"Noi che strappavamo i ragazzi dalla strada - ha denunciato la cooperativa "Il tappeto di Iqbal" - e, con l'insegnare loro l'arte circense, insegnavamo loro anche le regole e il dovere di rispettarle, noi siamo stati sfrattati all'improvviso dal Comune di Napoli".
Loro che strappavano meritoriamente i ragazzi dalla strada, dunque, si ritrovano anche loro, adesso, in mezzo alla strada. E bravo "Giggino 'o sindaco". Era questa, con tutto quello che c'è da fare a Napoli, la cosa più urgente e più giusta. A meno che "Giggino 'o sindaco" non abbia voluto salvare il lavoro dei suoi ex colleghi magistrati. Se "Il tappeto di Iqbal" insegna a certi napoletani, fin da piccoli, a conoscere e a rispettare le regole, a chi fare buona parte dei processi? "Giggì, facce 'o piacere: vattènne".
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