Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 7 maggio 2014

Attento al lupo

"Ma che cos'altro vorrebbe dalla Cgil e anche dagli altri sindacati - oltre a non dover concordare sempre e comunque con loro ogni decisione in materia - il "premier" Renzi? Che, a garanzia della più assoluta trasparenza, mettessero "on line" ogni loro spesa. E che, nel rispetto della "spending review", riducessero del 50% il monte ore dei permessi sindacali nella pubblica amministrazione".
Due colpi al cuore, insomma, che Cgil, Cils e Uil non avrebbero mai voluto avvertire neppure per scherzo. E che non si sa bene, ancora, se verranno accettati oppure no. Anche se qualcuno ha già strillato ad un grave attentato all'autonomia dei sindacati. E magari, in nome di questa autonomia tutta di sua concezione, si sta già preparando alla lotta dura senza paura. Il "premier" Renzi, allora, farebbe bene a stare attento al lupo. Ma non tanto nel bosco di sera quanto di giorno nelle piazze sindacali.
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Chissà se Miguel de Cervantes...

"Silvio - si è rammaricato Emilio Fede - ormai sta sempre con Giovanni Toti".
Che stia sempre con la fidanzata Francesca passi pure, ma sempre con Giovanni Toti l'Emilio non sembra sopportarlo proprio. Chissà se Miguel de Cervantes avrebbe trovato lo spunto per scrivere "Le avventure del Cavaliere disarcionato e del suo vecchio scudiero geloso".
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Diavolo di un Berlusconi

"E' Matteo Renzi - si è invece inorgoglito Silvio Berlusconi - che è innamorato di me, non io di lui".
Diavolo di un Berlusconi: "sciupafemmine" e "sciupauomini".
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A dieta anche "frau" Angela

"Angela Merkel - grazie ad una dieta iniziata dopo l'incidente sugli sci - è dimagrita di ben dieci chili".
Brava "frau" Angela: dopo aver fatto dimagrire, con le sue politiche, mezza Europa, ora ha deciso di mettersi a dieta lei.
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martedì 6 maggio 2014

Ignazio Marino e Mauthausen

"Il gonfalone di Roma - ha denunciato l'Associazione dei deportati - non sarà presente alla cerimonia commemorativa annuale che vede, a Mauthausen, la partecipazione di delegazioni di tutta Europa".
"Necessità di risparmiare" si è giustificato il sindaco Ignazio Marino. O, meglio, ha cercato di giustificarsi. Perché, mentre per gli aumenti al suo "staff" gli euro nel bilancio si sono trovati, per la presenza di Roma a Mauthausen no. Ma qualcuno ha mai detto, al sindaco Ignazio Marino, che cosa è stato Mauthausen? Qualcuno a scuola, qualcuno nel Pd, qualcuno in un convegno? Forse no. Altrimenti la somma necessaria per rappresentare Roma l'avrebbe forse trovata. Tagliando qualche euro, magari, agli aumenti di compenso ail suo "staff".
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Basta violenza fuori e dentro gli stadi

"A campionato di calcio concluso - ha preannunciato il "premier" Renzi - discuteremo anche della opportunità di escludere a vita, dagli stadi, i violenti e i terroristi".
Non sarebbe affatto male perché significherebbe riportare le partite di calcio - da esibizioni anti-sport, anti-società civile, anti-Stato - a manifestazioni di spettacolo e di festa. Anche se le società di calcio puntereanno i piedi contro una simile opportunità. Per quasi tutte, infatti, si tratterebbe di vendere molto meno biglietti e, dunque, un bel taglio agli incassi specialmente per i settori delle curve. Il presidente della "Lazio", d'altra parte, ha già espresso la sua contrarierà. E, sicuramente, altri ne seguiranno. Perché, per loro, quello che conta è, appunto, l'incaso. Il resto amen. Amen anche quando, per gli incidenti fuori e dentro gli stadi, muoia qualcuno.
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"Il Qurinale? Yes, we can"

"Il Quirinale? - ha risposto a domanda, durante una pausa dei lavori del "Festival della tv e dei nuovi media", Valter Veltroni - Per ora non ci penso".
Chiaramente, insomma, oggi non ancora, ma per il futuro perché no? Legittimo - ci mancherebbe altro - solo che Valter Veltroni aveva solennemente dichiarato che, al compimento dei suoi 55 anni, avrebbe lasciato la politica. In un primo tempo per dedicarsi alla regìa cinematografica. In un secondo tempo per dedicarsi alle sofferenze dell'Africa. Evidentemente, dunque, ha ripensato di nuovo a che cosa fare quando sarà grande. Niente più mondo della pellicola, niente più mondo del volontariato. Ma, ancora  e sempre, il mondo della politica. Fino - perché no? - al Colle più alto. Tanto, per lui, "yes, we can" (sì, si piò fare). Auguri per la sua carriera, allora, ma non per la sua coerenza.
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Quella risposta di Matteo

"Credo molto in lei" ha detto a Matteo Renzi -  il quale si stava recando da Palazzo Chigi alla Direzione del Pd - una giovane signora di pasaggio e Matteo Renzi le ha risposto: "Perché lei non mi conosce".
Un rarissimo momento di autocritica di Matteo Renzi o una di quelle "battute" che tanto gli piacciono tra la gente? Non resta, per capire, che attendere. E, forse, neppure troppo tempo.
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lunedì 5 maggio 2014

Stato e Chiesa

"Nerlla Chiesa - ha riconosciuto Papa Francesco - ci sono affaristi e arrampicatori".
E' vero. Ma sapesse nello Stato italiano...
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Premi Nobel

"Il Nobel per la pace a Vladimir Putin? - ha ironizzato il Presidente Usa, Barack Obama - Questo premio, ormai, lo danno a tutti".
La prossima volta, allora, potrebbe toccare anche a Genny 'a carogna, il capo-tifoso partenopeo il quale, con il suo intervento determinante a favore dello svolgimento della partita "Fiorentina"-"Napoli" di "Coppa Italia", ha scongiurato la grande guerra che stava per scoppiare, tra le opposte fazioni, sul campo di calcio dello Stadio Olimpico a Roma.
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Padre Silvio

"In questo momento - continua a ripetere Silvio Berlusconi - sono un po' in difficoltà, ma, alla fine, sarò il padre della Patria".
Per ora - come noto - Silvio Berlusconi è padre di Marina, di Pier Silvio, di Barbara, di Eleonora e di Luigi. Della Patria poi si vedrà. Se, come, quando e perché.
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domenica 4 maggio 2014

L'Italia nel pallone

"Dopo i gravissimi incidenti che hanno preceduto la finale di "Coppa Italia" tra la "Fiorentina" e il "Napoli" - sabato a Roma - c'è stato un momento di dubbio: far disputare o no  la partita".
Sì - hanno convenuto, alla fine,  istituzioni dello Stato e massime autorità del Coni - ad evitare sicuri ulteriori incidenti ancora più gravi. Ma questo "si giochi" non è stato sufficiente. C'è stato bisogno di sentire il parere e la decisisone di "Genny 'a carogna", noto capo-tifoso partenopeo il quale, comunque, ha detto anche lui "si giochi". E la partita, così, si è potuta giocare con il conforto di tutti gli italici poteri: lo Stato, il vertice sportivo e la camorra. Con l'inno nazionale, come se non fosse bastato, subissato dai fischi. E il Presidente del Consiglio, con il Presidente del Senato, in tribuna d'onore. Ma l'Italia del pallone, dopo tutto quello di cui si sta rendendo sempre più protagonista, ha ancora il diritto di esistere? O gli interessi miliardari che le girano intorno possono giustificare e assolvere tutto e di più?
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Renzi versus i sindacati

"Le critiche dei sindacati nei confronti delle mie politiche - continua a sostenere il "premier" Matteo Renzi - sono pretestuose. La verità è che sto togliendo loro i poteri, ma io non mi farò mettere i piedi sopra".
La segretaria della Cgil, Susanna Camusso, più che irritata si è mostrata delusa. Anche perché, avendo annunciato il "premier" Renzi che non andrà al prossimo suo Congresso, non avrà modo di dimostrargli, in casa, come invece lei, il segretario della Cisl e il segretario della Uil intenderanno metterselo sotto non solo con il peso dei loro piedi. E intenderanno difendere, se dovesse essere necessario in piazza, i loro poteri. "Pardon", i loro diritti.
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Questioni di ceri?

"Sono sicuro - è andato a dire, nella trasmissione tv di Lucia Annunziata su Rai 3, Silvio Berlusconi - che "Forza Italia", alle prossime europee, guadagnerà oltre il 25%".
Pochi giorni fa, però, Silvio Berlusconi aveva fatto sapere che, se "Forza Italia" fosse arrivata al 20%, avrebbe acceso un cero. Come mai questo repentino passaggio dal pessimismo più nero all'ottimismo più roseo? Può darsi ci sia stata la manina della fidanzata Francesca. La quale, corsa giorni fa a Napoli, potrebbe avere acceso, a San Gennaro, non un cero per "magari un 20%", ma due ceri     per un "sicuro 25%". Dan Genna', vidite vuie.
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La discesa dei cani in politica

"Il candidato pd alle elezioni comunali di Potenza Domenico Iacobuzio - i muri della città sono tappezzati - si è fatto effigiare, nei manifesti, insieme al suo barboncino Tetù". "Sabato prossimo - i muri ad essere tappezzati, questa volta, sono quelli di Milano - il barboncino berlusconiano Dudù sarà il "personaggio d'onore" alla "Festa degli amici animali" organizzata da Michela Vittoria Brambilla".
Confermato: a scendere in politica, in Italia, ci sono sempre più cani.
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