Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

sabato 7 maggio 2016

L'Europa di Papa Francesco

"Sogno un'Europa giovane, ma capace di essere ancora madre - così Papa Francesco ai "leaders" europei in Vaticano - Ma l'Europa, ora, sembra una nonna vecchia e sterile".
Se non avesse ricoperto il ruolo che ricopre, forse, Papa Francesco avrebbe definito l'Europa una vecchia bagascia. Giustamente.
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Gelosie

"Buongiorno, mia Reggina - è apparso, a grandi caratteri, su un muro di cinta - ti amo molto".
Regina con due "g". Sembra che le altre squadre calcistiche della Calabria si siano molto ingelosite.
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venerdì 6 maggio 2016

La corvetta Procura di Trani e la corazzata "Deutsche Bank"

"La Procura di Trani - è esplosa la notizia - ha indagato la "Deutsche Bank" con questa ipotesi di accusa: avere manipolato il mercato, nel primo semestre del 2011, con la cessione di bond italiani per sette miliardi di euro. Fatto che avrebbe determinato l'inizio della spirale del nostro debito pubblico, che avrebbe portato l'Italia sull'orlo del baratro, che avrebbe accompagnato il Governo Berlusconi alla fine del mandato e che avrebbe determinato l'avvento dei "professori" di Mario Monti".
Un'ipotesi di accusa, dunque, quanto mai clamorosa. Che ha tradotto in un atto giudiziario, in verità, quanto sempre sostenuto e denunciato da molti illustri economisti e dalla politica più seria ed obiettiva. Ora, comunque, "Deutsche Bank" dovrebbe sorridere di meno. Perché un conto sono le pur legittime accuse di economisti e politici, un conto le accuse dei magistrati. A meno che qualcuno - come spesso accaduto e continua ad accadere - non intervenga su quei magistrati. Qualcuno, magari, che proprio in questi giorni si sta incontrando e, ad ogni incontro, baci e abbracci tipo carissimi amici. Anche se uno è più nerboruto e l'altro è più mingherlino. E, dunque, più costretto a cedere. Onore al coraggio e all'onesta professionale, comunque, dei magistrati della Procura di Trani.  Con l'augurio che nessuno insinui, nemmeno, una loro volontà di agire per mettere in crisi Matteo Renzi. Il quale, tra l'altro, è in crisi - secondo una indagine di "Ixé" per "Agorà" - già per conto suo. Con il fiato del "5 stelle" Di Maio ormai sul suo collo.
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Il panico dell'Angelino rottamando

"Angelino Alfano - due sere fa - ha indicato, alla Direzione del suo partito - questa urgente necessità: dare vita ad un nuovo movimento di centro, che riunisca l'ala laica e quella cattolica dei moderati, totalmente autonomo dal Pd".
"Bedda matri", Angelino Alfano, che t'è successo mai? Un nuovo movimento politico di centro? Ma se lo hanno già prenotato Berlusconi-Marchini, Meloni-Salvini, il saltimbanco Verdini e tanti altri illusi minori? Totalmente autonomo dal Pd? Ma se, del Pd, lui e il suo partito sono tuttora agli ordini? "Bedda matri", Angelino Alfano, che t'è successo dunque mai? Gli è successo che Matteo Renzi non si è fatto convincere di dargli ospitalità, in occasione delle elezioni politiche che prima o poi arriveranno, nelle liste del Pd. E così lui, l'Angelino ripudiato, si troverebbe, solo con il suo piccolo partito, nella più che probabile condizione di non essere rieletto. Di qui, dunque, il panico improvviso e l'improvviso disperato tentativo di creare un nuovo movimento politico, raccattando un po' qua e un po' là, per raggiungere, almeno, la riconferma di un suo ritorno in Parlamento. Auguri, "bedda matri", Angelino Alfano. Come farebbe la politica italiana senza di lui?
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Due Mussolini all'assalto del Campidoglio

"Dopo che Silvio Berlusconi ha scelto - come capolista di "Forza Italia - Alessandra Mussolini, Giorgia Meloni ha scelto - fra i suoi candidati - la sorella Mussolini Rachele".
Due nipotine di Benito, dunque, all'assalto del Campidoglio. Ma l'una contro l'altra armate. In aggiunta ai tradizionali "fratelli coltelli", ora, dunque, le "sorelle pugnali". Sempre più serena campagna elettorale a Roma.
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Nessun Brennero per gli euro dei ricchi

"Quell'invito sorridente a far parte della festa - così una pagina di pubblicità sul "Sette" del "Corriere della sera" - Austria, arrivare e rinascere".
"Achtung", attenzione, però. L'invito non è ai poveri migranti, ma ai ricchi italiani in procinto di scegliere dove trascorrere le loro vacanze. E, se in Austria, non fermati al Brennero. Loro.
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Prima l'automulta, poi le scuse

"Il comandante dei Vigili urbani di Palermo, Vincenzo Messina, ha parcheggiato la sua auto in divieto di sosta e - quando è stato scoperto - si è mostrato contrito con uno "Scusatemi, scusatemi tutti".
Tutti potrebbero anche scusarlo. Dopo, però, che si sia fatta e abbia pagato la contravvenzione per la sua sosta vietata.
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giovedì 5 maggio 2016

Salvini aspirante messia

"Tocca ora a me - ha ufficializzato, presentando alla Stampa estera il suo libro "Secondo Matteo, il segretario leghista Salvini - l'onore e l'onere di guidare l'opposizione contro il Pd".
Come dire: crocifisso, secondo Matteo, l'ormai rinnegato messia Silvio Berlusconi. Solo che lui, autoproclamatosi nuovo messia del centrodestra, ovunque in queti giorni stia andando non viene accolto da plebi plaudenti e con rami di palma, ma da gruppi che lo contestano con uova, pomodori ed insulti. Ed è stato disconosciuto perfino dal suo padre politico Umberto Bossi. Mentre la sua Maddalena, la Giorgia Meloni, si è affrettata ad ammonirlo: "Piano, piano, poi si vedrà dopo le elezioni". E Silvio Berlusconi? Silenzio. Il silenzio dei forti o il silenzio dei crocifissi?
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Il Pd sempre più in un gorgo giudiziario

"Renato Soru - europarlamentare e segretario regionale sardo del Pd - è stato condannato in primo grado, per una evasione fiscale accertata di due milioni e 600 mila euro, a tre anni di reclusione".
Il Pd, dunque, sta precipitando sempre più in un gorgo giudiziario. Cosicché non dovrebbe essere ormai sufficiente continuare a sostenere "noi, però, sempre meglio degli altri" oppure prendere tempo con "riparliamone a sentenza definitiva". Dovrebbe essere urgente, invece, porre il partito di fronte ad una responsabile questione morale. Prima di arrivare a nessuno senza peccato che possa scagliare la prima pietra.
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Se Alfio il bello corteggia anche D'Alema

"Il candidato indipendente, ma berlusconiano Alfio Marchini - è trapelato - starebbe corteggiando Massimo D'Alema per averlo come suo elettore d'eccezione".
Massimo D'Alema, però, potrebbe sottrarsi all'imbarazzante corteggiamento con il pretesto di essere tutto preso, in questo momento, dal verderame da dare alle sue preziose vigne di Otricoli. Ma, se così fosse, Alfio Marchini avrebbe un'altra carta pronta da giocare: corteggiare, di Massimo D'Alema, la moglie Linda Giuva. La quale, non essendo ancora il momento della vendemmia e della pigiatura delle uve, sarebbe libera anche per l'avventura, politica, con Alfio il bello.
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Senza misericordia

"Don Ettore Barbieri e don Luigi De Giordano - nel Seminario arcivescovile di Albenga - sono venuti alle mani e se le sono date senza esclusione di colpi".
Snobbando Papa Francesco, dunque, senza misericordia. Di più: snobbando l'ammonimento di Gesù "ama il prossimo tuo come te stesso". Ma può capitare. Anche nei migliori Seminari arcivescovili.
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Vittorio, il cuore e le capre

"Vittorio Sgarbi  è stato ricoverato in ospedale - per problemi di cuore - ma nulla di grave".
I medici hanno rassicurato i parenti. Ed anche le capre.
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Quest'altr'anno da Capo Nord?

"Prima tappa a cronometro ad Apeldoorn, seconda tappa Arnhem-Nijmegen, terza tappa Nijmegen-Arnhem".
L'inizio del "Giro ciclistico d'Olanda"? No: l'inizio del "Giro ciclistico d'Italia". Sempre più all'estero e sempre più su. Quest'altr'anno, magari, comincerà in Norvegia. Da Capo Nord. Per partire con il sole di mezzanotte.
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mercoledì 4 maggio 2016

Quel 60% di "under 35" ancora nella casa natale

"In sette anni - secondo una ricerca della Doxa - gli "under 35" che continuano a vivere nella casa dei genitori sono saliti, in Itaalia, dal 61 al 66%".
Sempre più perché - come li definì l'allora Ministro Padoa Schioppa - dei pigri "bamboccioni"? Ebbene no. No allora e no oggi. Ma perché - come ha tristemente dovuto ammettere il 79% dei maschi e il 69% delle femmine - "essenzialmente non autonomi dal punto di vista economico". Perché, insomma, "il prerequisito fondamentale per una vita propria è avere un lavoro". E il lavoro non è che c'è e loro lo snobbano: il lavoro loro lo vorrebbero, ma non c'è. Altro, dunque, che "bamboccioni". Vittime, invece, di quei somaroni che hanno governato l'Italia e la sua economia negli ultimi due decenni. Tanto per confermare come sono andati in verità i fatti. E chi debba in verità vergognarsi.
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Quella cannonata dell' "Espresso" contro Matteo...

"Il viso di Matteo Renzi - sulla copertina - ricoperto di "post-it" con su scritto "Armamenti", "Banche", "Petrolio", "Sanità", "Grandi opere". Poi il titolo "Lobby continua" e questo sommario: "Cordate. Faccendieri. Mediatori. Uno per uno, ecco i gruppi di pressione che hanno rapporti privilegiati con Palazzo Chigi. Mentre il caso Campania riapre la questione morale nel Pd"".
La copertina del settimanale berlusconiano "Panorama"? No: la copertina del settimanale debenedettiano "L'Espresso". O mammina - si sarà preoccupato il Matteo - ora mi s'è ristretto anche "L'Espresso"? E magari, da buon conoscitore di certi democristiani di una volta, avrà telefonato a Carlo De Benedetti per chiedergli: "A Ca', che te serve?"
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