"Due dei dipinti che arricchiscono i locali del Parlamento federale tedesco - ha scoperto uno storico dell'arte - farebbero parte del bottino trafugato, agli ebrei avviati ai campi di concentramento, dai gerarchi nazisti".
Si era già parlato, non troppo tempo fa, del ritrovamento, in un magazzino tedesco, di numerosissime e preziosissime opere d'arte sottratte agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Ora ecco - riportato dal quotidiano tedesco "Bild" - quest'altro stupefacente episodio. Dal Governo tedesco, però, si continua a tacere. Come se non fosse successo e non si fosse scoperto niente. Chissà quante volte la Cancelliera Merkel avrà ammirato, frequentando il Parlamento, anche quei due dipinti rubati a persone, oltretutto, avviate alla morte. Poteva non sapere, certo, di quella drammatica provenienza. Ora, però, lo sa. Come ha saputo di tutte le altre opere d'arte trafugate e ritrovate in quel magazzino. Il suo perdurante silenzio, quindi, è ancora più inquietante ed intollerabile.
.

Nessun commento:
Posta un commento