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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

martedì 7 gennaio 2014

Lo schiaffo di Berna

"Nel timore che i cantieri italiani della ferrovia Zurigo-Genova non tengano il passo dei cantieri svizzeri a nord di Chiasso - ha fatto sapere il Governo di Berna - siamo disposti a finanziarli noi con un mutuo di 280 milioni o, se proprio occorresse, anche a fondo perduto".
Un sonoro schiaffo, dunque, all'Italia. Ritenuta inconcludente, inefficiente e pezzente. E, però, non troppo arrogantemente e impropriamente. Perché c'è un precedente per noi poco edificante. Quello della ferrovia Lugano-Malpensa: mentre il tratto svizzero è ormai terminato, quello italiano è tuttora in alto mare. E dunque, mentre noi continuiamo a cincischiare e a non concludere, gli svizzeri vanno avanti come treni, ma poi i loro treni veloci devono fermarsi in Italia e tanti saluti ai miliardi di franchi da loro già spesi. Ma il Ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Maurizio Lupi, lo sa come dovrebbe, d'altra parte, saperlo? E se lo sa, come dovrebbe d'altra parte saperlo, che cosa ha da dire? Intende tenersi lo schiaffo oppure no?
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