Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

sabato 4 gennaio 2014

Era uranio impoverito

"Al vicebrigadiere dei carabinieri Gaetano Luppino - quando era tornato in Italia dalla sua missione in Bosnia e in Kosovo - era stato diagnosticato un tumore della pelle e, essendo venuto per forza a contatto con l'uranio impoverito contenuto nei proiettili utilizzati in quelle zone dalle "forze di pace", aveva giustamente chiesto un risarcimento per cause di servizio".
Gli era stato concesso? Con il fischio. Cosicché, determinato a far valere le sue ragioni, il vicebrigadiere Luppino era stato costretto a chiamare in giudizio il Ministerto della Difesa. Il procedimento, appena conclusosi in appello, ha dato pienamenete ragione al vicebrigadiere Luppino. Ha fischiato anche il giudice di secondo grado, dunque, ma ha fischiato il rigore contro lo Stato. Il quale, ora, potrebbe anche insistere nel suo stupefacente comportamento e ricorrere in Cassazione. L'augurio è che non voglia esporsi a questa nuova vergogna. L'augurio, anzi, è che si decida finalmente a risarcire giustamente anche tutti gli altri nostri militari rimasti vittime dell'uranio impoverito o, se purtroppo morti, le loro famiglie. Senza tanti processi e tanta burocrazia. Come avrebbe dovuto essere fin dall'inizio.
.

Nessun commento: