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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 3 luglio 2013

Nuovo scandalo "F35"

"Il Parlamento - ha messo nero su bianco, in una nota, il Consiglio superiore della difesa presieduto dal Capo dello Stato - non ha diritto ad alcun veto riguardo ai programmi di ammodernamento delle Foze Armate".
Di conseguenza, com'è ovvio, anche riguardo all'acquisto dei chiacchierati caccia da guerra "F35". E dunque, caro Parlamento eletto democraticamente dal popolo, non ti immischiare e, quando il Governo deciderà - come deciderà - questo acquisto che tu avresti voluto meglio valutare prima di decidere, vatti a fare un giro per negozi tra Montecitorio e Palazzo Madama. Incredibile, ma vero. Anche se - come si è premurato di far sapere lo stesso Consiglio superiore della difesa - supportato da una precisa normativa. Precisa, allora, ma ugualmente scandalosa.
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Tanti milioni per nulla

Cognome: Sogesid. Nome: Spa. Nata: a Roma il 27 gennaio 1994. Cittadinanza: italiana. Residenza: Roma, in via Calabria 35. Stato civile: coniugata con il Ministero dell'Economia. Professione: prevenzione e protezione dall'inquinamento, compreso il rischio industriale".
La carta d'identità è questa, ma la carta dei servizi realizzati? "La Sogesid - ebbe a dire l'allora Ministro all'Ambiente, Corrado Clini - continua a produrre atti che non generano risultati per l'ecosistema, ma producono soltanto migliaia di metri cubi di carta e distribuiscono milioni di euro in consulenze". In pieno regime di "spending review", dunque, la Sogesid è stata chiusa? Macché. Il Parlamento uscente, con voto addirittura "bipartisan", l' ha salvata. E ha salvato i tanti milioni di "budget". Cosicché, mentre i dipendenti del Ministero dell'Ambiente - ad esempio - sono stati tagliati da 928 a circa 500, i dipendenti della Sogesid , dai 40 iniziali, sono arrivati agli attuali 126, più 285 collaboratori a progetto e 1500 consulenti esterni. Ma quante altre società, in Italia, hanno l'identica pomposa carta d'identità e l'identica negativa carta dei servizi realizzati della Sogesid? La loro chiusura sarebbe certamente utilissima per recuperare quella montagna di euro necessari per tagliare le tasse a cittadini e ad imprese, onorare i debiti dello Stato, rilanciare la produzione, combattere la disoccupazione giovanile. Ma - ecco - chi oserà toccare questi veri e propri potentati oltretutto clientelari? Il recente scandaloso salvataggio "bipartisan" della Sogesid non induce, purtroppo, a molte speranze.
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Daniela di Siviglia

"Mi vogliono tutti - ha fatto sapere, dopo il "caso vicepresidenza di Montecitorio" - la pdl Daniela Santanché - mi cercano tutti".
Molti ricorderanno la famosa aria rossiniana "Tutti mi chiedono, tutti mi vogliono, donne, ragazzi, vecchi, fanciulle... Ahimé che furia, ahimé che folla!... Uno alla volta, uno alla volta, per carità". Daniela Santanché, dunque, la "barbiera di Siviglia".
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Ma a noi?...

"Barbara Berlusconi  e l'ex calciatore del "Milan" Alessandro Pato - stanno impazzendo tutte le riviste di "gossip" - si sono definitivamente lasciati".
Allo stesso modo, ogni volta, tutte le riviste di "gossip" sono impazzite quando si sono definitivamente lasciati la modella Jenny McCarty e l'attore Jim Carrey, la produttrice cinematografica Liz Hurley e il miliardario indiano Arun Nayar, la cantante Raquel del Rosario e il pilota di "Formula 1" Fernando Alonso. Impazzimenti da ricovero? No: impazzimenti da "tiratura di copie". Nel senso che che hanno dedicato e continuano a dedicare copertine e documentatissimi servizi a questi "lasciamenti" ben sapendo che, per grandissima parte degli italiani, queste sono le notizie che attirano e fanno vendere. Ma per fortuna, ad un'altra grandissima parte degli italiani, di queste notizie non gliene frega proprio niente. Riscattando, almeno in parte, la serietà del Paese.
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martedì 2 luglio 2013

Il "diktat" di Beppe al Capo dello Stato

"Napolitano vada in televisione in prima serata, parli alla Nazione, dica la verità sull'attuale situazione, sciolga il Parlamento - ha scritto Beppe Grillo sul suo "blog" - e, comunque, chiedo un incontro con lui".
Tra i doveri istituzionali del Capo dello Stato c'è anche quello di seguire i consigli e di ricevere in udienza perfino i fuori di senno e di Costituzione? Se così, Beppe Grillo potrebbe avere qualche "numero" per salire al Quirinale. Ma c'è da esserne poco certi. Perché il comico "fuori di tutto" non si è accontentato di scrivere quello che ha scritto. Lo ha accompagnato con un fotomontaggio in cui, sulla prima pagina del "Corriere della sera", si legge testualmente: "Le dimissioni di Letta. Grillo Capo del Governo. Napolitano assume il comando delle Forze Armate". Qualcuno ha commentato: "Solo una provocazione". Qualcun altro: "Quello che tutti gli italiani vorrebbero, ma che non osano dire". Qualcun altro ancora: "Follìa pura". Ognuno si scelga l'ipotesi che più gli piaccia.
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Saccomanni vede rosa e Zanonato vede nero

"Dal prossimo settembre - ha rassicurato il Ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni - partirà sicuramente la ripresa economica".
A gelare ogni pur minimo entusiasmo, però, questa contemporanea dichiarazione del Ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato: "Siamo, ormai, al punto di non ritorno". Ma, allora, il Ministro Saccomanni e il Ministro Zanonato non siedono nello stesso Governo? E se siedono - come siedono - nello stesso Governo, come accade che abbiano due visioni così clamorosamente divergenti? E, comunque, a quale delle due dovrebbero credere i sempre più perplessi italiani? Il "premier" Enrico Letta non farebbe male a dare allora lui, a questo punto, una interpretazione autentica della situazione attuale e futura della nostra economia. E magari, se può, anche a mettere un po' di mordacchia a certi suoi Ministri troppo chiacchieroni e dalle idee troppo confuse.
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Lo Ior verso lo "showdown" finale

"Nei prossimi giorni - avevano fatto sapere i magistrati i quali stanno indagando sulle attività illecite di monsignor Nunzio Scarano attraverso i canali della banca vaticana Ior - chiuderemo, acquisiti ultimi importanti dati, la delicata inchiesta".
Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente direttore generale e vicedirettore della banca vaticana Ior, non hanno tuttavia aspettato i "prossimi giorni" e hanno deciso di presentare le loro dimissioni che sono state immediatamente accettate. Altri tempi, infatti, mica come quando l'allora presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, aveva già puntato l'indice contro il direttore generale Cipriani e, però, alla fine era stato lui, Gotti Tedeschi, a doversene andare. Altri tempi, dunque, e più che probabili altre clamorose sorprese. Grazie ad una discesa in campo, finalmenete decisa e coraggiosa, della Magistratura italiana. Ma - grazie a Dio - anche con la santa benedizione di Papa Francesco.
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Diabolico

"Il cardinale Timothy Dolan, presidente dei vescovi americani - è stato appurato - chiese a suo tempo al Vaticano, da cui ottenne l'assenso, di spostare 57 milioni di dollari in un fondo fiduciario per "difenderli" dai risarcimenti legalmente richiesti dalle vittime di abusi sessuali nei quali erano rimasti coinvolti 42 sacerdoti".
Dopo l'ignobile peccato, dunque, neppure l'intenzione di un pentimento e di una seppur minima riparazione. C'è del diabolico anche in certi ambienti di Santa Romana Chiesa.

Buonanotte al secchio

"Poiché l'onorevole Daniela Santanché - indicata fino all'ultimo, dal Pdl, a succedere, quale vicepresidente della Camera, a Maurizio Lupi - avrebbe rischiato, per alcune defezioni da sinistra e da destra, di non raggiungere i numeri necessari per l'elezione e di creare, di conseguenza, un problema non da poco, i capigruppo hanno pensato bene di rinviare la votazione a data da stabilirsi".
Tipico, classico episodio dell'italica politica. Sopraggiunge un problema? Non è che se ne cerca subito la soluzione: la soluzione si rimanda. E buona notte al secchio.
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lunedì 1 luglio 2013

Scemate a stelle e strisce

"La ricerca di informazioni sugli altri Paesi - ha dichiarato il segretario di Stato Usa, John Kerry - non è inusuale".
Ove portata avanti con metodi legali, certamente sì. Ove condotta con i più sofisticati e illegali sistemi di spionaggio, certamente no. E allora, poiché è venuto alla luce che gli Usa hanno portato avanti     la ricerca di informazioni spiando illegittimamente e vergognosamente dal buco della serratura elettronica e attraverso sporche "cimici" in numerose ambasciate e in numerosi uffici istituzionali dell'Unione europea, il segretario di Stato John Kerry avrebbe fatto bene a tacere. Ma, se proprio gli fosse "scappato" con urgenza di parlare, avrebbe fatto bene a scusarsi. O, come minimo, a non dire scemate a stelle e strisce.
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Il gioco delle tariffe

"In questi giorni - è stato annunciato - le tariffe del gas scenderanno dell' 1,4% mentre quelle elettriche rincareranno dello 0,6%".
Qualcuno ricorderà sicuramente che, nell'imminenza dell'inverno scorso, è avvenuto esattamente il contrario: sono scese le tariffe elettriche e sono invece rincarate quelle del gas. Che cosa, al di là di motivazioni apparentemente tecniche, potrebbe in realtà significare tutto questo? Potrebbe significare che è stato confezionato l'ennesimo "bidone" ai danni dei cittadini. E cioè, nell'imminenza dell'inverno scorso, sono rincarate le tariffe del gas proprio in previsione dell'accensione delle caldaie per il riscaldamento. Oggi, invece, rincarano le tariffe elettriche proprio in previsione dell'accensione dei condizionatori per il refrigerio. Malignità? Piacerebbe, sinceramente, essere smentiti.
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Luca e Matteo

"Luca Cordero di Montezemolo - hanno riportato le cronache - ha ottenuto in affitto dal Comune di Firenze, sborsando 120 mila euro per una cena di gala legata ad una manifestazione in omaggio alla "Ferrari", l'intero Ponte Vecchio che, così, è rimasto per ore "off limits" a fiorentini e turisti".
Come dire, insomma, affittare per un aperitivo, alla "Mercedes", il Colosseo a Roma. O per un pranzo tipico, alla "Red Bull", gli scavi di Pompei. E così via. Ma quello che  fa pensare è che, se il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, dovesse per caso ritrovarsi "premier" a Palazzo Chigi, non è che, un bel giorno, affitterebbe l'edificio, per un lussuoso "party", alla "Renault" o alla "Lotus"? Con un bell'  "off limits", naturalmente, a Ministri e Sottosegretari.
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domenica 30 giugno 2013

"Quei scansadori" del 1546...

"Nel 1546 - come riportano le cronache - la Serenissima Repubblica di Venezia dette vita all'istituzione degli "scansadori a le spese superflue". Loro compiti: individuare le cariche inutili, le prebende ingiustificate, le poltrone e gli stipendi che non avevano alcun senso. Obiettivo: eliminare il tutto per permettere allo Stato notevoli risparmi".
Ecco: perché non andare a documentarsi sulla nascita, sulla vita e sugli ottimi risultati ottenuti da "quei scansadori" veneziani del '500? Sarebbe molto più veloce e più efficace che star lì ad aspettare i risultati di certe commissioni le quali, quasi mezzo millennio dopo e con strumenti ben più moderni, se qualcosa hanno fino ad oggi "scansado", queste sono state solo una indicazione e una soluzione definitive e concrete. E nessuno è stato mai mandato "sette anni a remar co' feri ai piedi".
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Errori istituzionali e sintattici

"Nel caso in cui venisse meno la fiducia a questo Esecutivo - da parte del Pdl - sono certo che Napolitano non escluderà alcuna possibilità per altre possibili soluzioni".
Lo ha detto il segretario del Pd, Guglielmo Epifani? Lo hanno detto Niki Vendola o Beppe Grillo? No. L'ha detto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, rivestendo incredibilmente un ruolo politico del tutto incompatibile con la sua alta e imparziale funzione istituzionale. Qualcuno, allora, farebbe bene a ricordare, al Presidente Grasso, quando il suo scranno comporti, oltre che di diritti, anche di doveri. E giacché è in ballo, a ricordargli che, a seguire il "se" o "nel caso in cui" con il congiuntivo, va il condizionale e non il fururo semplice.
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Raffinatezze "busiane"

"Lei è una vita che non indossa le mutande - così si è rivolto lo scrittore ed opinionista Aldo Busi, durante la trasmissione "Guerra dei mondi" su Rai3,  all'onorevole Laura Rovetto del Pdl - e, dunque, mai nessuno le ha chiesto di calarle".
A parte la raffinatezza di interventi sempre più frequenti nei dibattiti televisi, ad ogni ora e su ogni rete, viene comunque da chiedersi, trattandosi questa volta di uno come Aldo Busi, che cosa possa saperne, lui, di abbigliamento intimo femminile e del suo più o meno supposto uso. E poi, via, tutto ci sarebbe stato da aspettarsi, da un Busi autore del "Manuale del perfetto Gentilomo", tranne che un' "uscita" pubblica di tanta plebea volgarità.
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