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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

mercoledì 1 ottobre 2014

De Magistris 1

"Il prefetto di Napoli ha ricevuto le motivazioni della sentenza che ha condannato il sindaco Luigi De Magistris - ha ufficializzato, alla Camera, il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano - e ora procederà alla sua sospensione".
La reazione di "Giggino"?  "E' arrivata la sentenza? - ha risposto ai cronisti - Salutatemela". Una risposta da perfetto uomo del Diritto e delle Istituzioni. Complimenti.
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De Magistris 2

"Da magistrato - ha "sparato", poi, il sindaco condannato di Napoli, Luigi De Magistris - ho subìto una forte ingiustizia anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano".
Punto. Senza chiarire, cioè, quando, come dove e perché. E, dunque, in classico stile mafioso. Che, se uno se ne fosse uscito così quando "Giggino" era ancora magistrato in funzione, lo avrebbe giustamente indagato per offese al Capo dello Stato e, continuando quello eventualmente a non chiarire, anche per reticenza. Lo farà, nel suo caso, qualcuno nei suoi confronti o "Giggino" potrà continuare a"pazziare", sempre più furioso, contro tutto e contro tutti?
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Ma allora?

"Sì, sono attratto dalle droghe - ha confermato, in una intervista al radiofonico "Un giorno da pecora", il sindaco di Roma, Ignazio Marino - ma non le ho mai usate".
Se non le ha mai usate, però, resta allora la domanda del perché dica e faccia certe cose da quando è arrivato in Campidoglio.
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Coerenze? Sono solo canzonette

"Il cantautore Edoardo Bennato - poco più di un anno fa - era finito nel mirino del "Movimento 5 stelle" per colpa della sua canzone "Al diavolo il grillo parlante" contenente frasi, ritenute riferibili a Beppe Grillo, come "filosofo da baraccone", "Comico senza volerlo", "Uno che vende parole che solo Pinocchio non sente"".
Ebbene, il tempo passa e va. Il cantautore Edoardo Bennato, infatti, sarà la "star" della "tre giorni" organizzata dal "Movimento 5 stelle", dal 10 al 12 prossimi, al Circo Massimo. E le coerenze?  Ma che coerenze. "...Ma che politica, che cultura, sono solo canzonette".
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martedì 30 settembre 2014

Drammi e quaquaraqua

"La disoccupazione giovanile - dati Istat - ha raggiunto, ad agosto, addirittura il 44,2%, ma partiti e sindacati continuano a perdere tempo sull'abolizione o meno dell'articolo 18".
Che tristezza - e che dramma - questa Italia di quaquaraqua.
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Tra desideri e realtà

"Morte del Pd - ha aperto la prima pagina "Il Giornale" - in diretta tv".
Classico esempio, però, di uno scambio da psicanalisi tra desiderio e realtà. Perché anzi, in diretta tv, la direzione del Pd si è dimostrata in piena salute. Come d'altra parte, data la maggioranza massiccia dei "renziani", era stato facilmente previsto. Forse, allora, "Il Giornale" non gliel'ha fatta, pressato dal suo desiderio, ad attendere una sede diversa dove la "morte del Pd" potrebbe, in ipotesi, anche avverarsi: l'aula del Senato dove Renzi andrà a proporre la sua nuova legge sul lavoro e dove la maggioranza è tuttora, invece, della "vecchia guardia" bersaniana e dalemiana. Ma chi può dire che cosa avverrà davvero domani? Sensatamente nessuno. L'unica cosa è continuare a tenersi dentro, ognuno che lo voglia, i propri desideri. "Il Giornale", ma anche "La Repubblica". La maggioranza, ma anche la minoranza parlamentare o partitica. La Confindustria, ma anche i sindacati.  I "ribelli" del Pd, ma anche i "ribelli" di "Forza Italia". Matteo Renzi, ma anche Silvio Berlusconi. Senza scambiare questi desideri, attraverso elaborazioni più o meno freudiane, con quanto davvero esiste e sussiste. Soprattutto, se riuscisse loro, per l'interesse e nell'interesse esclusivo del Paese.
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Renzi

"Concluso il dibattito in Direzione - ha tenuto ad avvertire il segretario del Pd e "premier" Matteo Renzi - in Parlamento, ora, si dovrà votare tutti uniti secondo le indicazioni del partito".
Tutto ciò, però, sicuramente da prassi, ma non da Costituzione. All'articolo 67, infatti, la Suprema Carta recita testualmente: "Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincoli di mandato". Chi è eletto, cioè, deve rispondere ai cittadini che lo hanno eletto e non al partito in cui è stato eletto. Non, insomma, al Pd come non a "Forza Italia" o a chiunque altro movimento politico. E, a tutti coloro i quali sembrano essersene dimenticati, il Capo dello Stato farebbe bene a ricordarlo. Almeno se la Carta costituzionale ha ancora un valore e non va ormai considerata una carta straccia.
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D'Alema

"Meno slogan, meno spot e un'azione di Governo più riflettuta - ha detto tra l'altro, nel suo intervento alla direzione del Pd, Massimo D'Alema - credo sia la via  per avere risultati".
Profondamente vero. Ma è sicuro che sia stato il suo comportamento quando, dall'ottobre 1998 all'aprile 2000, è stato lui a rivestire il ruolo di Presidente del Consiglio?
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Bersani

"Non togliamo dignità - si è invece inquietato, sempre durante i lavori della direzione pd, l'ex segretario Pierluigi Bersani - a chi dice la sua opinione".
Non togliamogli le macchie, insomma, come a un giaguaro.
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Interferenze

"La Cina - a proposito delle centinaia di migliaia scesi in piazza, ad Hong Kong, per poter avere democraticamente voce nella scelta dei candidati alle prossime elezioni - ha intimato agli Usa di non interferire".
Può interferire, infatti, soltanto lei.
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Solidarietà tra colleghi

"De Magistris va aiutato come uomo - ha detto il viceministro dell'Interno, Filippo Bubbico - perché le sue dichiarazioni mettono in evidenza una personalità estremamente provata che suscita pietà e considerazione umana".
Ma lo ha detto proprio quel Filippo Bubbico il quale, rinviato a giudizio per concorso in abuso di ufficio, non ha ritenuto di doversi dimettere e nessuno glielo ha chiesto, forse, perché ha suscitato, anche lui, pietà e considerazione umana? Proprio lui: solidarietà, dunque, tra colleghi. Tra "vittime" della Magistratura.
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La vecchia volpe e la giovane gatta

"Ugo Sposetti, storico tesoriere del Pd - qualche giorno fa al Senato - è andato a parlare fitto fitto con Maria Rosaria Rossi, recente tesoriera di "Forza Italia", e tutti a chiedersi il perché".
Il perché? Ma perché, essendo sia il Pd che "Forza Italia" con le casse drammaticamente in sofferenza, c'è evidentemente la necessità di un forte ricostituente. Quale? E prescritto da chi? Ecco, appunto, di questo potrebbero avere parlato fitto fitto - qualche giorno fa al Senato - la vecchia volpe Ugo Sposetti e la giovane gatta Maria Rosaria Rossi.
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lunedì 29 settembre 2014

Autunno caldo e inverno molto freddo

Dal primo ottobre - ha dato notizia l' "Autorità per l'energia" - le tariffe del gas aumenteranno del 5,4% e quelle della luce dell'1,7%".
Verso un autunno politicamente molto caldo, dunque, ma allora, per una forzata diminuzione dei consumi di gae e luce, anche verso un inverno molto freddo. La giustificazione? I fatti di Ucraina. Forse in parte. Perchè, se gas e luce hanno in Italia un costo sempre più insostenibile, ciò è dovuto alle imposte che vi gravano  ormai al 35% contro una media europea del 20%. Anche se l' "Autorità per l'energia" non lo dice.
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Un milione al mese per non sapere

"Antonio Mastrapasqua - ex presidente Inps - è stato indagato, insieme ad altri nove tra dipendenti Asl e dipendenti regionali, per falso e truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale".
I presunti reati, consumati con cartelle cliniche falsificate e fatture gonfiate, risalgono al periodo  in cui Antonio Mastrapasqua era anche direttore generale dell'Ospedale israelitico. Ma, poiché Antionio Matrapasqua era in quello stesso periodo, con incarichi dirigenziali vari, in ben altri ventuno enti, la sua difesa potrebbe cercare di scagionarlo con la tesi che così impegnato, poveretto, avrebbe potuto non sapere di quelle cartelle falsificate e di quelle fatture gonfiate all'Ospedale israelitico. Anche se, ad ogni fine mese, ha sempre saputo di avere la straordinaria fortuna di incassare complessivamente, dai ventidue enti, un milione al mese. Sì, al mese.
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L' altolà di Domnica a Schettino

"Di' la verità - ha intimato, al comandante Francesco Schettino, la ballerina moldava Domnica Cemortan che era accanto a lui, sulla plancia della "Costa Concordia", la notte del naufragio all'Isola del Giglio - oppure a parlare sarò io su quanto accaduto immediatamente dopo avere dato l'annuncio dell'abbandono della nave".
Ed ora, povero comandante Francesco Schettino? Si deciderà a parlare chiaro ai giudici che lo stanno processando? Oppure vorrà far credere che la ballerina Domnica sta soltanto cercando di impaurirlo per ricattarlo? Dovrà decidere, comunque, in fretta. Perché Domnica la ballerina gli ha dato tempo fino a domani. Domani 30 settembre. Un giorno che potrebbe aggiungere, in ogni caso, un nuovo capitolo sconcertante nel dramma della "Costa Concordia".
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