Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 6 aprile 2016

Quell'auto del cavolo

"Trovato il posto riservato ai disabili occupato da un'auto targata Corpo diplomatico - in una strada del quartiere Prati, a Roma - ha lasciato un biglietto sul parabrezza dell'abusivo".
Accade spesso. Questa volta, però, nel biglietto è stata lasciata una frase irosa, ma molto tipicamente romanesca: "Il corpo sarà pure diplomatico, ma la testa è di cavolo" (anche se non c'era scritto proprio cavolo).
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martedì 5 aprile 2016

Dai "Paradisi fiscali" all'Inferno

"Lo scandalo "Panama Papers" - esploso due giorni fa - ha inguaiato migliaia di persone fisiche di ogni ordine e grado, di multinazionali e di banche. Sotto tutti i meridiani e paralleli. Da nord a sud, da est ad ovest. Compresa, ci mancherebbe, anche l'Italia".
Che cosa dire? Che, naturalmente, tutti i disonesti hanno negato o giustificato risibilmente e che tutti gli onesti hanno strabiliato e condannato aspramente. Ma anche che, se il nostro sommo poeta Dante Alighieri fosse vissuto oggi, avrebbe certamente trovato un posto di rilievo, nel suo Inferno, per il girone degli evasori fiscali. Il girone, sicuramente, più ampio ed affollato. Con quale pena? Chissà. Con la pena, magari, di ingoiare lingotti d'oro fino a scoppiare e, una volta scoppiati, ricominciare ad ingoiarli fino a scoppiare di nuovo. E così ogni volta. Per l'eternità.
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Senza computer

"I magistrati della Procura di Potenza - venuti a Roma per ascoltare il Ministro Maria Elena Boschi come "persona informata" sui fatti sotto inchiesta in Basilicata - non avevano portato un computer per registrare il resoconto dell'incontro".
Sarà stata una dimenticanza dovuta all'emozione? Oppure, chissà, un segno della loro intenzione, magari inconscia, di come procedere "con fermezza" nei confronti di qualcuno?
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L'interpretabile "necessario"

"Ai magistrati della Procura di Potenza - uscendo dopo avere ascoltato il Ministro Boschi - è stato chiesto se quell'incontro fosse stato importante. E il loro capo: "E' stato necessario"".
Un "necessario" che può essere interpretato in vari modi. Ognuno lo interpreti come gli pare. Il Ministro Boschi lo ha interpretato come necessario per escluderla da ogni responsabilità penale. Le opposizioni di Governo al contrario. Ma le opposizioni - come ama definirle il "premier" Renzi - sono delle colonie di gufi.
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Piange il telefono

"Da una delle tante intercettazioni della Procura di Potenza - si è saputo - è venuta fuori anche una telefonata nella quale l'ex Ministro Federica Guidi accusa il suo compagno Gianluca Giannelli, piangendo, di star usando lei per mandare avanti i suoi grossi interessi".
Piange il telefono. Piange Federica Guidi. Piangerà, alla fine, anche il suo compagno "affari sporchi" (di petrolio) Gianluca Giannelli? Da come stanno procedendo le indagini, sembrerebbe più che sicuro. Non è sicuro, invece, se piangerebbe a casa sua o in carcere.
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Matera può attendere

"Domani - contrariamente a quanto solennemente annunciato nella sua e.news del 26 marzo scorso - il "premier" Renzi non andrà più a Matera, capitale della cultura 2019".
Perché ha pensato che, tanto, c'è ancora tempo prima del 2019? Sicuramente, invece, non per questo. Ma perché dovrebbe aver pensato: "O che vado laggiù a prender fischi e pomodori, Maremma petrolifera, in un momento mbufalito come questo?"
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Renzi- minoranze pd 98 a 13

"Tu non fai le riforme che sarebbero necessarie - l'accusa di Gianni Cuperlo, a Renzi, durante i lavori della Direzione pd - non ti stai mostrando, in questa fase, all'altezza del ruolo che ricopri. Non mostri la statura di un "leader", anche se a volte coltivi l'arroganza dei capi".
E Renzi? Spallucce. Infatti, al termine della votazione sulla sua relazione, lui ha preso 98 voti e Gianni Cuperlo, con Roberto Speranza e gli altri della minoranza, appena 13. Alla prossima. Arrivederci e grazie.
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Accoglienze

"Accogliamo - ha esortato il cardinale Bertone - chi fugge dalle guerre e dalla fame".
Giusto e misericordioso. Qualcuno, magari, nel suo superattico di 700 metri quadrati.
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"Soddisfamento" "5 stelle"

"Il " 5 stelle" Alessandro Di Battista - durante un dibattito su "La 7" - ha detto: "Francoforte ha, come obiettivo per il 2050, il totale soddisfamento delle richieste interne di energia rinnovabile autoprodotta".
Soddisfamento? Proprio così. Ma perché meravigliarsi? I "5 stelle", sempre giustamente pronti alle battaglie per il risparmio del pubblico danaro, hanno ora deciso, evidentemente, di schierarsi anche per il risparmio delle sillabe. Alessandro Di Battista ha cominciato con la sillaba "ci". Soddisfacimento? Ma che spreco di sillabe: eliminiamone almeno una. Ed ecco a voi il soddisfamento "5 stelle".
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lunedì 4 aprile 2016

Ma quali poteri forti?

"Il fatto è - si è detta convinta il Ministro Maria Elena Boschi, con riferimento ai "casi petrolio" in Puglia fatti esplodere dalla Procura di Potenza - il fatto è che i poteri forti ci attaccano perché non siamo loro schiavi".
Una convinzione perlomeno suggestiva, considerato che i cosiddetti poteri forti sono diventati loro, uno dopo l'altro, schiavi o, perlomeno, amici intimi del Governo: l'Associazione bancaria italiana (prona in occasione del famoso decreto "Salvabanche"), il secondo gruppo bancario italiano, Unicredit (con il suo amministratore delegato, Federico Ghizzoni, a sostenere che la credibilità del nostro "premier" non è in discussione in Germania e nemmeno nel resto dell'Unione), la Confindustria (ormai quasi sottobraccio al Governo in barba ai sindacati), la Fiat (con il suo amministratore delegato, Sergio Marchionne, a far sapere che, se avesse votato in Italia, avrebbe votato per Renzi), uno degli imprenditori più ricchi e influenti come Francesco Gaetano Caltagirone (che ha elogiato il Matteo per la sua grande energia e per il suo forte desiderio di risolvere i problemi), "Corriere della sera", "Stampa", "Repubblica" "L'Espresso" ormai allineati e coperti, la Rai occupata da ingenti truppe renziane, le Forze dell'ordine "messe in riga" con nuove nomine ai vertici, i petrolieri sempre più "accarezzati". Tanto tutto questo è vero che lo stesso "premier" ha invece onestamente ammesso - smentendo, magari con la morte nel cuore, la sua prediletta Maria Elena - di "non credere ai complotti fin dai trempi del "gomblotti" di Aldo Biscardi". Convinto, fra l'altro, che nemmeno Grillo e Berlusconi andrebbero definiti "poteri forti, ma piuttosto pensiero debole". E, però, la Magistratura? "Se mi vuole sentire - ha mostrato, tanto per mettere le cose in chiaro, i suoi muscoli - eccomi qua". Alla Magistratura, almeno in questa fase delle ondagini, non era nemmeno nata l'idea di sentire, dopo l'ex Ministro Guidi e il Ministro Boschi, anche lui. Con quella frase, tuttavia, potrebbe averle messo la pulce nell'orecchio. O, quando alla Direzione del partito - oggi pomeriggio - ha detto che le inchieste sul petrolio si fanno, alla Procura di Potenza, ogni quattro anni come le Olimpiadi e non si arriva però mai a sentenza, potrebbe aver dato l'impressione di una presa in giro e del lancio di una sfida. Sicché chissà. Ma vinca il migliore. Con Maria Elena Boschi, Maremma bona, che intanto si spera non abbia fatto ridere, quando oggi l'hanno sentita, anche i pubblici ministeri potentini.
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Tito Boeri milanese o marziano?

"Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha rilanciato - per l'ennesima volta - la proposta di un contributo di solidarietà da imporre sugli assegni più elevati".
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, e il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sono immediatamente intervenuti, però, a garantire che questo contributo non è all'ordine del giorno del Governo. C'è da crederci: il 6 giugno si andrà a votare per amministrative parziali sì, ma politicamente molto importanti. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, è nato veramente a Milano o è venuto giù da Marte e non si è ancora ambientato a Roma?
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L'Isis? Colpa di Ilda Boccassini

"Se oggi in Libia c'è l'Isis - se n'è uscito Vittorio Sgarbi - è colpa del giudice Ilda Boccassini".
Del giudice Ilda Boccassini? E certo - argomenta il Vittorio - è stata lei a delegittimare Silvio Berlusconi con l'indagine su Ruby e questa delegittimazione ha consentito all'allora presidente francese Sarkozy di scatenare una guerra disastrosa contro Gheddafi. Ma, se Sgarbi ha voluto proprio procedere a ritroso nel tempo, perché, più che Ilda Boccassini, non i genitori che l'hanno generata? E, più che i suoi genitori, i genitori dei suoi genitori? E così via, generazione prima della generazione dopo, fino a risalire alla creazione dell'umanità? Con la colpa dell'Isis da addebitarsi, alla fine, ad Adamo ed Eva se non al Creatore? Sempre meno dubbi: Vittorio Sgarbi continua ad eccedere con il "Cirò rosso" di Calabria.
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Micaela lascia Silvio e Puggy lascia Dudù

"Micaela Biancofiore - secondo "L'Espresso" - starebbe per lasciare Silvio Berlusconi".
Il motivo vero è che, a candidato sindaco di Bolzano, ne è stato scelto uno diverso da quello che avrebbe voluto lei. Ma lei non lo dice. Lei, anzi, dice: "Non sono io a lasciare "Forza Italia", ma è "Forza Italia" a lasciare me". L'anima - o, meglio, l'animaccia - di "Forza Italia" ad abbandonare il suo "corpo biancofiore". Una sorta di trascendenza secondo Micaela. La quale, come se non bastasse, si eclisserebbe portando con sé anche la sua "carlina" Puggy. Per far piangere perfino Dudù. L'amante di Puggy. Il "barboncino" di Silvio.
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Alfio tra Campidoglio e teatro Brancaccio

"La candidata del "Movimento 5 stelle" a sindaco di Roma, Virginia Raggi - così il candidato sedicente indipendente Alfio Marchini - pecca gravemente di  non trasparenza: non ha ancora detto, ad esempio, se è della "Roma" o della "Lazio"".
Se "Alfio il bello" ha voluto fare una battuta spiritosa, tutti giù a ridere. Se invece ha parlato sul serio, complimenti per la profondità della sua politica e per la serietà della sua campagna elettorale.
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domenica 3 aprile 2016

La sfida di Matteo

"L'emendamento,  introdotto nella "Legge di stabilità, su quel giacimento petrolifero di "Tempa rossa" entrato nelle indagini della Magistratuta potentina - ha lanciato la sfida il "premier" Renzi - è roba mia. E lo rivendico come giusto ed opportuno. Mi vogliono interrogare? Eccomi".
Sarà interessante, oltre che significativo, vedere se la Magistratura potentina riterrà di accogliere la sfida. Come, dove, quando e perché.
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