Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

domenica 3 aprile 2016

La disponibilità di Maria Elena

"Sul "caso petrolio" nel Potentino - come noto - la Magistratura ha intanto disposto di sentire "come persone a conoscenza dei fatti", oltre all'ex Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, anche il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi".
Il Ministro Guidi ha accolto la notizia senza pubblici commenti. Il Ministro Boschi ha invece fatto sapere di essere disponibile a farsi sentire in settimana prossima. Non di sentirsi obbligata, ma di essere disponibile. I pubblici ministeri la ringrazino sentitamente. E le facciano trovare, magari, un mazzo di rosse rosse e una scatola di cioccolatini.
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Renzi, Marchionne e i sindacalisti

"Per i lavoratori e per l'Italia - ha trovato comunque il tempo di affermare il "premier" Renzi - ha fatto più Marchionne che tanti sindacalisti".
Potrebbe darsi. Ma, per avere tanti sindacalisti produttivi come Marchionne, si potrebbe fare un tentativo: fornire a ciascuno un maglioncino nero da indossare per  tutte le occasioni e per tutta la vita.
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Correnti, spifferi e zeffiri

"Nel Pd - così un sempre più scatenato Matteo Renzi - il tempo delle correnti è finito. Queste non sono più correnti, ma spifferi, anzi spifferucci, che stanno spesso insieme più per convenienza che per le idee".
Duro, ma vero. Solo che, finito il tempo delle correnti interne, ora il Pd ha comunque pronte porte e finestre da aprire a correnti esterne, zeffiri, anzi zeffirucci, per quando dovessero servire a sostenere le fronde del Governo. Come, tanto per dire, Zeffiro Denis. E anche lui e i suoi dieci "zeffiruccini", però, tutti insieme, e insieme al Pd, più per convenienza che per le idee.
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Alfio e il pronostico a metà

"Di quattro moderati candidati a nuovo sindaco di Roma - ha pronosticato uno di loro, Alfio Marchini - ne resteremo, alla fine, soltanto due".
Alfio Marchini non ha però pronosticato, per prudenza, se uno dei due "superstiti" moderati a candidato riuscirà ad arrivare almeno al ballottaggio.
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sabato 2 aprile 2016

Tutto a posto e niente in ordine?

"Il dimessosi Ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi, dopo il caso aperto - dalla Procura di Potenza - su certi "comportamenti" delle grandi aziende petrolifere attive in Puglia e su certe "strane" intercettazioni telefoniche che la coinvolgono: "Non ho rivelato segreti di Stato a quello che considero a tutti gli effetti mio marito Gianluca Gemelli". Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi: "E' da regolamernto che io debba firmare tutti gli emendamenti del Governo, Nulla di anormale, quindi, se io abbia firmato quello sul progetto "Tempa Rossa" bloccato da anni. E, quanto a Federica Guidi, non sapevo neppure che avesse un compagno e un compagno di cognome Gemelli. Gemelli, per me, è solo l'ospedale del Vaticano a Roma ovest". Il "premier" Renzi: "Nessun caso e nessuno scandalo. E, dunque, nessuno potrà mandarci a casa"".
Tutto a posto, dunque, tutto in regola, tutto da liquidare come un ignobile tentativo di attacco non solo politico? Sembrerebbe - secondo Federica Guidi, Maria Elena Boschi e Matteo Renzi - sembrerebbe sicuramente sì. Ma no, evidentemente, secondo la Procura di Potenza che sta per mandare a Roma i pubblici ministeri incaricati di seguire il caso per interrogare, come "persone a conoscenza dei fatti", sia l'ex Ministro Guidi che il Ministro Boschi. Intanto. Perché - secondo fonti bene informate - il caso aperto dalla Procura di Potenza starebbe per allargarsi in modo clamoroso. E, per certi personaggi, tutt'altro che edificante.
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"E no, Renzi". "Ciao ciao, Marco"

"E no, Renzi - così il pd Marco Meloni - è gravissimo l'ok ad un emendamento "pro fidanzato"".
Renzi, però, non gli ha neppure risposto: Marco Meloni non solo è uno dei più scatenati della minoranza pd, ma, evidentemente, non vuole essere più candidato.
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Sfiducie e fiducie

"Ormai le opposizioni - ha irriso, a proposito della mozione di sfiducia che sta per essere presentata sul "caso petrolio nel Potentino", il "premier" Renzi - ne presentano una ogni settimana o ogni quindici giorni".
E' obiettivamente vero. Però c'è un rovescio della medaglia: il Governo, ogni settimana o ogni quindici giorni, si presenta con un voto di fiducia. Anche se "L'Unità" non lo dice. E il "premier" Renzi neppure.
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Sentori di rivolta in "Forza Italia"

"Due giorni fa - ha dato notizia "Il Messaggero" - mentre Berlusconi incontrava il candidato a sindaco di Roma Guido Bertolaso, c'è stata una riunione durante la quale si è deciso, se non ci saranno stati riscontri positivi entro il 15 sull'ex "protettore civile", di passare al "piano b"".
Una prima avvisaglia, dunque, di una sorta di rivolta degli schiavi? Di un clamoroso disconoscimento di "re Silvio" e del suo "favorito" Guido? Sarebbe non la fine del mondo, ma la fine dell' "epica era berlusconiana". Solo che, ove gli schiavi affrancatisi osassero il 15 davvero, quale sarebbe questo loro "piano b"? Mistero. Almeno fino ad ora. Ma, con il tempo che continua a passare, questa sarebbe la loro debolezza. E, verosimilmente, la loro sconfitta.

Una vittoria e una sconfitta

"Sambuca di Sicilia - che ha recentemente vinto il trofeo 2016 di "Borgo più bello d'Italia" - si è vista arrestare in casa, qualche giorno dopo, uno dei "boss" più pericolosi della regione".
Sambuca di Sicilia, dunque, "Borgo più bello d'Italia", ma anche "Borgo più mafioso" dell'Agrigentino. Una vittoria e una sconfitta.
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Una spogliarellista per regalo

"Una madre - a Tampla, in Florida - ha regalato a suo figlio, per il suo compleanno,  lo spettacolo a domicilio di una spogliarellista".
Tutt'al più, ormai, un'idea originale? Magari sì, se non fosse stato che suo figlio compiva otto anni. E mammina, quando lui nel 2017 avrà compiuto nove anni, sarà diventato "più grande" e i suoi ormoni avranno cominciato ad agitarsi, starà già pensando di regalargli una "dispensatrice di piacere". Auguri e felicità, bambino John. Anche se non ti chiami John.
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Wendi Deng e Vladimir Putin

"Wendi Deng, la famosa ex del plurimiliardario Murdock, sarebbe - secondo quanto ha pubblicato, un giorno fa, la rivista "UsWeekli - il nuovo amore del Presidente russo, Vladimir Putin".
Se non è stato un "pesce d'aprile", allora, di aprile, è il primo chissenefrega.
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venerdì 1 aprile 2016

La "bomba" Guidi

"Il Ministro Federica Guidi - venuto alla luce che lei aveva fornito utili informaziuoni a assicurazioni al suo compagno Gianluca Giannelli indagato, dalla Procura di Potenza, per certi affaracci legati alle estrazioni petrolifere e all'illegale smaltimento dei rifiuti della lavorazione - si è subito dimessa, ieri sera, dal Governo".
I particolari sui motivi che hanno portato Gianluca Giannelli ad essere indagato e, soprattutto, sulle telefonate a lui dell'ancora Ministro Guidi sono ampiamenete su tutti i giornali. Non su tutti i giornali, invece, c'è la notizia che il Ministro Guidi, la quale si sarebbe forse dimessa meno velocemente, è "stata invece dimessa"  in quattro e quattr'otto. Prima, per la precisione, proprio del telegiornale delle otto di sera. Ordine del "premier" Renzi dagli Stati Uniti. E si capisce il perché: per cercare di circoscrivere e alleggerire il più possibile, immediatamente, l'impatto della vicenda. Non solo per una questione di immagine. Ma per cercare di salvare la sua posizione sul referendum del 17 prossimo proprio su una questione petrolifera che gli preme non venga toccata. E, anche, per cercare di tenere fuori quella sua prediletta Maria Elena Boschi la quale sarebbe stata più che "sfiorata"  nelle telefonate intercettate tra l'ancora Ministro Guidi e il suo compagno Gianluca Giannelli. Ma saranno siufficienti, a superare il nuovo ostacolo sul cammino del "premier" Renzi e del suo Governo, le dimissioni del Ministro Guidi? Si starà a vedere. Si starà a vedere, soprattutto, quali saranno eventuali prossimi passi della Procura di Potenza.
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Se i professori devono essere anche geometri

"La Corte di Cassazione - nel chiudere la questione del crollo che causò un morto e sedici feriti nell'istituto "Darwin" di Rivoli - ha sentenziato, con valore "erga omnes", che spetta sempre ai professori fare ricognizioni preventive sullo stato di salute degli edifici scolastici e, se questi vengono giudicati pericolanti, farli chiudere".
I professori, cioé, anche geometri o ingegneri strutturali? Proprio così. La Corte di Cassazione non ha avuto alcun dubbio. Tanto da arrivare ad indicare, ai professori, tre strade diverse. La prima: se  non si ha un bagaglio tecnico sufficiente, darsi da fare per acquisirlo. La seconda: utilizzare le conoscenze di qualcuno che le abbia. La terza: segnalare al preside la propria incapacità di affrontare il problema. Strade, tutte e tre, una più assurda dell'altra. E vengono i brividi nel constatare che  siano state indicate dalla Corte di Cassazione.

Bertone, i 400 mila euro e i 30 cardinali

"Il cardinale Tarcisio Bertone - dopo che il Vaticano ha deciso di avviare un'indagine giudiziaria sui denari serviti per ristrutturare il suo superattico - si è limitato a due dichiarazioni ufficiali".
La prima: i 400 mila euro per la ristrutturazione del suo superattico non sono stati sottratti all'ospedale "Bambino Gesù", ma sono stati il frutto dei suoi risparmi. E, allora, viene però da chierdersi: ma come fa un cardinale di Santa Romana Chiesa a mettere in cassaforte, senza svolgere un lavoro in senso stretto, una cifra così notevole? La seconda: si parla tanto del suo superattico, ma ci sono trenta cardinali che hanno residenze più belle della sua. E, allora, viene però da considerare: ma, ove fosse davvero così, scandalo nello scandalo. Oltre che un cardinale Tarcisio Bertone invidioso e spione.
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Senza un altro Silvio

"Il centrodestra - ha esternato il suo rammarico Silvio Berlusconi - non è riuscito a trovare un "leader" come me".
E' vero. Ma come sarebbe stato possibile trovare un altro "leader" come lui? Di persone come Silvio è molto probabile non siano mai nate e non ne nascano più. Per alcuni purtroppo. Per altri meno male.
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