"L'Associazione nazionale magistrati - è sufficiente andare sul suo "sito" - ha stipulato, per i suoi iscritti, convenzioni vantaggiosissime per ottenere mutui bancari, assicurazioni, auto, libri, perfino toghe".
Dice: niente di illegale, tutto alla luce del sole. Certo. Ma ai cittadini qualunque sarebbe sicuramente piaciuto che i magistrati non avessero cercato ed ottenuto quei vantaggi per un ovvio senso di opportunità o, anzi, per una questione almeno deontologica. Farebbe comunque una certa impressione leggere ad esempio, là dove sul "sito" dell'Associazione nazionale magistrati si tratta della convenzione con le banche: "... Si offrirà un servizio a tutti i magistrati e loro familiari, attraverso dei consulenti dedicati che incontreranno i clienti, per poter soddisfare ogni loro necessità legata al ricorso al credito, su appuntamento e senza alcuna commissione di mediazione". Sei dunque un magistrato? Un consulente dedicato e, magari, anche un thé con i pasticcini. Sei un cittadino qualunque? Un usciere indelicato e, magari, solo il tempo per un calcio nel sedere. Ammesso pure che la Giustizia sia davvero uguale per tutti, la concessione dei mutui sicuramente no.
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