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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.
"Il Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini - nell'ambito del convegno sul tema "Gli stati generali del turismo sostenibile" - ha portato in giro, su una bici ferroviaria degli Anni Venti, il Governatore forse sì forse no della Campania, Vincenzo De Luca".
Uno scambio, evidentemente, di cortesie. Il Governatore forse sì forse no della Campania, almeno da un anno, sta infatti portando in giro, con le sue continue "vincenzate", "premier", ministri e sottosegretari.
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"Se un pilota dovesse pesare meno di 62 chili - ha fatto conoscere il sito specializzato "Defensenews" - non potrebbe condurre un "F35". Motivo: se il pilota pesasse meno di 62 chili, i razzi che dovrebbero espellere il suo seggiolino, in caso di emergenza, si incepperebbero e lui rischierebbe davvero grosso".
L'ennesima magagna, dunque, del tanto ingiustamente celebrato e costoso cacciabombardiere "F35". Ma l'Italia ne acquisterà ugualmente, intanto, novanta. Dov'è, d'altra parte, il problema? Si tratterà di ingrassare gli eventuali piloti magri con una dieta particolare. Oh, Signur, quante storie...
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"Martedi 29 settembre - dal Palazzo di Vetro - il "premier" italiano Matteo Renzi offre 400 nostri "caschi blu" in cambio di un ruolo-guida in Libia e di un seggio al Consiglio di sicurezza. Martedi 30 settembre - dal suo studio - il segretario dell'Onu, Ban Ki Moon, gli dà già una prima risposta: nomina, come inviato a Tripoli, il tedesco Martin Kobler".
Un vero e proprio schiaffo e, oltretutto, anche a tempo di record. Ma, forse, il segretario dell'Onu, Ban Ki Moon, si sarà chiesto: "Matteo Renzi chi?" E si sarà inchinato, devotamente, davanti all'Angela imperatrice d'Europa: la Cancelliera tedesca Angela Merkel. Prendere e portare a casa. Sarebbe bene, allora, maramaldeggiare meno e cercare di riconquistarsi un'immagine e una presenza internazionale "come si deve". E anche, per mutuare "mister" Trapattoni, "non dire gatto se non l'hai nel sacco".
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"Non votateci la riforma del Senato, anche perché non serve, avrebbe chiesto il sottosegretario pd alla Presidenza del Consiglio, Luca Lotti, al "neorenziano" Denis Verdini, ma Denis Verdini - secondo "Dagospia" - avrebbe replicato: "E no. I "miei" vogliono contare e aspettano ricompense".
Ecco una elequente testimonianza di quali profondi ideali abbiano spinto Denis Verdini e i "suoi" a lasciare l'opposizione per la maggioranza.
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"La Costituzione è stata truccata - ha dichiarato tra l'altro, al "Corriere della sera", il senatore Mario Mauro - Un campo di calcio su cui si gioca a rugby con le regole del basket".
Può darsi. Sicuramente, comunque, con tantissime "schiacciate" da pallavolo.
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"La Magistratura milanese - in questi giorni - ha chiesto, al Senato, di poter utilizzare, nel cosiddetto processo "Ruby ter", undici colloqui di due "olgettine" al telefono con Silvio Berlusconi".
La Magistratura milanese, dunque, si è improvvisamente risvegliata. Ma sarà soltanto un caso del tutto fortuito, se il risveglio improvviso c'è stato proprio nel momento in cui Silvio Berlusconi ha confermato, ufficialmente, di voler scendere di nuovo in campo. Quando si dice, appunto, ma guarda che combinazione. Che destino, per il "vecchio cavaliere", cinico e baro.
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"L'assessore alla mobilità del Comune di Roma, Stefano Esposito - durante un raffinato scontro, in aula, con un consigliere di "Forza Italia" - è arrivato anche a bestemmiare".
Ma questo Stefano Esposito, fattosi già notare per il suo "Roma, Roma merda", è un assessore comunale o un bovaro da osteria?
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"Mi sfugge - ha dichiarato, al "Corriere della sera", quel senatore pd Roberto Cociancich che ha spazzato via in un sol colpo, sulla riforma del Senato, emendamentri e richieste di voto segreto delle minoranze - mi sfugge il motivo per cui, se un emendamento lo scrive il "forzista" Romani, è un esercizio di democrazia e, se lo scrivo io, è un attentato alla Costituzione".
Forse perché l'emendamento del "forzista" Romani - al di là dell'appartenenza politica dell'autore - è davvero un esercizio di democrazia e quello del pd Cociancich - sempre al di là dell'appartenenza politica dell'autore - è davvero un attentato alla Costituzione. O, perlomeno, alla democrazia. Salvo errori ed omissioni.
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"Alessandro Onorato - della "Lista Marchini" al Comune di Roma - ha ottenuto la prova, consultando le carte dei competenti uffici capitolini, che il sindaco Ignazio Marino avrebbe dichiarato il falso quando ha assicurato che il recente viaggio suo e del suo "staff" negli Usa non sarebbe costato un euro ai cittadini. La verità sarebbe infatti - "carte hanno cantato" - che ha speso, invece, oltre 15 mila euro".
Magnifico. Oltre ad un sindaco assente ed inefficiente, Roma avrebbe un sindaco anche bugiardo.
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"Ignazio Marino - è bene che lo sappiano tutti - ha tenuto, alla "Temple University" di Filadelfia, una conferenza su questo tema: "Il trapianto: dalla chirurgia alla rianimazione della Città eterna".
Rianimazione della Città eterna? Ma se, in due anni, l'ha ridotta in coma e, invece di spendere gli ultimi centesimi che ha in cassa per acquistarle qualche bombola d'ossigeno, se ne va in giro a raccontare "frescacce". Vergogna. Vergogna a lui e a chi continua a tenerlo in Campidoglio.
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""Al giornalista che ha chiesto al Papa se mi avesse invitato lui negli Usa - ha "pazziato" Ignazio Marino - io non avrei risposto a quella domanda".
Ignazio senza fine: adesso scomunica anche il Papa.
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"Il portavoce di Papa Francesco, padre Federico Lombardi - tornando sul "caso Marino" e sulla telefonata di un falso Matteo Renzi a monsignor Vincenzo Paglia - ha così tenuto a "scomunicare": "Le affermazioni riportate da una conversazione privata, ottenuta con inaccettabile inganno, non possono esprimere, in alcun modo, le posizioni della Santa sede"".
Ah, sì? E quali sono, allora, le posizioni autentiche della Santa sede? Sarebbe interessante conoscerle. E sarebbe interessante conoscere se Papa Francesco è più santamente irritato con il sindaco Marino, con il falso Matteo Renzi, con monsignor Paglia o proprio con lui. Con lui, padre Federico Lombardi. Gesuita anch'egli. Ma con ben altra accezione.
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"Denis Verdini - ha osservato qualcuno - è andato a collocare il suo movimento "Alleanza liberaldemocratica-autonomie" proprio in quel palazzo in via Poli, a Roma, che ha portato alla tomba, uno dopo l'altro, la "Margherita", il Fli", "Scelta civica" e i "Club della libertà"".
Denis non se n'è ricordato? Oppure, vinta la sfida con Berlusconi, ritiene di poter vincere la sfida anche con la "sfiga"?
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"L'arrivo di Denis Verdini in quel "Partito della Nazione" teorizzato da Matteo Renzi - secondo un sondaggio condotto da "Euromedia research" - farebbe crollare i consensi, per un Pd così allargato, al 25,1%".
Il Denis, dunque, porterebbe "sfiga", grande "sfiga" al partito, per ora teorico, del "premier". Il quale, allora, si guarderebbe bene di imbarcarlo sulla sua nave "nazionale". E, così, il palazzo in Via Poli, a Roma, porterebbe alla tomba anche il movimento "verdiniano". Rinnoverebbe la sua trista fama di "palazzo assassino". Fabbrica inesauribile di fantasmi politici.
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"La villa a Casatenovo, appena acquistata da Silvio Berlusconi, non sarà - contrordine - la dimora dorata dove segregare la fidanzata Francesca e il barboncino Dudù. Poiché la villa di Arcore - il vero ordine - diverrà il movimentato quartier generale dell'imperatore di "Forza Italia", la villa a Casatenovo diverrà il nuovo nido d'amore di Silvio e Francesca. Con il barboncino Dudù a scorazzare, felice, tra i mille metri quadrati al coperto e l'annesso vasto parco".
Niente solitari di Silvio, dunque, nella vecchia villa di Arcore, ma le solite partite a scopa serali, nella nuova villa di Casatenovo, con la sua Francesca. L'Italia ha tirato un sospiro di sollievo.
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