Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

domenica 8 novembre 2015

Il nuovo "Vinceremo"

"Il centrodestra unito  arriverebbe oggi al 31,1% - secondo una rilevazione di Euromedia - mentre il Pd si attesterebbe sul 31,2%".
A Silvio Berlusconi, però, non è bastato. Ha "sparato" per il centrodestra unito, parlando alla manifestazione organizzata dalla "Lega nord, addittura un 40%. E ha mussolinianamente proclamato: "Vinceremo". Dimenticando, evidentemente, come sia invece finito il "Vinceremo" proclamato 75 anni fa.
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Assassino, ma libero

"Il   diciassettenne rom che aveva investito ed ucciso a Roma un ciclista - senza neppure fermarsi - si è alla fine consegnato ai carabinieri e, per questo gesto pur tardivo, non è finito in carcere".
Dov'è finito? Finito, ai domiciliari, in consegna alla sua famiglia. Anche se, chiaramente, la sua famiglia avrebbe potuto educarlo meglio e, forse, non sarà in grado di farlo neppure ora. E, dunque, la domanda: il diciassettenne assassino, oltretutto già con precedenti, non è finito in carcere perché si è dovuta applicare una legge sconsiderata o perché una legge giusta è stata interpretata sconsideratamente da chi doveva fare giustizia?
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Discrasie

"Alla fine del 2015 - ha calcolato l'Istat - ogni italiano avrà pagato 8 mila euro di tasse".
Ma se dal Governo si continua a proclamare che le tasse sono invece diminuite? Va a finire che qui, per evitare spiacevoli discrasie, verrà commissariato anche l'Istat.
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Al supermercato invece che in ospedale

"Un medico del Modenese  è stato denunciato - dalla Guardia di finanza di Vignola - perché andava sistematicamente al supermercato nell'orario in cui avrebbe dovuto prestare servizio in ospedale".
Ma poverino. Magari andava al supermercato per acquistare merendine per i malati dell'ospedale.
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Per favore

"Per favore - è apparso scritto in un cartello - non urinare nel portone del palazzo dove vivono persone per bene. Fallo davanti all' ingresso della banca qui di fronte".
Nuovo capitolo del poderoso tomo "Banca come ti amo e ti rispetto".
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sabato 7 novembre 2015

Eccesso di mancanza di legittima difesa

"Due anziane donne - a Renazzo di Centosa, nel Ferrarese - sono tornate a casa, hanno trovato i ladri e questi, prima che le derubate potessero in qualche modo reagire, le hanno colpite con un bastone alla testa con una violenza tale da ridurle in fin di vita".
L'augurio, naturalmente, è che possano salvarsi. Ma, anche, che possano salvarsi da certi giudici. Non stupirebbe, infatti, se uno di loro le rinviasse a giudizio per eccesso di mancanza di legittima difesa.
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Toh, è nata "Sinistra italiana"

"Oggi - al teatro Quirino di Roma - è nata, per iniziativa di "Sinistra Ecologia Libertà" e di quanti sono recentemente usciti dal Pd, fra i quali Stefano Fassina e Alfredo D'Attorre, il nuovo partito "Sinistra italiana"".
Riuscirà questa "Sinistra italiana" a trascinare a sè altri iscritti al Pd? A Matteo Renzi, comunque, non sembra interessare. Sembra, anzi, fargli piacere. Senza tanti "rompiscatole" nel partito, infatti, potrà lavorare in pace nella sua marcia verso il centro.

Matteo del ponte

"Il ponte sullo Stretto si farà - ha detto il "premier" Renzi in una intervista a Bruno Vespa - Diventerà un altro bellissimo simbolo dell'Italia".
Come, come? Il ponte sullo Stretto, da sempre demonizzato più o meno giustamente dalla sinistra e considerato una follìa di Silvio Berlusconi, si farà? Anche per questo ha avuto allora ragione l' "Huffington post" di Lucia Annunziata, qualche giorno fa, quando ha definito il "premier" Renzi, a titoli di scatola, "Berlusclone". Un clone, cioé, di Berlusconi. Ad maiora.
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Papa Francesco e il "premier" Renzi

"Il "premier" Renzi - in occasione della Messa che Papa Francesco celebrerà, domani allo "Stadio Franchi" di Firenze, per incontrare i delegati del quinto "Convegno eccelsiale" - avrebbe voluto incontrarlo insieme a tutta la famiglia. Molto diplomaticamente, ma fermamente, il Vaticano gli ha fatto però sapere che, non trattandosi di un incontro di Stato, non venisse proprio".
Come mai tanta pur diplomatica irritazione di Papa Francesco a prevalere, addirittura, sulla sua profonda misericordia? Chissà. Resta comunque un fatto. E, se il "premier" Renzi si presentasse ugualmente con la sua famiglia? Lui che, dopo Berlusconi Domineddio 1, si sente - ma, beninteso, solo in ordine di tempo - Domineddio 2? Si starà a vedere. In ogni caso, ove la benedizione papale gli fosse in qualche modo impedita, il "premier" Renzi potrebbe comunque consolarsi con i  milioni di benedizioni che continuano a mandargli tanti e tanti italiani. Tutt'altra cosa, certo. Ma - come recita un saggio proverbio popolare - chi si accontenta gode.
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I Giuda di don Livio

"Voglio semeplicemente dire a chi ha venduto e a chi ha comprato i documenti riservati del Vaticano - così il direttore dell'emittente cattolica "Radio Maria", don Livio Fanzaga - che Giuda, dopo avere concluso l'affare, andò ad impiccarsi".
Semplicemente dire? Ma la sua, invece, sembrerebbe una vera e propria istigazione al suicidio. Che, comunque, nessuno accoglierà. A cominciare da quei venditori i quali, allora, si sarebbero dovuti impiccare, dopo i numerosi malaffari conclusi nel lungo passato, già da tempo. Ad un'antenna, magari, dell'emittente "Radio Maria".
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I "vaffa" di don Dino

"Noi che stiamo in parrocchia e a stento arriviamo a fine mese - così don Dino - possiamo dire "vaffa" a un cardinale? Oppure è peccato?"
Peccato non è, presumibilmenete, per Papa Francesco. E, sicuramente, neppure per Domineddio.
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La figuraccia, intanto, con il presidente boliviano

"Il Presidente boliviano Evo Morales - il quale era atteso dai sindacati per un incontro istituzionale - ha dovuto disdirlo perché, nonostante scorta e lampeggianti, è rimasto bloccato per due ore sul Raccordo anulare di Roma".
Un episodio che non lascia presagire nulla di buono, chiaramente, per quel "Giubileo della misericordia" che partità appena fra un mese. O qualcuno si illude che il sub-commissario al traffico, appena nominato, possa fare un miracolo? Lui, per carità, sarà anche un bravo amministratore, ma per i miracoli, verosimilmente, dovrà, poverino, ancora attrezzarsi.
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venerdì 6 novembre 2015

Il regalo agli evasori

"L'innalzamento della soglia di punibilità per gli evasori che il Governo ha voluto prima dell'estate - secondo un'autorevole valutazione - manderà al macero circa il 30% dei processi per reati tributari".
E poi dice Berlusconi...
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La beffa delle vaccinazioni

"I bambini potranno essere iscritti a scuola - fa sapere adesso sì adesso no il Ministero della Salute - soltanto se saranno vaccinati".
Le vaccinazioni sarebbero, senz'altro, la cosa migliore. Peccato, tuttavia, che manchi una norma ad hoc che le legittimi e manchino, soprattutto, i fondi per attuarle concretamente. Di qui, perciò, l'  "adesso sì adesso no" del Ministero. Ora, dunque, si comincia a prendere per i fondelli anche i bambini?
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Chi protegge la Francesca Immacolata?

"Il corvo vaticano femmina, Francesca Immacolata Chaouqui che, insieme al corvo maschio monsignor  Angelo Vallejo Balda, ha fatto uscire importanti documenti dalle sacre mura - è notizia di queste ultime ore -
ne avrebbe combinata anche un'altra niente affatto santa: insieme a suo marito esperto ingegnere elettronico - secondo accertamenti di polizia - sarebbe entrata nottetempo, in uno studio legale, per carpire carte riservate".
Ma chi è, allora, questa diabolica Francesca Immacolata? Quale potenza è dietro di lei? Chi la protegge anche quando, oltre ad infrangere le regole della Santa sede, infrange anche le leggi italiane? Perché è stata chiaramente protetta dal momento che, sulla sua illegale intrusione e sul suo furto nello studio legale - provati perfino dalle telecamere a circuito chiuso - è stato steso, incredibilmente, un pesante velo. Altro velo si sarebbe dovuto stendere, invece, quando Francesca Immacolata, in un momento della sua movimentata e frenetica esistenza, ha perfino posato in foto molto molto "osé". Anche se qualcuno, nel frattempo, ha creduto bene far sparire da tutti gli spazi compromettenti.
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