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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 3 agosto 2016

Bankitalia e Consob geni distratti

"L'ex amministratore delegato di "Veneto Banca" - Vincenzo Consoli - è stato arrestato e costretto ai domiciliari con l'accusa di aggiotaggio e  ostacolo alla vigilanza".
Ostacolo alla vigilanza? Sì, perché Vincenzo Consoli non solo sarebbe riuscito ad ingannare, secondo i giudici, risparmiatori ed azionisti, ma anche la Banca d'Italia e la controllante Consob. Un genio del male? Sicuramente sì, ma con l'impressione che la Banca d'Italia e la Consob si siano rivelate, ancora una volta, inaccettabili geni, perlomeno, della distrazione. Risparmiatori italiani, "state sereni". E più sereni state, se, in questi giorni, in particolare l'italico sistema bancario, senza alcuna valida difesa da parte delle autorità economiche e governative, sta cedendo sotto l'attacco della speculazione.
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Sempre più giù la fiducia degli italiani nei Ministri

"In un solo mese, da giugno a luglio, la fiducia degli italiani nei Ministri è scesa ancora: dal 22,3% al 20,2. Sempre comunque in testa - secondo il sondaggio reso noto da "Ipr marketing" - il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, con il 40%. Tallonato ancora, ma a notevole distanza, dal Ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, con il suo 29%. Molto male il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e male il Ministro per le Infrastrutture, Graziano Del Rio, e il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Da strapparsi addirittura le belle chiome il Ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, penultima in classifica, con il Ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, e il Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, desolatamente ultime".
Durante le vacanze estive, dunque, dovranno tutti studiare molto. Agli esami di ottobre, altrimenti, potrebbe essere la bocciatura definitiva.
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Sigonella

"Se gli Stati Uniti dovessero chiederci la base di Sigonella per i loro bombardamenti in Libia - ha fatto sapere il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni - certo che avvertiremmo il Parlamento".
Il Ministro Gentiloni però, forse per una banale dimenticanza, non ha specificato se prima o dopo la messa a disposizione della base.
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No all'antidroga parlamentare

"La proposta della deputata "5 stelle" Tiziana Cipriani - un test antidroga per tutti i parlamentari - è stata bocciata dall'aula di Montecitorio".
Peccato. In qualche caso, considerati certi episodi e certi discorsi alla Camera e al Senato, sarebbe stata invece utile. E significativa. Senza offesa.
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Angelica

"La figlia che sta per nascere - si è chiesto il settimanale "Chi" - si chiamerà Angelica, come vorrebbe la mamma Giorgia Meloni, oppure Matilda, come vorrebbe il papà Andrea Giambruno?"
Domanda determinante, per carità, per il futuro di "Fratelli d'Italia" e, anzi, per il futuro dell'Italia intera. Ma molto ingenua. Certo che la bimba si chiamerà Angelica. Come vorrebbe, cioé, la "tosta" Giorgia Meloni.
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martedì 2 agosto 2016

Abolite, ma sempre "succhiasoldi"

"Le Province - nonostante siano state abolite due anni fa - continuano ad essere incredibilmente in vita e, ancor più incredibilmente, a ingoiare denaro pubblico".
L'ultima boccata, appena qualche giorno fa, grazie ad un emendamento del pd Antonio Misiani in Parlamento. Emendamento che ha esteso, anche alle Province "morte viventi", le misure finanziarie che sono state previste per i Comuni in dissesto. E non si è trattato di una mancetta, ma di ben 300 milioni di euro fino al 2020. Fino al 2020? Ma allora, oltretutto, le Province abolite nel 2014 rimaranno incredibilmente in vita perlomeno altri quattro anni? E poi dice: "Italia Paese di Pulcinella".
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Rai, come ai tempi della Dc e di Silvio

"Non sarà più domani - ma dopodomani - l'ufficializzazione delle nuove nomine in Rai".
Il solito uccellino impiccione, però, è andato a vedere nelle carte dell'amministratore delegato, Antonio Campo Dell'Orto, e della presidente, Monica Maggioni, e ha cantato: Luca Mazzà, al "Tg3", al posto di Bianca Berlinguer, Ida Colucci, al "Tg2", al posto di Marcello Masi, Nicoletta Manzione, a "Rai Parlamento", al posto di Gianni Scipione Rossi. Nessun cambiamento, invece, al "Tg1" diretto da Mario Orfeo. Ma perché Bianca Berlinguer, Marcello Masi e Gianni Scipione Rossi via e Mario Orfeo no? Non certo perché i primi tre hanno mostrato scarsa professionalità e scarso rendimento anche auditel. Solo perché tutto sommato autonomi, questi primi tre, e non troppo ossequienti a Palazzo Chigi. Che, evidentemente, gravissima colpa è. Colpa da far scontare. E largo a chi dia più affidamento nel guardare molto più spesso e molto più entusiasticamente al "premier" e ai suoi Ministri. Specialmente ora che comincerà ad entrare nel vivo la campagna governativa per il "sì" al referendum sulle riforme costituzionali. Metodi vosì erano in auge ai tempi della Dc e di Silvio Berlusconi. Matteo Renzi aveva annunciato che quei metodi sarebbero finiti. Annunciato, appunto. Annunciato, non concretizzato. E dunque, oltre che volpe e "Speedy Gonzales", Matteo il "gattopardo".
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Mafie

"L'Italia - ha dichiarato tra l'altro, in una intervista alla Rai, il Presidente turco Erdogan - pensi piuttosto alla sua mafia".
L'Italia, anche se c'è ancora molto da fare, ci sta pensando. Ma perché, prima di occuparsi delle mafie altrui, il Presidente Erdogan non pensa alle più numerose spregevoli mafie turche?
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Anime in vendita

"Donald Trump, candidato repubblicano alla Casa Bianca: "Hillary ha venduto l'anima al diavolo". Hillary Clinton, candidata democratica alla Casa Bianca: "Donald ha venduto l'anima a Putin"".
Ma possibile che i candidati alla Casa Bianca debbano per forza vendere l'anima a qualcuno?
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lunedì 1 agosto 2016

Vacanze a due facce

"Oggi - primo agosto - sarebbe dovuto scattare il tradizionale "periodo clou" delle ferie estive. Le statistiche ufficali non ci sono ancora, ma dati ufficiosi denunciano che molti sono partiti o stanno partendo e molti di più, però, resteranno a casa".
Andranno invece sicuramente al mare, ai monti, in qualche lussuoso "resort" all'estero gli italici deputati e senatori. E le loro vacanze non saranno di un giorno, massimo di una settimana. Potranno riposarsi e rilassarsi - come è stato stabilito - per 41 giorni. Perché, più che legiferare, l'insultarsi, il tradirsi, il minacciarsi, il tendersi trabocchtti è in effetti fatica. Molti andranno nei "centri massaggi", magari, per rimettersi in forma e tornare così pronti, più che a legiferare, a continuare ad insultarsi, a tradirsi, a minacciarsi, a tendersi trabocchetti. La massa dei cittadini, tutt'al più, andrà a respirare nei parchi maltenuti, nelle vicine spiagge sporche, nelle piste ciclabili a pezzi, nei grandi centri commerciali non per acquistare, ma per l'aria condizionata "a palla". E i ragazzini potranno improvvisare qualche partitella di pallone tra loro, in qualche spiazzo polveroso, "scartando" - come ad esempio a Roma - topi, blatte, perfino serpenti e cinghiali. L'Italia a due facce.
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Tanto feroci quanto ingenui?

"Ascolta, Putin - così in un video del sedicente Stato islamico - verremo in Russia e vi uccideremo nelle vostre case".
Terroristi islamici tanto feroci quanto ingenui? La Russia non è l'Unione europea. Se minacciata, ha sempre saputo difendersi. Con tutti i mezzi. E senza tante storie.
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Papa Stefano

"Chi ha idee - ha dichiarato, con riferimento all' "incaricato" di Silvio Berlusconi, Stefano Parisi, uno dei curiali più conservatori di "Forza Italia", Altero Matteoli - può certo aiutare il partito, ma non ci serve un papa straniero". E Giovanni Toti: "Ma che dice Parisi? Sono confuso dalle sue idee"".
A Santa Romana Chiesa - ha però replicato, con audace parallelismo, uno degli apostoli del signore di Arcore - il Papa straniero, venuto dalla fine del mondo, è stato invece molto utile. E le sue idee innovative sono state più che acclamate. Pur con l'indispettito sfavore di certa Curia conservatrice. Stefano Parisi, comunque, ha confermato che proseguirà sulla strada indicatagli dal signore di Arcore. Anche se dovesse essere, almeno agli inzi, una laica "Via Crucis" liberal-popolare.
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Quel Vicinanza troppo lontano

"Luigi Vicinanza - ha comunicato l'editore de "L'Espresso" - lascia per altri incarichi, con questo numero (quello del 4 agosto) la direzione del settimanale".
Non stava lavorando bene? Sì. Ma poca vicinanza al Pd e, soprattutto, al Governo Renzi. Mentre avvicinandosi la scadenza del referendum sulle riforme costituzionali, si è avvertita la necessità di un direttore meno lontano. Sarà Tommaso Cerno il quale - sempre secondo il comunicato dell'editore - ha mostrato, in questi anni, "una grande sensibilità nell'intercettare le tendenze politiche, sociali ed economiche in atto nella società italiana". Ma nell'intercettare sì l'aria che tira, soprattutto però - anche se l'editore non lo dice - l'urgenza di "cambiare verso" nei confronti del Pd e del Governo Renzi. In attesa - sembra addirittura fra un paio di giorni - della "rivoluzione copernican-renziana" nella direzione dei telegiornali e nella conduzione dei "talk show" della Rai. Mosse alla Erdogan, anche se "soft".
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Avremo, May, una risposta?

"Ho chiesto al neopremier britannico Theresa May - ha fatto sapere Matteo Renzi - di intervenire per indurre i professori dell'Università di Cambridge a collaborare nell'inchiesta sull'atroce assassinio di Giulio Regeni".
Avremo mai, May, una risposta?
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La carriera formidabile di Gino Paoli

Il cantautore Gino Paoli - che era stato rinviato a giudizio con l'accusa di avere esportato illegalmente milioni di euro all'estero - non dovrà risponderne penalmente perché i giudici, nella impossibilità di datare - secondo loro - l'inizio dell'evasione, hanno dichiarato tutto prescritto".
Gino Paoli, miracolosamente, da "Il cielo in una stanza" ai milioni all'estero e alla prescrizione in un'aula di Tribunale. Una carriera formidabile.
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