Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 6 febbraio 2013

"Lo Spoglio" Fini-Santanché

"Gianfranco Fini - è stato reso noto - ha rifiutato il "faccia a faccia" con Daniela Santanché nella trasmissione "Lo Spoglio" su Sky".
Gianfranco Fini ha giustamente detto no all'evidente trabocchetto. Competere con una come Daniela Santanché ne "Lo Spoglio", infatti, lei non avrebbe avuto problemi e lui sarebbe rimasto in mutande.
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Otto copie in meno

"Io - ha dichiarato Wilburn Smith, uno dei più celebri romanzieri viventi - sono un grande ammiratore di Silvio Berlusconi".
Wilburn Smith ha finora venduto, in tutto il mondo, 120 milioni di copie dei suoi libri. Delle tante altre copie che potrebbe ancora vendere, a questo punto, otto non le avranno certo acquistate Bersani o Monti, Casini o Fini, Vendola o Ingroia, Grillo o Di Pietro.
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I due "piacioni"

"La proposta di Berlusconi di togliere l'Imu - se n'è uscito a sorpesa, nella trasmissione "Otto e mezzo", Matteo Renzi - è fattibile, non è illogica".
Berlusconi, ancora qualche giorno fa, ha ribadito quanto gli piaccia Matteo Renzi. Matteo Renzi, ora, non ha esitato a confessare quanto gli piaccia il Berlusconi anti-Imu. Ma non sarà che si sono fidanzati?
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martedì 5 febbraio 2013

Polo o pollo?

"Il polo di sinistra - così Mario Monti in una "videochat" sul sito de "La Stampa" - è molto simile a quello guidato a suo tempo dal professor Prodi e che, per avere avuto certi problemi al suo interno, finì per disgregarsi".
Dotta e venerabile Università Bocconi. Che cosa ha infatti voluto dire il machiavellico professor Mario Monti?Sottilmente - e, anche, un po' perfidamente - che lui non può fidarsi di questo odierno polo di sinistra perché destinato anche lui a disgregarsi per certi problemi che nascerebbero al suo interno. E, cioè, da Niki Vendola. Ma Niki Vendola - il quale, anche se uno è un dotto professore dell'Università Bocconi non è che non gliela mandi a dire - ha prontamente così reagito: "Mario Monti, in realtà, non vuole confrontarsi con un polo di sinistra, ma con un pollo di sinistra da spennare". Solo che, neppure a voler confermare quanto "videochattato" sottilmente - e, anche, un po' perfidamente - da Mario Monti sul sito de "La Stampa", il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha testualmenete detto, al "German council on foreings relations", di essere prontissimo a collaborare con tutte le forze contrarie al berlusconismo e al populismo e, quindi, certamente anche con il "professore". Come finirà, allora, il gioco a tre Monti-Vendola-Bersani? La speranza è che non vada a finire come il "gioco delle tre carte".
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"Fondazioni bancarie" o "paraventarie"?

"Le "Fondazioni bancarie" - è sufficiente rileggersi la legge delega n° 461 del 1998 e il successivo decreto legislativo n° 153 del 1999 - sono enti privati di natura giuridica senza fini di lucro con specifici settori nei quali operare".
Solo che - quella del Monte dei Paschi di Siena è solo una delle tante - non tutte le "Fondazioni bancarie" - o nessuna - devono avere letto bene, evidentemente, quella legge delega del 1998 e quel successivo decreto legislativo del 1999. Tra i settori specifici nei quali operare, ad esempio, spiccano giustamente la filantropia e la beneficienza, la prevenzione della criminalità, la ricerca tecnologica, l'arte. "No profit", però. E invece, una volta fatte certe scoperte, altro che "profit". Filantropia e beneficienza? Sì, ma - in troppi casi -  per i loro amministratori e per qualche combriccola di amici con o senza bandiere. Prevenzione della criminalità? Macché: nella criminalità - alle volte - fino al collo. Ricerca tecnologica? Certo, ma, se scoperti con il sorcio d'oro in bocca, per far sparire nell'aere - come avvenuto a Siena - i "files" compromettenti dei loro "computer". Arte? Sicuro: l'arte - come emerso più di una volta - di sottrarre i milioni dalle casse dell'istituzione e trasferirli nella tasche improprie di questo e di quello. E, poi, senza neppure dover pagare l'odiosa famosa Imu sui loro ricchi immobili. Perché loro, poverine, sono state esentate in quanto enti - certamente sulla carta - senza fini di lucro. "Fondazioni bancarie" o "Fondazioni paraventarie"? 

Solo 950 mila euro

"Per rispettare un giusto indirizzo di "spending review" - ha fatto conoscere la Rai - il presentatore del "Festival di Sanremo 2013", Fabio Fazio, percepirà soltanto 600 mila euro e la copresentatrice, Luciana Littizzetto, soltanto 350 mila".
Da ogni angolo d'Italia si è levato il coro di milioni di disoccupati, di cassintegrati, di precari, di pensionati al minimo: "Grazie Fabio, grazie Luciana, grazie Rai".
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Nuovi gusti

"Matteo Renzi - continua a confessare Silvio Berlusconi - mi piace proprio molto".
Diavolo di un Cavaliere: non gli piacciono più le "olgettine"?
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lunedì 4 febbraio 2013

Per uccidere chi?

"Vorrei anche arrivare - nuovo annuncio shock di Berlusconi - ad un "condono tombale".
Ma per uccidere il Fisco o gli evasori fiscali?
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Post shock 1

"Dare soldi in cambio del consenso - ha commentato l'annuncio di Silvio Berlusconi, sulla restituzione dell'Imu 2012, l'ex procuratore antimafia Pietro Grasso - è un modo sbagliato di porsi nei confronti dei cittadini".
Un modo sbagliato nei confronti dei cittadini? Ma, se ipotesi giuridica effettivamente consistente, l'asserito voto di scambio non dovrebbe ritenersi, invece, un reato ai sensi del codice penale? Che l'ex procuratore Pietro Grasso ci illumini...
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Post shock 2

"Se vogliamo - ha spinto ancor più sull'acceleratore Mario Monti - il rimborso dell'Imu promesso da Silvio Berlusconi è un evidente voto di scambio, ma anche un simpatico tentativo di corruzione con l'aggiunta di elementi di usura".
Ma perché, allora, Mario Monti non denuncia e fa arrestare Silvio Berlusconi? Forse perché si tratta di un tentativo di corruzione, sì, però simpatico? Ma il voto di scambio? L'usura? Forse, chissà, così, bocconianamente tanto per dire.
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Post shock 3

"Silvio Berlusconi - ha detto, anche, Mario Monti - è il solito incantatore di serpenti".
Sembra ormai appurato, in effetti, che si aggiri per l'Italia, da qualche anno, questo indigeno "Cavaliere incantatore". Ma quali sarebbero i serpenti che da lui si lascerebbero incantare? Secondo Mario Monti - logicamente deducendo - gli italiani. I quali, allora, dovrebbero ringraziare per l'alta considerazione nella quale sono tenuti dall'esimio professore disincantato.
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Post shock 4

"Silvio Berlusconi - hanno tenuto a ricordare simultaneamente, anche se ognuno per conto suo, Mario Monti e Gianfranco Fini - è uno che non mantiene i suoi impegni".
C'è, tra la gente, chi concorda e chi no. Da quale pulpito, però, viene la predica. Mario Monti si era impegnato a non entrare in politica e, invece, eccolo lì nel bel mezzo dell'agone. Gianfranco Fini si era impegnato a dimettersi immediatamente da Presidente della Camera ove fosse stato dimostrato - come è stato dimostrato - che la casa di Montecarlo appartenesse al cognato e, invece, eccolo ancora lì fino a nuovo ormai imminente Presidente prossimo. Insomma, come dire con il saggio proverbio: "Il bue che dice cornuto all'asino". In inglese, per farsi capire meglio dal professor Monti, "The ox that calls cuckold to the donkey".
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Post shock 5

"Nel suo secondo Consiglio dei Ministri - ha ironizzato l'ex Presidente della Camera, Gianfranco Fini - Berlusconi farà un decreto per garantire la vincita certa ai giocatori del lotto".
Se così, però, Gianfranco Fini dovrebbe essere contento. Vincerebbe sempre anche lui, questa volta, con i suoi numeri 1 e 15. Che, poi, sarebbero la trasposizione sulla cartella del lotto della percentuale di voto che i sondaggisti continuano a prevedere, per lui, alle prossime elezioni.
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Post shock 6

"Silvio Berlusconi - si è detto sicuro Pierferdinando Casini - sarebbe capace di vendere a chiunque un'auto senza motore".
Ma allora, da parte di Pierferdinando Casini, un'ammirazione implicita, ancorché inconscia, per quella presunta capacità del "Cavaliere da autosalone taroccato". E, forse, anche un bel po' di invidia considerato che lui, il Pierferdy, alla fine non sarà sicuramente capace di vendere ad alcuno il suo areoplanino Udc 2013 senza ali. Senza ali perché, per fermare il suo volo verso scali ritenuti sulfurei, Oltretevere gli sta per tagliare definitivamente l'alato sostegno dei suoi terrestri vigorosi cherubini.
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Coincidenze

"Dopo avere illustrato la sua "proposta shock" al Centro congressi di Milano - hanno riportato le cronache - Silvio Berlusconi è andato a pranzo, con il suo "staff", al ristorante "da mamma Oliva"".
Ma perché si mangia particolarmente bene? Sembrerebbe di sì. Il fatto, però, è che il ristorante "da mamma Oliva", a Milano, si trova in via Monti.
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