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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 3 ottobre 2014

... Ma "Forza Italia" non sta meglio

"Ma se il Pd sta male - ha osservato qualcuno - non è che "Forza Italia" stia meglio". 
A parte il calo di consensi della gente, che gli istituti di statistica stanno registrando da tempo, la nuova grave ferita apertasi, nell'ultimo Ufficio di presidenza, con lo scontro tra il vecchio "leader del non mollo", Silvio Berlusconi, e il giovane aspirante a sostituirlo, di "paraventa scuola dc", Raffaele Fitto. Con un altro giovane, l'ex radicale pannelliano Daniele Capezzone, a non contare niente, ma a darsi arie da grande stratega e abile solo a "fare ammuina". E con tutti gli altri, lì, a votare sì per la relazione di Berlusconi, ma sempre più confusi, scocciati, annoiati, infastiditi, amareggiati. Tanto da far perfino scoppiare a piangere - come testimoniato da alcuni presenti all'Ufficio di presidenza - il tenero Renatino Brunetta.
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Follìa Inps

"L'Inps ha negato il "Durc" - "Documento unico di regolarità contributiva" - ad un imprenditore di Ariano Irpino il quale avrebbe dovuto riscuotere dei crediti da un ente pubblico".
L'imprenditore di Ariano Irpino è risultato un grave evasore di contributi? Poiché debitore di un centesimo per l'evasione a sua insaputa, nel 1993, di un centesimo - secondo l'Inps - sì, eccome. E poco importa, anzi non importa nulla, se l'Inps gli ha fatto conoscere soltanto ora quella "spaventosa evasione". Se gliel' ha fatta conoscere, cioè, dopo più di vent'anni. Abbondantemente, dunque, prescritta e mentre, durante tutti qugli anni, ha fatto sempre conoscere all'imprenditore irpino, invece, di essere completamente in regola. E poi dice che gli imprenditori, anche piccoli e medi, falliscono, chiudono o vanno all'estero a causa di una burocrazia sempre più inefficiente e folle. Ma perché il "premier" Renzi non mette su un Dipartimento con il compito di catalogare episodi del genere, sempre più frequenti, e di proporre come efficacemente eliminarli? Presieduto, magari, un suo fidato uomo di Firenze.
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"Giggino" da marciapiede

"Mi hanno estromesso da Palazzo San Giacomo come sindaco di Napoli? - ha continuato a "non volerci stare" il Luigi De Magistris condannato - Vuol dire che continuerò a fare il sindaco dalla strada".
Ecco. A Napoli, poveretta, non restava che avere un sindaco da marciapiede.
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giovedì 2 ottobre 2014

Licenza di sbagliare senza pagare

"Per cento giudici i quali sentenziano erroneamente la detenzione ad una persona - statistiche inquietanti - ben 99 non vengono chiamati a pagare. Alla fine, però, viene chiamato a pagare lo Stato (cioè i cittadini) con una media di trenta milioni l'anno".
Il "premier" Renzi e il Ministro della Giustizia, Orlando, dovrebbero saperlo molto bene. Ma, oltre a saperlo, che cosa intendono fare per non continuare a permetterlo? Sono previsti veri interventi, in merito, nell'ambito della prossima riforma della Giustizia? Oppure - chissà perché - si teme la solita reazione dell'Associazione nazionale magistrati? Ma, se Matteo Renzi ha scelto il "muso duro" nei confronti della minoranza del suo partito, dei sindacati, dei burocrati, delle Forze di polizia, dei gufi in giacca e cravatta o in tonaca, delle rigide autorità di Bruxelles, chi o che cosa gli impedisce di rispondere a "muso duro" anche all'Associazione nazionale magistrati?
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Desiderio di verità o smania di pubblicità?

"Io so - ha continuato a "sparare" la ballerina moldava Domnica Cemortan, la quale era a fianco di Francesco Schettino anche subito dopo il naufragio della "Costa Concordia" - so che cosa ci fosse in quella borsa che il comandante aveva con sé, si è portata dietro sullo scoglio e ha poi affidato ad un elicottero venuto a prelevarla. Non solo: so pure che il comandante aveva tre cellulari, ma non so perché siano state ascoltate le conversdazioni appena di uno".
La ballerina moldava Domnica Cemortan, dunque, sembra sempre più decisa a far ballare Francesco Schettino sui banchi del processo che lo sta rtiguardando. Resta da capire perché solo ora tanta determinazione. A meno non sia vero - e potrebbe essere vero - che i giudici, a torto o a ragione, non abbiano ritenuto ininfluente sentirla a suo tempo e a ragion veduta. Ma, poiché si tratta - ai fini dell'accertamento di una verità ancora da scoprire per intero - non sarebbe male, se qualcuno facesse luce. Autorevolmente e seriamente.  E senza chiedere il permesso alla "Costa Crociere s.p.a.".
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Ispezionate quel piccione

"In occasione dei festeggiamenti a Pechino in piazza Tienanmen - per l'anniversario della proclamazione della Repubblica cinese - tutti i partecipanti sono stati accuratamente ispezionati, come ogni anno, nel timore che potessero avere cons sé propaganda antigovernativa o ordigni terroristici".
Quest'anno però, oltre che terrestri, le ispezioni sono state anche aeree. Nel senso che le migliaia e migliaia di piccioni che sono soliti sorvolare piazza Tienanmen sono stati catturati, ispezionati sotto le piume del collo, delle ali, della coda, ma perfino attraverso una colonscopia ancorché manuale. Risultati tutti pacifici e fedelmente governativi, sono stati rimessi quindi in libertà e hanno così potuto riprendere i loro voli sulla piazza. Con le autorità civili e militari soddisfatte che se ne andassero in giro a rilasciare solo le loro "pupù" naturali e di regime.
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Fermate "Giggino"

"La democrazia è a rischio - è l'ultima, in ordine di tempo, del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, condannato in primo grado dopo regolare processo - Adesso mandatemi pure al confino a Ventotene".
Cioè lui, condannato per avere violato elementari diritti di democrazia, in quella Ventotene dove il fascismo confinò personaggi i quali per la democrazia si battevano come, ad esempio, Sandro Pertini, Luigi Longo, Giuseppe Di Vittorio, Camilla Ravera, Giorgio Amendola e Altero Spinelli? Fermate "Giggino". Il quale, mentre non è voluto uscire volontariamente dal Comune - come legge ed etica personale avarebbero imposto - sta uscendo sempre più pazzo per le strade di Napoli.
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Del Piero e i marò

"L'India - ha dichiarato il calciatore Alessandro Del Piero il quale, come si ricorderà, è stato ingaggiato dalla squadra del "Delhi Dynamos" - è un Paese meraviglioso".
Ma dipende. Forse i due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti da oltre due anni senza alcuna precisa imputazione e senza alcun regolare processo, potrebbero non pensarla come lui. A meno che il meraviglioso di un Paese non sia da giudicare sui diritti civili delle persone, ma sugli ingaggi milionari dei calciatori.
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Beppe delle "gaffes"

"Padoan - ha scritto, sul suo "blog", Beppe Grillo - ma chi ti ha dato la patente?"
Beppe Grillo, il quale non è mai riuscito a diventare un politico, sta perdendo, dunque, anche lo spirito del comico. Essendo stato a suo tempo condannato per omicidio colposo automobilistico, avrebbe potuto e dovuto trovare un'altra "battuta" per criticare il Ministro dell'Economia, Padoan. A lui Beppe Grillo, infatti, chi gliel'aveva data la patente? Forse la "fatina dai capelli turchini".
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mercoledì 1 ottobre 2014

Tagli "bluff"

"Abbiamo votato all'Ufficio di presidenza di Montecitorio - ha annunciato trionfalmente, la Presidente della Camera, Laura Boldrini - il taglio degli stipendi dei nostri dipendenti e un massimo percepibile di 240 mila euro annui".
E, invece, un vero e proprio "bluff". Perché, attraverso "furbizie" varie, i tagli finiranno per essere minimi e la soglia dei 240 mila euro annui tranquillamente scavalcata. Due soli esempi, ma significativi. Il primo: un barbiere della Camera, dopo questa "clamorosa" riduzione degli stipendi, finirà per intascare, poveretto, 99 mila euro annui. Il secondo: un consigliere avrà sì uno stipendio di 240 mila euro, ma poi, con l'aggiunta di 50 mila euro di oneri previdenziali pagati in sua vece e le indennità di funzione calcolate con percentuali varie, finirà per intascare, poveretto anche lui, 300 mila euro circa. Non solo: tutto questo "a regime completo", addirittura, entro il 2018. E quindi, in conclusione, con un risparmio, da parte dello Stato, di una cifra assolutamente risibile. Un "bluff", appunto. Ma del quale la Presidente della Camera, Laura Boldrini, si è dichiarata molto orgogliosa e soddisfatta. Ma offesa, anche, per certi rilievi oggettivi che sono stati mossi al suo "trionfale taglio".
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Avanti marsc alle pistole elettroniche

"Primo sì - dalle Commissioni congiunte Giustizia e Affari costituzionali della Camera - alla dotazione di pistole elettroniche alle forze di polizia".
Primo no, invece, dai cardiologi italiani i quali ritengono quelle pistole molto pericolose in quanto potrebbero causare, anche, aritmie mortali. Una statistica negli Stati Uniti, dove le pistole elettroniche vengono già usate da tempo, sta lì a dimostrare, in  effetti, che hanno già causato la morte per infarto di 864 persone. Parlamento e Governo, dovendo comunque spendere, non avrebbero potuto preoccuparsi di maggiori urgenze? Come, ad esempio, il giusto stipendio alle Forze di polizia, la benzina e la manutenzione delle "Pantere", delle "Gazzelle" e dei mezzi dei Vigili del fuoco.
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De Magistris 1

"Il prefetto di Napoli ha ricevuto le motivazioni della sentenza che ha condannato il sindaco Luigi De Magistris - ha ufficializzato, alla Camera, il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano - e ora procederà alla sua sospensione".
La reazione di "Giggino"?  "E' arrivata la sentenza? - ha risposto ai cronisti - Salutatemela". Una risposta da perfetto uomo del Diritto e delle Istituzioni. Complimenti.
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De Magistris 2

"Da magistrato - ha "sparato", poi, il sindaco condannato di Napoli, Luigi De Magistris - ho subìto una forte ingiustizia anche dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano".
Punto. Senza chiarire, cioè, quando, come dove e perché. E, dunque, in classico stile mafioso. Che, se uno se ne fosse uscito così quando "Giggino" era ancora magistrato in funzione, lo avrebbe giustamente indagato per offese al Capo dello Stato e, continuando quello eventualmente a non chiarire, anche per reticenza. Lo farà, nel suo caso, qualcuno nei suoi confronti o "Giggino" potrà continuare a"pazziare", sempre più furioso, contro tutto e contro tutti?
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Ma allora?

"Sì, sono attratto dalle droghe - ha confermato, in una intervista al radiofonico "Un giorno da pecora", il sindaco di Roma, Ignazio Marino - ma non le ho mai usate".
Se non le ha mai usate, però, resta allora la domanda del perché dica e faccia certe cose da quando è arrivato in Campidoglio.
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Coerenze? Sono solo canzonette

"Il cantautore Edoardo Bennato - poco più di un anno fa - era finito nel mirino del "Movimento 5 stelle" per colpa della sua canzone "Al diavolo il grillo parlante" contenente frasi, ritenute riferibili a Beppe Grillo, come "filosofo da baraccone", "Comico senza volerlo", "Uno che vende parole che solo Pinocchio non sente"".
Ebbene, il tempo passa e va. Il cantautore Edoardo Bennato, infatti, sarà la "star" della "tre giorni" organizzata dal "Movimento 5 stelle", dal 10 al 12 prossimi, al Circo Massimo. E le coerenze?  Ma che coerenze. "...Ma che politica, che cultura, sono solo canzonette".
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