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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

lunedì 6 gennaio 2014

Dov'è Sergio D'Antoni? Sicuramente a godersela

"Ma l'amico tuo ex segretario della Cisl, Segio D'Antoni - ha chiesto uno dei due anziani seduti su una panchina di Villa Ada a Roma - non si sente più da tempo. Che fine ha fatto?" E l'altro: "Boh!"
In mancanza di risposte sicure, però, è possibile avanzare una ipotesi più che verosimile. Sergio D'Antoni non si sente più da tempo perché ha fatto una bella fine. In senso buono, per carità. Nel senso, cioè, che si sta tranquillamente godendo i 14 mila euro mensili di pensione. Anzi, di pensioni: 8 mila, dall'Inpdap ora Inps, fin da quando ha lasciato la Cisl ad appena 55 anni e 6 mila, dallo Stato, in quanto già parlamentare per tre legislature. Alla faccia dei pensionati anche a 500 euro al mese i quali stanno facendo, invece, una sempre più brutta fine. Una brutta fine alla quale, quando era ancora segretario della Cisl e partecipò alle trattative sulla "necessaria stretta delle pensioni" dei veri lavoratori, anche lui dette un determinante nulla osta. I poveri pensionati a chiedersi di lui sulle panchine del parco, sì,  ma lui  a crogiolarsi beato, magari, su una calda spiaggia delle Maldive. Alla faccia loro.
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