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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

martedì 5 febbraio 2013

Polo o pollo?

"Il polo di sinistra - così Mario Monti in una "videochat" sul sito de "La Stampa" - è molto simile a quello guidato a suo tempo dal professor Prodi e che, per avere avuto certi problemi al suo interno, finì per disgregarsi".
Dotta e venerabile Università Bocconi. Che cosa ha infatti voluto dire il machiavellico professor Mario Monti?Sottilmente - e, anche, un po' perfidamente - che lui non può fidarsi di questo odierno polo di sinistra perché destinato anche lui a disgregarsi per certi problemi che nascerebbero al suo interno. E, cioè, da Niki Vendola. Ma Niki Vendola - il quale, anche se uno è un dotto professore dell'Università Bocconi non è che non gliela mandi a dire - ha prontamente così reagito: "Mario Monti, in realtà, non vuole confrontarsi con un polo di sinistra, ma con un pollo di sinistra da spennare". Solo che, neppure a voler confermare quanto "videochattato" sottilmente - e, anche, un po' perfidamente - da Mario Monti sul sito de "La Stampa", il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha testualmenete detto, al "German council on foreings relations", di essere prontissimo a collaborare con tutte le forze contrarie al berlusconismo e al populismo e, quindi, certamente anche con il "professore". Come finirà, allora, il gioco a tre Monti-Vendola-Bersani? La speranza è che non vada a finire come il "gioco delle tre carte".
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