"Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vanno liberati - ha detto, in una intervista, la vedova di uno dei due pescatori indiani rimasti uccisi il 15 febbraio 2012 - anche perché, se fossero condannati come responsabili, io riavrei indietro mio marito?".
Se fossero condannati, no, purtroppo, la donna non avrebbe indietro suo marito. Se però le autorità indiane manatenessero in piedi questa possibilità fino alle imminenti elezioni, loro riavrebbero ancora molti voti. E così, molto probabilmente, passerà ancora del tempo prima che i due "marò" possano in qualche modo, alla fine, tornare liberi in Italia. Anche perché l'Italia, vergognosamente, non è stata capace di muovere concretamente un dito, fino ad oggi, per far valere le sue buone ragioni e, addirittura, le norme del diritto internazionale. Al contrario della Germania che, pur essendo stati riconosciuti sicuramente colpevoli di omicidio due suoi militari, in quattro e quattr'otto è riuscita a riportarli a casa. La Germania è la Germania e l'Italia è l'Italia? Che tristezza.
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