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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

martedì 8 marzo 2016

8 marzo

"Oggi, 8 marzo, "Festa della donna". La ormai solita valanga di solenni dichiarazioni, di attestazioni di stima, di riconoscimenti, di promesse da parte di tutte le Istituzioni internazionali e nazionali del mondo occidentale, di tutti i partiti, di tutti i sindacati e di tutti i movimenti femministi, di dati da tutti gli istituti di statistica, di incensi da tutti i quotidiani, da tutti i programmi tv e anche dalla Chiesa. Con milioni dell'altro sesso a presentarsi alle loro donne, questa mattina, con rami di mimosa e mazzi di rose".
Poi però, già da domani, comincerà ad essere, di nuovo, un altro giorno. Per altri 364 giorni, cioé, fino all'8 marzo del 2017, mimose e rose appassiranno così come appassiranno le solenni dichiarazioni, le attestazioni di stima, i riconoscimenti, le promesse delle Istituzioni, dei partiti, dei sindacati e dei movimenti femministi, l'attenzione degli istituti di statistica, gli incensi dei quotidiani, dei programmi tv e anche della Chiesa. Continueranno a fiorire il disprezzo, lo sfruttamento, i soprusi, le violenze non solo fisiche, la negazione di troppi diritti e di una vera parità di genere. E, sempre più frequentemente, anche donne contro donne. Oggi, 8 marzo, "Festa della donna". Sarebbe bello. Ma oggi, 8 marzo, è piuttosto la "Festa dell'ipocrisia". Purtroppo.
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Contrordine, compagni

"Acque un po' più tranquille nel Pd - era stata l'impressione generale - dopo il successo dei candidati renziani nelle "primarie" per la scelta dei nuovi sindaci da proporre a Roma e a Napoli. Impressione sbagliata. Perché, passato il primo momento di euforia, stanno montando  acque sempre più agitate".
A Roma si è  infatti scoperto che, a votare i candidati, sono andati appena in 47 mila (meno della metà della volta scorsa) e che, di questi 47 mila, ben tremila hanno deposto una scheda significativamente bianca. Ma a Napoli peggio. A Napoli si sarebbe scoperto - e in parte fissato, anche, dalle telecamere di "Fanpage" - che alcuni sarebbero andati a votare per la candidata Valeria Valente dopo che qualche ex consigliere comunale suo amicoi li avrebbe "addolciti" con qualche spicciolo, con un babà o con una "tazzulilla 'e café". Non solo: avrebbero votato per la candidata Valeria Valente, secondo quanto sussurrato da Denis Verdini in persona, più di 500 suoi "mercenari". Il tutto determinando la sconfitta, per poco più di 400 voti, di Antonio Bassolino. Il quale, infatti, ha parlato di "mercimonio disgustoso" e starebbe meditando di ricorrere alla Commissione di garanzia del partito. Mentre - fatto ancora più preoccupante - avrebbe addirittura aperto un fascicolo, sulla "questione primarie pd" la stessa Procura di Napoli. Contrordine, insomma, compagni: le acque nel partito, alla vigilia delle amministrative di primavera, non sono affatto divenute più tranquille. Specialmente nel Golfo di Napoli.
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150 mila dollari e ti costruisco un bambino

"Il sito "Extraordinary conceptions", l'agenzia di San Domingo alla quale si sarebbero rivolti Niki Vendola e il compagno Ed Testa per avere il neonato Tobia Antonio, mette a disposizione - come  è stato rivelato - ben duemila donatrici di ovuli e cento "portatrici di gravidanza"".
Il sito "Extraordinary conceptions" ha nella sua prima pagina, in bella in evidenza su tre floridi bambini, questo "spot": "Aiutiamo a costruire e crescere le famiglie". Indubbiamente vero, anche se in quel modo vietato in mezzo mondo. Indubbiamente vero, comunque, un fatto: aiutano a costruire e crescere, poiché ogni "operazione" finisce per costare almeno 150 mila dollari, i conti in banca loro e della loro "Extraordinary conceptions". Oltre a tanti attentati ad un valore etico e ad una legge naturale. Anche se tutti quelli come Niki Vendola e Ed Testa se ne infischiano. Come s'infischiano del fatto che stanno contribuendo a far crescere una nuova casta che si preannuncia potentissima: quella dei fabbricanti di bambini.
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Investire sì, ma...

"Per risollevare l'economia italiana - ha ammonito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - i privati devono investire di più".
Giusto ammonimento. Ma i privati investirebbero di più, forse, se lo Stato li sgravasse di un eccesso di tasse, se le Banche mettessero a disposizione il necesario credito e se la Burocrazia non li facesse letteralmente impazzire con le sue procedure e regole assurde. Il Presidente Mattarella, se l'informazione di questo stato di cose non riesce a superare le spesse mura del Quirinale, potrebbe provare a chiedere a qualcuno di sua fiducia: saprebbe che, purtroppo, è così.
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SPQR: Sempre Peggio Questa Roma

"A Borgo Pio - due passi da Piazza San Pietro a Roma - i bus pubblici "40" non riuscivano più a sostare al capolinea, da tempo, a causa del parcheggio massiccio e disordinato, oltre che vietato, delle auto private".
Ora, però, il problema è stato risolto. Con le multe e con le rimozioni delle autogru? Assolutamente no. Le auto private sono sempre lì, a Borgo Pio, numerosissime e disordinate in divieto di fermata. Ad essere rimosso è stato il capolinea dei bus "40" che ora è, infatti, nella vicina Piazza Pia. SPQR: Sempre Peggio Questa Roma. Sindaco o Commissario straordinario fa lo stesso.
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lunedì 7 marzo 2016

Quella bomba sul Ministro della Difesa

"Se in Afghanistan abbiamo mandato fino a cinquemila uomini - ha dichiarato al "Messaggero", il 15 febbraio scorso, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti - in un Paese come la Libia, che ci riguarda da molto più vicino e il rischio è molto più preoccupante per l'Italia, la nostra missione può essere significativa e impegnativa anche numericamente".
Dopo nemmeno un mese, però, il "premier" Renzi, ospite della trasmissione televisiva di Barbara D'Urso, ha ora detto: "Non si parli di cinquemila uomini e simili: non siamo mica in un videogioco". Dopo una simile smentita secca, allora, il Ministro Pinotti starà per dimettersi? Niente, semmai, di totalmente per lei perduto. Una volta tornata a casa, infatti, potrebbe sempre giocare con i soldatini di plastica sul tappeto. E con le barchette di carta nella vasca da bagno.
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Centrosinistra e centrodestra verso le amministrative

"Tutti i candidati renziani a sindaci, in prossimità delle amministrative parziali di primavera, sono felicemente arrivati in porto nelle "primarie". Come, d'altra parte, facilmente prevedibile. E dunque, almeno per il momento, acque un po'più tranquille nel centrosinistra".
Per niente ancora tranquille, nonostante il compromesso delle "gazebarie" del 19 e del 20, le acque invece del centrodestra. Tanto che qualcuno avrebbe suggerito a Berlusconi di rifarsi ad un noto sonetto di Dante per cercare di addolcire e di convincere i suoi due principali alleati, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Questo sonetto, cioé, cambiando solamente i nomi di Guido e di Lapo: "Matteo, i' vorrei che tu e Giorgia ed io/ fossimo presi per incantamento/ e messi in un vasel, ch'ad ogni vento/ per mare andasse al voler vostro e mio;/ sì che fortuna od altro tempo rio/ non ci potesse dare impedimento,/ anzi, vivendo sempre in un talento/ di stare insieme crescesse 'l disio". Visto dovesse funzionargli più di mille meno poetici discorsi in prosa?
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Cinque euro d'affitto nel parco della Reggia di Caserta

"Una quindicina di splendidi manufatti nel magnifico parco della Reggia di Caserta - si è scoperto - sono stati assegnati quali loro abitazioni, già negli Anni 90, ad ex dipendenti o loro eredi. Non solo. Affitto tra i 5 e i 15 euro al mese, esenzione dal pagamento di acqua, luce e rifiuti".
Ecco allora spiegato meglio il perché della protesta per il massacrante orario di lavoro del nuovo direttore recentemente arrivato da Bologna. Non una preoccupazione per la sua salute, ma la preoccupazione che lui, lavorando lavorando,  venisse a scoprire certi vecchi stati di rubato benessere all'interno della Reggia. Quello, intanto, delle esclusive abitazioni praticamente gratis nel parco. E meno male che, questa volta, si sono adirati anche i sindacati. Ammesso che, fino ad oggi, non ne avessero saputo mai niente.
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Stramba idea

"Se il Governo di Renzi sta ancora in piedi - così l'ex "nuovocentrodestrino" Gaetano Quagliariello - è perché non esiste un'alternativa". Ma poi: "Dobbiamo impegnarci a costruirla noi, a partire dalle amministrative, con la nostra "Identità e azione". E, cioé, con la nostra "Idea"".
Dopo la grande scoperta, dunque, la stramba folle folle idea.
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domenica 6 marzo 2016

"Password" da pazzi

"Dimenticare la "password" per accedere alla propria area personale di un sito può capitare, ma - attenzione - mai dimenticare la "password" per accedere alla propria area personale sul sito dell'Agenzia delle entrate".
Perché? Perché, prima di essere autorizzati a scegliere una nuova "password" per l'accesso, viene richiesto di digitare quella vecchia, Quella vecchia, sì, quella smarrita. Pazzesco, ma così.
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All'assalto di San Gennaro

"Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano - su richiesta del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe - ha emanato un decreto grazie al quale quattro componenti di emanazione curiale sono stati inseriti nella Deputazione, da sempre laicissima, che ha "avuto in cura" il patrono San Gennaro e il suo ricco tesoro".
Ma perché si sono chiesti, dal sindaco De Magistris all'ultimo pizzaiolo, tutto questo? Perché questa che è stata definita una improvvisa e immotivata ingerenza della Curia con tanto di sorprendente timbro del Ministro dell'Interno? Un giallo. Almeno per ora. Un giallo più di "Faccia gialluta" come i napoletanti amano chiamare affettuosamente il loro protettore. Ma un giallo che - giurano - tale non intendono far restare. Tanto è vero che che il cardinale Crescenzio Sepe sta già preparando la sua santa arringa. Difensiva - sembra - più che accusatoria. San Gennaro, comunque, pensaci tu. Alla tua reliquia, al tuo sangue, soprattutto al tuo tesoro.
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Antonella in carriera

"Antonella Manzione - capo della Polizia municipale a Firenze quando Renzi era sindaco - appena Matteo è divenuto "premier" lei è stata nominata capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi a Palazzo Chigi ed ora ha ottenuto altri due prestigiosi incarichi: membro del Consiglio di Stato e membro di una delle commissioni dell' "anticorruzione" di Raffaele Cantone".
Una donna, evidentemente, eccezionale. Che sta ottenendo i suoi giusti riconoscimenti. E che, se Matteo Renzi non fosse piovuto da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi, sarebbe rimasta per tutta la vita, povera putta, a registrare le contravvenzioni.

Gli sembra?

"A volte - così il forse candidato del centrodestra a sindaco di Roma, Guido Bertolaso - mi sembra di essere su "Scherzi a parte"".
Gli sembra? Lui, almeno fino ad oggi, su "Scherzi a parte" ci è stato davvero.
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sabato 5 marzo 2016

Quindici mesi per una "tac" urgente

"Dovendo sottoporsi ad una "tac" urgente di controllo dopo un'operazione di tumore - a Lecce - la risposta è stata: "Venga a giugno dell'anno prossimo"".
Ma perché il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, quando la intervistano è sempre felice e contenta? Forse perché le attese per accertamenti urgenti possono essere soltanto di quindici mesi e non di quindici anni?
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Ma terrà il risibile compromesso delle "gazebarie"?

"Berlusconi avrebbe insistito su Bertolaso candidato sindaco del centrodestra al Comune di Roma e senza "primarie" - sembra di avere capito - e Salvini avrebbe invece  tenuto duro su queste "primarie" magari accettando poi, se indicato dai romani, anche Bertolaso. Per cercare di farla finita con l'assurdo ping pong, alla fine, avrebbero raggiunto questo splendido compromesso: niente "primarie" (per non darla vinta a Salvini), ma "gazebarie" (per non darla vinta a Belusconi)."
Il 19  e il 20 - sempre secondo quanto sembra di avere capito - a Roma opererebbero, cioé, cento gazebo (differenti, beninteso, da quelli tipici delle "primarie") e, in ognuno, i romani troverebbero una scheda con già stampato il nome di Bertolaso e il programma dei primi cento giorni di governo capitolino per metterci, sotto, il loro sì o il loro no (con Berlusconi sicuro che ci metterebbero il sì e Salvini speranzoso che ci metterebbero il no per poter riprendere la partita di ping pong e non dover accettare l'ex "protettore civile"). Marchini, Meloni, Storace e Pivetti, intanto, lì ad assistere. In  attesa di conoscere se, alla fine, dovrebbero entrare anche loro nel pacchetto di mischia. In questa sempre più diabolica commedia. Dove il centrodestra sembra trovarsi in  "una selva oscura ché la diritta via era smarrita".
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