"No alla regolamentazione delle unioni civili e all'abolizione della "Bossi-Fini" ha subito replicato, in merito a quanto Matteo Renzi vorrebbe inserire nel "Piano di Governo 2014", il vicepremier Angelino Alfano - perché non si può pensare alle unioni civili senza pensare prima alle famiglie e perché con la sicurezza degli italiani non si può scherzare". "Alfano può mettere tutti i paletti che vuole - ha controreplicato a razzo il renziano Davide Faraone - ma deve rendersi conto che c'è una coalizione di Governo con nuovi rapporti di forza che vanno rispettati".
E' dunque scoppiata, come facilmente prevedibile, la dura battaglia di gennaio. Matteo Renzi di qua, Angelino Alfano di là e, in mezzo, il "premier" Enrico Letta a lavorare diplomaticamente per evitare che lo scontro degeneri e che possa travologere lui, il suo Governo e, magari, l'Italia. "Renzi fa il suo mestiere di segretario del Pd - ha intanto fatto trapelare, per cercare di riaffermare l'autorità istituzionale del "premier", qualcuno a Palazzo Chigi - ma è chiaro che la sintesi spetterà non a lui, ma a Letta e la sintesi non sarà spostata da un lato, ma sarà equilibrata". Si starà a vedere se questa posizione andrà bene, soprattutto, al neosegretario pd. Si starà a vedere nei prossimi giorni. Al massimo - come prevedono in molti - per l'Epifania. Quell'Epifania che tutte le feste si porta via. E che alcuni sperano si porti via anche il Governo Letta e altri invece no.
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