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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.
"La polizia cinese - è filtrato attraverso le pur strette maglie della censura governativa - ha attrezzato una decina di pullmini come patiboli mobili. Funziona così: per eseguire più velocemente le sentenze di morte sempre più numerose, i pullmini attraversano le varie regioni del Paese, caricano a bordo i condannati e, quando raggiungono il "tutto esaurito", il boia procede all'esecuzione cumulativa. Compiuta l'opera, via in marcia per un nuovo giro e via a nuove rapide esecuzioni di massa".
Il cinismo selvaggio "made in China", dunque, sta dando una nuova drammatica prova di sè. Che ancor più drammatica si rivelerebbe ove - secondo altre notizie di fonte più che seria - i "pullmini della morte" sarebbero stati addirittura attrezzati per l'espianto degli organi. Subito dopo l'esecuzione, cioè, gli organi "buoni" dei condannati sarebbero "trattati" per essere utilizzati nei trapianti. "Trattati" non solo chirurgicamente. Ma anche economicamente. Venduti, insomma, ai migliori offerenti. Cinesi e non cinesi. Con il resto del mondo, lì, a far finta di niente. A cominciare dalle istituzioni deputate a difendere i diritti umani e i diritti civili.
La figura femminile - ha predicato Benedetto XVI durante il suo recente viaggio in Africa - deve avere pieno spazio nella società civile".
Sante parole. Che più sante si rivelerebbero, tuttavia, se la figura femminile, intanto, cominciasse ad avere pieno spazio nella società ecclesiale di Santa Romana Chiesa.
"Emanuele Filiberto di Savoia - si sono eccitati tutti i periodici "gossip" - ha vinto "Ballando con le stelle" e, dunque, come non definirlo il "reuccio ballerino"?
Certo, ci mancherebbe, come non definirlo così? Gloria a lui, allora, e alla sempre più sciancata Casa Savoia. Da quell'Umberto secondo "reuccio di maggio" nel 1946 a questo Emanuele Filiberto "reuccio ballerino" nel 2009. Oh quanti bei reucci, madama Dorè...
"Ratzinger ha ragione - ha dichiarato il professor Umberto Tirelli, esperto di Aids - la salvezza non verrà dai preservativi".
Potrebbe anche darsi. La speranza è che possa venire, allora, dalle astinenze di una santa generazione prossima ventura di Rosy Bindi e di Roberto Formigoni. O dalle parcelle di 400 euro ciascuna del professor Umberto Tirelli.
"Antonio Di Pietro - hanno dato notizia i giornali - candiderà nella sua lista, per le prossime elezioni europee, quel magistrato Luigi De Magistris appena indagato, da alcuni suoi colleghi, per abuso d'ufficio".
Ma il Tonino tutto d'un pezzo non ha sempre proclamato, ancorché in dipietrese, che la sua "Italia dei valori" non avrebbe mai candidato non solo condannati, ma perfino indagati? Certo. Allora però, dopo quel suo fiero proclama, che "c'azzecca" il magistrato indagato Luigi De Magistris?
"Accetto il verdetto - ha mormorato Josef Fritzl, l'uomo condannato all'ergastolo in Austria per avere tenuto segregata in cantina la figlia Elizabeth ed avere abusato di lei per ventiquattro anni facendole generare sette bambini - e, dunque, non farò appello".
Ok. Josef ha indubbiamente indossato, per un quarto di secolo, la faccia cattiva di mostro. Ma almeno, ora, ha avuto la bontà di non indossare una spudorata faccia di culo.
"Il corso di "Scienza dei trofei", che studia le corna degli animali nell'ambito del corso di laurea in "Scienze faunistiche" all'Università di Firenze - si mormora nell' "entourage" del ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini - sarà fra quelli che verranno cancellati".
Cancellazione, secondo la gente normale, più che giusta ed opportuna in un quadro di risparmi seri e di serie redistribuzioni. Anche se non mancherà certamente qualche animalista animale il quale non mancherà di indignarsi perché il non poter più studiare la sottile differenza tra le corna di un bue e le corna di un cervo potrebbe essere un duro colpo non solo per la cultura faunistica, ma addirittura per la cultura in generale.
"Avere in tasca la tessera del Pd che ora ha preso anche Romano Prodi - ha detto il ministro ombra Pierluigi Bersani - mi mette di buonumore"
Nel senso che gli viene da ridere?
"Il titolo di principe di Piemonte - ha rivendicato Amedeo d'Aosta - spetta a mio nipote Umberto". "No - ha reagito Emanuele Filiberto - quel titolo è già mio".
La lite fra i due rami di Casa Savoia, secondo voci bene informate, starebbe assumendo toni molto accesi. Ma, in verità, anche molto ridicoli. Perché va bene che il titolo di principe di Piemonte è il passaporto per il trono reale, ma Amedeo d'Aosta ed Emanuele Filiberto farebbero bene a ricordare che il regno d'Italia è finito con la fine della seconda guerra mondiale e con la nascita della Repubblica. E, dunque, farebbero bene a non accapigliarsi con furore reale per una evenienza completamente astratta. Occupandosi, con più profitto, l'uno a imbottigliare vini in Toscana, l'altro a ballare sotto le stelle in tv.
"Voglio regalare alla cantante Madonna - si è fatto intervistare l'industrialotto di Santa Croce sull'Arno Fabrizio Masoni - una sua foto da me acquistata per 37 mila euro ad un'asta di Parigi e nella quale lei compare completamente nuda".
Sembra che un sindacalista gli abbia fatto notare che, con quei 37 mila euro, avrebbe potuto invece fronteggiare l'assunzione di un operaio. Giusta notazione. Solo che il sindacalista non ha evidentemente considerato il lato vanesio dell'industrialotto di Santa Croce sull'Arno. Al quale, se avesse destinato i 37 mila euro all'assunzione di un operaio, nessun giornale avrebbe dedicato neppure una riga. Ma al quale, avendoli invece destinati all'acquisto di una foto di Madonna desnuda, "Il Giornale" ha dedicato una pagina intera.
"Le donne - ha assicurato il Ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna - sono al centro dei pensieri di questo Governo".
Specialmente - com'è noto - al centro dei pensieri del premier.
"Dio - ha sentenziato modestamente Josè Mourinho, allenatore della squadra calcistica "Inter" - e, dopo di lui, io".
Josè Mourinho saprà pure leggere alla perfezione gli schemi tattici pedatori, ma non sa leggere - o non legge affatto - gli schemi mentali di certi nostri politici puntualmente amplificati dai giornali. Con la sua modesta sentenza, infatti, ha gravemente dimostrato di non conoscere che nella scala gerarchica dei valori universali - secondo il premier Silvio Berlusconi - il primo in classifica è proprio il Silvio, secondo è Napoleone e soltanto terzo viene Dio. Per cui, a conti fatti, Josè Mourinho, che pensava di occupare orgogliosamente il secondo posto dietro Dio, in realtà è appena quarto. Ma si consoli: in "Champion's cup" - come sanno gli sportivi - vanno a competerci in quattro. Quindi, se riuscisse a non farsi superare anche da Casini e D'Alema, potrebbe starci ancora dentro.
"Antonio Di Pietro - ha deciso l'Ordine nazionale degli avvocati - va sospeso tre mesi per illecito deontologico".
Bene. Un altro valore acquisito da aggiungere ai tanti altri già acquisiti dalla sua "Italia dei valori".
"Francesco G., anni 57, calabrese - hanno dato notizia i giornali - ha investito la moglie con l'auto, quando si è accorto che era ancora viva ha ingranato la retromarcia per investirla di nuovo, è stato arrestato per tentato omicidio, ma il giudice per le indagini preliminari, invece di spedirlo in galera, gli ha concesso gli arresti domiciliari".
Da scontarsi, magari, in garage.
"Garantite un assegno a tutti i disoccupati - ha chiesto con forza il segretario reggente del Pd, Dario Franceschini, al premier Silvio Berlusconi - e coprite la spesa con i soldi da strappare agli evasori fiscali"
Richiesta francamente giusta e seria. Ma, poiché i disoccupati e gli evasori fiscali - purtroppo - esistono in Italia da sempre, viene spontaneo domandarsi: "Per quali motivi Dario Franceschini non ha rivolto con forza la stessa richiesta francamente giusta e seria anche ai premier di sinistra che, negli anni passati, si sono succeduti a Palazzo Chigi? Lui, di formazione cattolica, dovrebbe tra l'altro ricordare un severo monito di Gesù di Nazareth e, cioè, "chi è senza peccato scagli la prima pietra". E dunque, a meno che non gradisca apparire ed essere un catto-fariseo, farebbe bene a riconoscere i suoi peccati - e a pentirsene - prima di tirare anche un piccolo sasso ad altri. I quali altri, comunque, non è che possano esimersi dall'intraprendere finalmente una vera battaglia contro gli evasori fiscali solo perché l'attuale segretario reggente del Pd se ne esce con giuste richieste soltanto quando fa comodo a lui e al suo partito.