edoardo Reja, insomma, sarebbe contento, se qualcuno della squadra avversaria si facesse seriamente male per avere qualche possibilità in più di vincere il "derby". Beh, allora, sarà pure un ottimo allenatore, ma è certamente un pessimo sportivo.
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domenica 2 febbraio 2014

"Siamo senza soldi". Ma hanno 217 milioni in cassa

"Degli 889 milioni assegnati nell'anno scolastico 2012-2013, agli oltre ottomila istituti sparsi in tutta Italia, per il cosiddetto "Mof" (miglioramento dell'offerta formativa) - ha casualmente scoperto il sindacato Cisl - non ne sono stati spesi ben 217".
Domanda: ma se la scoperta del sindacato Cisl è esatta nelle cifre, perché questi 217 milioni non sono stati utilizzati, per ora neppure in quest'anno scolastico 2013-2014, quando invece gli oltre ottomila istituti sparsi in tutta Italia continuano a stracciarsi le vesti per non avere la possibilità di migliorare la loro offerta formativa? Dove stanno, insomma, quei 217 milioni? E dovunque dovessero stare perché stanno lì invece di venire utilizzati secondo la responsabile destinazione da parte dello Stato? "Cui bono" - si sarebbe chiesto il giovane Marco Tullio Cicerone - e, cioè, a vantaggio di chi? Il sindacato Cisl, magari, potrebbe continuare ad indagare.
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Meno, maledetti e subito

"Il Consiglio regionale del Piemonte - prima di approvare per un soffio il proprio bilancio - ha approvato un emendamento della destra in virtù del quale i consiglieri che lo vorranno potranno riprendersi subito l'ammontare dei contributi fino ad oggi versati e rinunciare al vitalizio che scatterebbe al compimento della loro età pensionabile. Costo, per la Regione, tra i sette e i quattordici milioni".
Ma perché questa mossa? Per evitare, intanto, che ai 40 consiglieri indagati per peculato (tutti di destra) la Magistratura possa fare lei la mossa di un più facile "scacco al re". Ma poi, in generale, per premunirsi da nuove norme - regionali o nazionali - che potrebbero, in un futuro prossimo, decretare l'abolizione dei vitalizi. Meglio, dunque, "prendi i soldi e scappa". Meno, forse, ma meno, maledetti e subito.
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Sei milioni alla Tv di San Marino

"Nella sezione "Fondi per le esigenze indifferibili" - nella cosiddetta "Legge di stabilità" - ben sei milioni sono stati destinati alla "collaborazione con la Repubblica di San Marino"".
C'è legittimamente da chiedersi quali possano essere state queste esigenze indifferibili tali da legittimare un contributo di ben sei milioni. Ma, forse, la risposta potrebbe essere contenuta nella circostanza che l'italica RaiTv - per effetto di una convenzione sottoscritta nel 1991 ai tempi del quarto Governo Andreotti - è socia al 50% di San Marino Rtv di cui esprime il direttore generale, tre consiglieri di amministrazione e il presidente del Collegio dei sindaci revisori. Nella circostanza, cioè, che lo Stato italiano - per effetto di quella vecchia convenzione - deve ogni anno addossarsi lo stipendio da pagare al direttore generale, ai tre consiglieri di amministrazione e al presidente del Collegio dei sindaci revisori al servizio sì di San Marino Rtv, ma espressi dall'italica RaiTv. Quel ch'è più grave, però,senza apparenti e convenienti risultati. Visto che, tanto per dire, non ci vanno a "girare" neppure quelle riprese di "Don Matteo" che vanno a "girare", invece, a Gubbio e a Spoleto.
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Meno male che ci sarà l'Enrico

"Il 7 febbraio prossimo - ha fatto sapere il portavoce di Putin, Dmitri Peskov - all'inaugurazione dei "Giochi invernali" di Sochi non ci saranno il Presidente Usa Barak Obama, il presidente francese Francois Hollande, la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Primo Ministro inglese David Cameron, ma ci sarà il Primo Ministro italiano Enrico Letta".
Meno male. Se il nostro Primo Ministro Enrico Letta, il 7 febbraio prossimo non avrà ancora certamente salvato l'economia italiana, avrà almeno salvato i "Giochi invernali" di Sochi in Russia.
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Rottamazioni

"Renzi ha annunciato, con coraggio e con un filo di arroganza, di voler rottamare  tutti i vecchi campioni del partito - ha detto Silvio Berlusconi in un comizio elettorale in Sardegna - e lo ha fatto".
Molto vero, certo. Ma perché lui, Silvio Berlusconi il quale di coraggi ne ha avuti sempre tanti e di arroganza sempre più di un filo, non fa altrettanto nel proprio partito? Daniela Santanché è proprio così più tosta di Rosy Bindi?
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sabato 1 febbraio 2014

Via all'assalto delle 400 poltrone

"Ecco - ha pubblicato, sul suo sito, il Tesoro - l'elenco dei 400 consigli di amministrazione e collegi sindacali di enti pubblici da rinnovare in primavera".
Tra questi enti pubblici, anche colossi come Eni, Enel, Finmeccanica, Poste italiane, Terna, Cansap, Enav, Istituto luce, Poligrafico e dunque, come sempre accaduto fino ad oggi, saranno già scattate le grandi manovre sotterranee. Se ne vedranno, anche questa volta, delle belle? Verosimilmente sì. L'importante, comunque, sarebbe che le 400 poltrone, alla fine, venissero occupate dai migliori. O, se questo non fosse purtroppo possibile, almeno da quelli solo un po' meno migliori.
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Il Cavaliere delle sue rinnovate brame

"A noi moderati - si è rivelato, in una intervista a "Repubblica", Pierferdinando Casini - spetta il compito di lavorare, sullo schema del Partito popolare auropeo, insieme con Berlusconi e con Alfano".
Diavolo di un Pierfurby. Appurato che con la nuova legge elettorale il suo "Centrino" con Mario Monti e Gianfranco Fini non gli sarebbe stato sufficiente per apparecchiarci su neppure mezzo parlamentare, eccolo subito lì a cercare di prenotarsi un posto al tavolo del Cavaliere il quale, non sedotto, aveva un giorno abbandonato. Il Cavaliere, insomma, delle sue rinnovate brame. Ma tant'è. Si sa ormai bene che l'italica politica si nutre, anche, di clamorose retromarce e di ancor più clamorose autosconfessioni. Soprattutto, poi, quando si tratti di salvare la pelle. "Primum vivere, deinde philosophari" e, cioè, prima vivere e sopravvivere, poi la ricerca dell'essere, della verità e della coerenza. Come il Pierfurby ben sa. E ne ha sempre fatto un principio fondamentale della sua multiforme attività politica.
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L'India, ma anche l'Italia

"La vostra questione - ha inviato un messaggio il Capo dello Stato ai due "marò" Massimiliano Latorre e Salvatore Girone - è stata gestita in modo sconcertante dall'India".
Chissà se, con tutto il rispetto per il Capo dello Stato, i due nostri "marò" abbiano pensato che sia stata gestita in modo sconcertante anche dall'Italia.
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L'Ignazio di parola

"E' pronto - aveva garantito il sindaco di Roma, Ignazio Marino, già il 27 agosto scorso - il progetto di vera pulizia dei tombini in modo che una pioggia non metta in ginocchio la città".
Il sindaco Ignazio Marino, in fondo, è stato di parola. Le piogge di questi giorni, infatti, non hanno messo in ginocchio la città: l'hanno proprio stesa.
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Meglio tutto il resto del ricco "cucuzzaro"

"Antonio Mastrapasqua - ha dato notizia il Ministero del Lavoro - ha rassegnato le dimissioni da presidente dell'Inps".
Molti, dopo che Antonio Mastrapasqua era stato indagato per certi "fatti" all'Ospedale israelitico e per certi altri "fatti", si erano meravigliati perché non avesse ritenuto opportuno lasciare quella presidenza. Ora, però, si è deciso. Ma, forse, il ritardo è stato dovuto al fatto che, prima di prendere una decisione, Antonio Mastrapasqua ha voluto farsi bene i conti. Ha voluto mettere chiaramente a fuoco, cioè, se gli convenisse abbandonare l'Inps e tenersi tutto il resto del suo ricco "cucuzzaro" di presidenze e vicepresidenze di altri enti oppure abbandonare tutto il resto del "cucuzzaro" e tenersi la ricca Inps. E ha così scoperto che gli conveniva la prima soluzione: tenersi tutto il resto del ricco "cucuzzaro". Prosit.
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Altezze

"Io "premier"? - si è detto convinto il "grillino" Alessandro Di Battista - Sarei tranquillamente all'altezza".
Ma perché misura più di un metro e ottanta?
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Ordini opportuni

"State calmi - ha ordinato Beppe Grillo ai suoi - lo "show" lo faccio io".
Un ordine finalmente da benedire: lo "show" che fa lui, infatti, già basta e avanza.
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Niente altra guancia

"L'assessore Udc alle Politiche sociali nel Comune di Cerignola, Michele Romano - durante un incontro-scontro per una questione ecclesiastico-amministrativa - non ha preso bene una "battuta" del vicario vescovile don Carmine Ladogana e gli ha assestato uno schiaffo".
Don Carmine Ladogana, però, non gli ha evangelicamente mostrato l'altra guancia. E così l'assessore Michele Romano, il quale aveva sperato di assestargli anche un altro schiaffo, c'è rimasto - secondo gli amici - molto male. 
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