Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 4 settembre 2013

Ignazio e Renzo non sposi

"Qualcuno tra la folla - quando il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sono scesi insieme, lentamente, lungo la scaletta del Campidoglio - ha gridato: "Evviva gli sposi". Ignazio Marino ha sorriso e ha risposto: "Non siamo ancora al matrimonio: non  chiedeteci il bacio"".
Ancora, dunque, niente matrimonio. A quando con tanto di bacio?
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Imprudenze

"Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi - dopo la passeggiata lungo via dei Fori - ha dichiarato: "La pedonalizzazione di questo sito restituisce la città ai cittadini".
Imprudente Matteo: prima di abbandonarsi a simili ottimistiche dichiarazioni, farebbe bene ad addentrarsi nella maggior parte delle strade e delle piazze romane. Dove la fanno sempre da padrone le auto e le moto nella crescente disperazione dei cittadini derubati degli spazi. Potrebbe magari fare, per rendersene conto, un giretto in bici con il collega  sindaco-ciclista Ignazio. Stando attento, però, a non cadere in qualche buca della quirite gruviera stradale.
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Le braghe di Rosy

"Se caliamo le braghe anche questa volta - ha avvertito Rosy Bindi sul palco pd di Genova - il partito è finito".
Non solo. Nel caso di Rosy Bindi non sarebbe, nemmeno, troppo bello da vedersi.
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martedì 3 settembre 2013

L'ex a vita Dario Franceschini

"Io - ha dichiarato ufficialmente Dario Franceschini - ho deciso che appoggerò Matteo Renzi".
Ma come? Dario Franceschini, fino a un mese fa, ha sempre sparato a pallettoni contro Matteo Renzi. "Nel Pd - disse a maggio dello scorso anno - ci sono troppi galli convinti che il sole sorga solo quando cantano loro. Matteo è un giovane effervescente, ma non ho capito francamente su quale linea si candidi a guidare l'Italia, se non su un dato anagrafico di giovinezza. Mi pare un po' pochino. Per governare serve una persona che abbia la forza di confrontarsi con la Merkel, con Hollande, con i problemi europei..." "La candidatura di Renzi alle primarie - affermò quattro mesi dopo - è un fattore di arricchimento, ma io voterò per Bersani..." "Ho letto che Renzi dice di non volersi alleare con nessuno - affondò a novembre - capisco l'autostima, ma bisogna avere il senso della misura..." "Matteo - colpì appena un mese fa - più che sognare un Governo che faccia contenti gli italiani, sogna più concretamente un Governo guidato da lui". Raffiche - come appare evidente - continue ed inequivocabili. Ma ora, all'improvviso, che cosa è successo? Matteo Renzi è diventato un altro? Assolutamente no. E' che Dario Franceschini, molto verosimilmente, ha fiutato che Matteo Renzi riuscirà ad impadronirsi del Pd e non ha esitato a saltare già sul carro del suo previsto vincitore. Secondo, d'altra parte, suo costume e sua tradizione. Dario Franceschi ex dc, ex partito popolare, ex prodiano, ex dalemiano, ex veltroniano e ora, op là, ex bersaniano ed ex lettiano. Per un essere mutante come lui, più facile a farsi che a dirsi. Nell'attesa di annoverarlo, quando non gli sarà più conveniente, anche tra gli ex renziani.
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La bandana di Matteo

"Matteo Renzi - ha pubblicato la foto, in esclusiva, il settimanale "Chi" - a prendere il sole con in testa una bandana a vedersi del tutto simile a quella famosa indossata da Silvio Berlusconi, nel 2004, in Sardegna".
Molti, soprattutto nel Pd, si sono scandalizzati e non hanno gradito. Ma perché? L'importante, per loro, dovrebbe essere che Matteo Renzi non abbia quello che Silvio Berlusconi ha dentro e non sopra la testa.
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Brava Guardia di finanza, ma poi?

"Sopralluoghi effettuati nell'ultimo fine settimana - ha informato la Guardia di finanza - hanno permesso di scoprire che a Roma, su 779 negozi "visitati", ben 552 non rilasciavano scontrini fisdcali. E, cioè, il 70%". "Accertamenti eseguiti a bordo di elicotteri - ha informato sempre la Guardia di finanza - hanno permesso di scoprire che, a Bari, sono stati costruiti 161 immobili di lusso e ville non accatastati o accatastati perfino come depositi di attrezzi vari".
Prosegue intensa e lodevole, quindi, l'attività della Guardia di finanza in tutta Italia. Sarebbe tuttavia giusto conoscere a quali risultati concreti, alla fine, porti. Dal punto di vista economico e da quello giudiziario. Se, insomma, gli evasori e i frodatori di volta in volta scoperti finiscano per pagare con giuste ammende e giuste carcerazioni oppure per trovare il modo affinché tutto, invece, finisca lì. Come, purtroppo, molto spesso è accaduto e continua ad accadere.
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Il 440° posto dell' autorità Elena

"La professoressa Elena Cattaneo - come da una nota emanata dal Quirinale - è stata nominata senatrice a vita in quanto "autorità mondiale nella ricerca sulle staminali".
Pur essendo un' "autorità mondiale nella ricerca delle staminali", però, la professoressa neosenatrice Elena Cattaneo risulta, in una autorevole classifica stilata dall'Università di Manchester, al 440° posto tra le autorità mondiali nel settore della ricerca medico-scientifica ed è preceduta da ben altre 45 donne ricercatrici italiane, tra le quali quella Barbara Ensoli ben nota per i suoi studi sul virus "Hiv". Il Capo dello Stato, ci mancherebbe, ha tutto il diritto di scegliere chi nominare senatore a vita e assicurargli un appannaggio di oltre 18 mila euro al mese. Solo che le motivazioni della scelta, con tutto il rispetto, dovrebbero tenere maggiormente conto della realtà di fatto ed essere maggiormente precise. Con i più dovuti auguri e complimenti, comunque, alla neosenatrice professoressa Elena Cattaneo.
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lunedì 2 settembre 2013

Sempre in attesa dei tagli giusti

"Per coprire la cancellazione del pagamento della prima rata dell'Imu - è filtrato da Palazzo Chigi - il Governo sarà costretto a tagliare i finanziamenti per la creazione di nuovi posti di lavoro, per nuove assunzioni nelle forze di polizia e nei nuclei antievasioni, per la manutenzione della rete ferroviaria, per una maggiore e migliore efficienza energetica".
"La Repubblica", nel dare l'informazione, è parsa essere molto soddisfatta. Fatti suoi, anche se vergognosamente e cinicamente strumentali. I cittadini, i quali sono più interessati alle loro legittime esigenze e alle loro richieste di servizi validi piuttosto che alle strumentalizzazioni politiche, dovrebbero invece essere tutt'altro che soddisfatti. Anche perché sanno benissimo che, per coprire il mancato introito della prima rata dell'Imu, il Governo avrebbe potuto reperire i fondi in ben altro e più ovvio modo. Come tagliare davvero i costi della politica, abolire davvero le Province, vendere i beni demaniali dismessi e fare a meno di certi aerei "F35" tutt' altro che urgenti e, addirittura, inutili perché - come continuano a confermare anche gli stessi generali dell'Areonautica Usa - per troppi motivi insicuri. Inghilterra, Danimarca, Olanda, Turchia, Canada e Australia ne hanno disdetto il contratto di acquisto o hanno sospeso gli ordini almeno per il momento. Perché non potrebbe farlo anche l'Italia? Per una certa prudenza, ma anche per un buon risparmio che potrebbe evitare tanti tagli assurdi o dolorosi.
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Papa Francesco e Emma Bonino di qua, la "lobby delle armi" di là

"Sabato prossimo - è la notizia - il Capo della Cristianità, Papa Francesco, e il Ministro degli Esteri, l'anticlericale da sempre Emma Bonino, digiuneranno perché il Cielo per l'uno e la Ragione per l'altra convincano il Presidente Usa, Barack Obama, a non intervenire in armi contro la Siria. Anche per evitare che la scintilla possa causare l'incendio terribile di tutta la regione".
Una notizia, indubbiamente bella e confortante. Bisognerà però vedere se, nello stesso tempo, la potente "lobby delle armi" deciderà di digiunare perché il cinico e feroce Demone della guerra convinca il Presidente Usa all'intervento. Ancora una volta, drammatica, la dura lotta tra il Bene e il Male.
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"Mister prezzi" non c'è più o dorme?

"Allontanatosi il pericolo di un rapidissimo intervento Usa in Siria - è la denuncia delle varie associazioni dei consumatori - il costo del carburante è diminuito su tutti i mercati internazionali, ma è al contrario aumentato nei distributori di tutte le città italiane".
Domanda ignorante: ma esiste ancora, nella organizzazione dello Stato italiano, il famoso "Mister prezzi" istituito dalla "Legge finanziaria" del 2008? Se dovesse ancora esistere, dov'è e, soprattutto, che cosa fa? Dorme, in tv guarda solo i teleromanzi e, se esce di casa, è unicamente per andare a giocare al lotto? Qualcuno, se dovesse ancora esistere, dovrebbe ridurgli la dose di sonnifero e fargli "toc toc" sulla spalla per ricordargli il suo ruolo e i suoi compiti. Ma subito. Perché, mentre negli altri Paesi il prezzo del carburante è ridisceso o perlomeno non è salito ancora, in Italia sta sfiorando, quasi ovunque, i due euro al litro.
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domenica 1 settembre 2013

Frodatori anonimi

"La Guardia di finanza - quattro anni fa - aveva scoperto e denunciato una frode per 300 milioni di euro, ai danni dello Stato, escogitata da una banda composta da due "cervelli" e una serie di prestanome di rango tra commercialisti, "manager", dirigenti di enti vari, titolari di numerose immobiliari. Le indagini della Magistratura, dopo quella scoperta e quella denuncia, si sono però pigramente trascinate per ben tre anni, poi è scattato il rinvio a giudizio all'inizio di quest'anno, ma, a tutt'oggi, nessun giudice per l'udienza preliminare si è ancora interessato al pur clamoroso caso".
La Guardia di finanza, quattro anni fa, aveva chiamato la sua indagine "Operazione Calipso". "Calipso" dal nome di uno "yacht" a bordo del quale la banda di frodatori era solita alternare affari sporchi a festini e banchetti. Ma forse, anche se involontariamente e casualmente, rievocando il nome di quella ninfa Calipso, il cui nome deriva dal verbo greco "kalypto" che, tradotto in italiano, significa nascondere. Dopo anni, infatti, non solo sono ancora nascoste le carte processuali, ma, addirittura, anche i nomi dei frodatori più illustri. No: la legge non è uguale per tutti.
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Fratelli coltelli

"Al primo posto del mio Pd - ha tenuto a garantire Matteo Renzi - ci sarebbe la cancellazione delle correnti".
Cosa, in effetti, buona e laicamente santa. Solo che, nel Pd almeno per ora non suo, non tutti ci credono oppure molti ci vedono sotto una "furbata". "Spero - gli ha replicato, ad esempio, Stefano Fassina - che intenda eliminare non solo le correnti degli altri, ma anche quella di cui lui è a capo e che è una delle più strutturate". Tenerezze tra fratelli coltelli.
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Cugini coltelli

"Se tra i centristi c'è gente che si sente a disagio di stare nei gruppi di "Scelta civica" - ha mandato a dire, ai dirigenti apparentati dell'Udc, Mario Monti - può anche andarsene".
I dirigenti apparentati dell'Udc, però, non hanno preso affatto bene questo non troppo sottinteso invito a levarsi dai supposti illustri piedi di Mario Monti e del suo Movimento. "Non ho dubbi sul fatto che il professore sia stato una eccellenza nel campo universitario - gli ha replicato, magari per conto di Pierferdinando Casini, l'onorevole Antonio Pedrazzoli - ma in uguale misura non ho alcun dubbio sul fatto che, come politico, sia un dilettante totale". Tenerezze tra cugini coltelli.
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La guerra dei cartelli

"Il sottosegretario alla Pubblica istruzione, Micaela Biancofiore - dopo che il Ministro per gli affari regionali, Graziano Del Rio, e il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Aluis Durnwalder, hanno segretamente deciso di eliminare 1526 cartelli bilingue e di installarne dei nuovi soltanto in tedesco - ha ordinato 1526 cartelli di nuovo bilingue".
Nel frattempo, tuttavia, non hanno perso tempo né i residenti e i turisti di lingua italiana né i residenti e i turisti di lingua tedesca e di lingua ladina. I primi, legittimamente, hanno riscritto in italiano, con pennarello nero indelebile, i nomi dei vari siti. I secondi, vergognosamente, hanno scritto, in un nuovo cartello, "Fockn Walsche". Che significa, papale papale, "Italiani di merda". Ad maiora.
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sabato 31 agosto 2013

Berlusconi 1 e 2

"Mai dato alcun ultimatum al Pd e al Governo - ha dichiarato, oggi 31 agosto, Silvio Berlusconi - in caso dovesse votarsi la mia decadenza da senatore".
Peccato che ieri 30 agosto, appena un giorno prima, abbia dichiarato: "Se decado da senatore, addio Governo".
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