Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

lunedì 20 giugno 2011

Siti

"Votate - è l'invito che compare, ogni giorno, sul sito www.sexyparlamentare.it - per le onorevoli e per gli onorevoli più affascinanti".

Sarebbe confortante se, un giorno, comparisse un sito www.efficienteparlamentare.it per votare le onorevoli e gli onorevoli più attenti ai problemi dell'Italia.

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Da "football" a "farce"

"I calciatori, gli allenatori e i dirigenti che non denunceranno qualsiasi tentativo di corruzione - ha minacciato qualche giorno fa Michel Platini, presidente dell'Uefa, dopo i nuovi scandali italiani - potrebbero incorrere in una squalifica a vita".

Nemmeno il tempo di congratularsi con la giustamente severa determinazione di Michel Platini che ecco, incredibilmente, questa tranquillizzante dichiarazione del segretario generale dell'Uefa, Gianni Infantino: "Le nuove norme disciplinari non includeranno alcuna squalifica a vita per le partite truccate". Sarà, allora, come minacciato dal presidente Michel Platini o come tranquillizzato dal segretario generale Gianni Infantino? Nell'un caso o nell'altro, comunque, sarebbe opportuno che il massimo organismo del calcio aggiornasse il suo acronimo Uefa: da "Union des Associations Européennes de Football" a "Union des Association Européennes de Farce". E, cioè, da "Unione delle Associazioni Europee di Calcio" a "Unione delle Associazioni Europee di farsa". Di pedestre buffonata. Affinché non ci siano più dubbi.

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martedì 14 giugno 2011

Haiti nel dimenticatoio

"Nel mese di maggio - ha denunciato Richard Frechette, il prete medico che da decenni opera ad Haiti - nell'isola l'epidemia di colera, che sembrava essere stata messa sotto controllo, è invece esplosa di nuovo in modo preoccupante".

Altrettanto preoccupante, tuttavia, è un fatto sul quale nessuno sembra avere da dire: i tredici miliardi che il mondo si era affrettato a sottoscrivere in soccorso di Haiti, colpito a gennaio dello scorso anno prima dal sisma e poi dal colera, sono ancora lì, quasi tutti da utilizzare a favore della sfortunata popolazione. Che, così, ha continuato a vivere nella miseria più nera e nelle più terribili condizioni sanitarie. E certamente non sa - come certamente non sa chi si è affrettato a sottoscrivere a suo tempo per gli aiuti - chi stia cinicamenete intascando, intanto, gli interessi su quella somma non da poco. C'è qualcuno, in tutto il mondo cosiddetto civile, che vorrebbe indagarci su?

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Silvio etico o istituzionale?

"Il no alla gestione privata del'acqua, all'energia nucleare e al legittimo impedimento di comparire in giudizio per Ministri e Presidente del Consiglio - hanno testimoniato i referendum popolari - erano e sono nella convinzione della stragrande maggioranza della popolazione".

Silvio Berlusconi, così, è dovuto passare dal "battiquorum" della vigilia referendaria al "maldiquorum" dei risultati. Ma ora? Ora, per lui, due scelte. Quella istituzionale, che non lo obbligherebbe a dimettersi, e quella etica, che dovrebbe indurlo alla conclusione di tornarsene a casa avendo perso sicuramente la simpatia, ma - ultime votazioni alla mano - la stessa fiducia della maggioranza degli italiani. Quale sarà, allora, la scelta del cavaliere ormai dimezzato? Si starà a vedere. Anche se le agenzie di scommesse continuano a dare uno a centomila le sue dimissioni.

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Santorate

"Potrei candidarmi io - ha proclamato Michele Santoro nel suo intervento alla festa per il 110° anniversario della nascita della Federazione italiana operai metalmeccanici - alla carica di..."


Tutti i presenti si sarebbero attesi "alla carica di rappresentante sindacale alla "Fincantieri" o, al limite, "di segretario generale della Federazione matalmeccanici". Macché. Michele Santoro ha chiarito che avrebbe potuto candidarsi "a direttore generale della Rai". E per "sparare" un ulteriore colpo a sensazione, da abile animale da spettacolo qual è, con questa motivazione: "Per scacciare la politica dalla Rai". Ma allora, secondo coerenza, si verificherebbe per assurdo questo: Michele Santoro si farebbe eleggere direttore generale della Rai perché il più bravo, ma poi, una volta fattosi eleggere, dovrebbe scacciarsi perché uomo di partito dalla testa ai piedi. "A Miche' - direbbero a Roma - e lassa stà".


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lunedì 13 giugno 2011

Le intercettazioni segreto di Pulcinella

"Ecco - ha pubblicato "Repubblica" - il testo delle intercettazioni sulle telefonate tra Flavio Briatore, "sotto osservazione" della Finanza per certe sue presunte evasioni fiscali, e il Sottosegretario per l'attuazione del programma, Daniela Santanché. Telefonate nelle quali emergono, anche, certe particolarità e certi giudizi sul Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che sono stati trasmessi ai magistrati di Milano".

Nulla da dire, naturalmente, sulle intercettazioni per conoscere se Flavio Briatore abbia evaso o no le tasse e, se sì, in quale misura. Molto da dire, invece, sul fatto che certi commenti di Flavio Briatore e Daniela Santanché, che nulla avevano a che vedere con lo scopo e la legittimità delle intercettazioni, siano stati illegalmente trasmessi ai magistrati milanesi che stanno indagando Silvio Berlusconi per ragioni di tutt'altra natura. Moltissimo da ridire, infine, sul fatto che quelle intercettazioni siano state pubblicate da un giornale in piena fase di segreto istruttorio. E non perché un redattore di quel giornale si sia introdotto nottetempo, in certi ambienti giudiziari, per fotocopiarle e portarsele tranquillamente a casa. Ma perché - per l'ennesima deprecabile volta - qualcuno di questi certi ambienti giudiziari ha fotocopiato lui quelle intercettazioni e le ha fatte avere a domicilio al solito giornale di fiducia. Alla faccia e con tanti saluti a quel Consiglio superiore della magistratura che continua ad assistere, senza muovere ciglio e dito, a questi comportamenti gravissimi. E a muovere la lingua, invece, contro chi questi comportamenti gravissimi continua a condannare e a far conoscere alla pubblica opinione.

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Coerenza a "Cinque stelle"

"I magistrati - hanno protestato i "fans" di Beppe Grillo quando questi è stato indagato per avere a suo tempo violato i sigilli posti dai giudici ad una casetta-presidio "anti Tav" - se la prendono sempre con i politici più in vista".

Una protesta così, fino a ieri, l'avevano portata avanti soltanto i "fans" di Silvio Berlusconi. Ed era stata sempre contestata, più di ogni altro, proprio dai "fans" di Beppe Grillo. Il cui movimento - come si ricorderà - è stato denominato "Cinque stelle". Ma cinque stelle di che? Beh, la prima - si è capito subito - ad illuminare un misto di populismo d'accatto e di qualunquismo becero. La seconda a fare luce su una propensione alla violenza, non solo verbale, del tutto intollerabile. La terza a mettere in chiaro un mondo, quello di Beppe Grillo, costruito su una incoerenza dietro l'altra. La quarta e la quinta? Si è tutti qui ad attendere di saperlo. Con una certezza: l'uomo trasmigrato dal comico dello spettacolo al comico della politica non renderà l'attesa troppo lunga.

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La Magistratura dirà sì al professor De Mauro?

"Chiederò io a Riina in cella - ha dichiarato, in una intervista, il professore Tullio De Mauro - la verità sul sequestro e sull'uccisione di mio fratello Mauro".

L'augurio è che la Magistratura, dopo che il Tribunale di Palermo ha mandato imprevedibilmente assolto Totò Riina per il sequestro e l'uccisione del giornalista Mauro De Mauro, non abbia alcunché in contrario. Permetta a suo fratello Tullio di guardare negli occhi il feroce boss mafioso e di provare a sciogliergli il cuore e la lingua. Non arrivando magari ad eccepire "Totò Riina è mio e me lo gestisco soltanto io".

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La "grana" Tabacci

"Basta - si era impegnato il neosindaco di Milano, Giuliano Pisapia - con i doppi incarichi".

Chi avesse accettato di sedere in Giunta, insomma, avrebbe dovuto abbandonare altre poltrone eventualmente occupate. Un impegno, perciò, lodevolissimo. Solo che ora Bruno Tabacci, nominato da Giuliano Pisapia assessore comunale al bilancio, sta in tutti i modi cercando di non "scollarsi" dal seggio di deputato. Come andrà a finire? La spunterà il vecchio furbetto che ha evidentemente conservato il classico dna democristiano? Oppure il nuovo sindaco che ha evidentemente cominciato ad avere le prime "grane" in casa? L'Alighieri, a Giuliano Pisapia, si rivolgerebbe sicuramente così: "Qui si parrà tua nobilitade".
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sabato 11 giugno 2011

Ma a Rio è sempre Carnevale?

"Le sentenze del Tribunale supremo federale - si è risentita la Presidente brasiliana, Dilma Rousseff - vanno rispettate e non si discutono".

Anche quelle non elaborate autonomamente e imposte, per di più proprio nel momento di lasciare la sua carica, dal Presidente Luiz Inacio Lula da Silva? Va bene il "Carnevale di Rio". Ma in Brasile non dovrebbe essere sempre Carnevale.

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Assassinio De Mauro: non è stato l' angioletto Riina

"Il boss mafioso Totò Riina va assolto dall'imputazione di avere organizzato il sequestro e l'uccisione del giornalista Mauro De Mauro - ha sentenziato il Tribunale di Palermo - perché insufficienti le tesi formulate dalla pubblica accusa per la sua imputazione e la sua condanna".

Dopo averci pensato sù più di quarant'anni, dunque, la Giustizia palermitana non è stata ancora capace di dare un volto ufficiale al brutale assassino di Mauro De Mauro, di chiuderlo in carcere e di buttare la chiave in mare. Sorprendente, se ci fosse ancora la possibilità di sorprendersi. Incredibile, se ci fosse ancora la possibilità di non credere a certi assurdi. "Sono stupito - ha dichiarato lo stesso Procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia - faremo ricorso". Giustissimo, certo. Solo che, se anche questo ricorso dovesse poi attendere la sentenza quarant'anni e più, a quel punto Totò Riina, che è già un po' là con gli anni, potrebbe essere chissà dove per dare conto a chissà chi dell'assassinio di Mauro De Mauro e del resto della sua spregevolissima vita di feroce boss.

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Gli amori dell'onorevole Polidori

"Ammodernare le reti idriche - ha dichiarato l'onorevole Carla Polidori - significa avere a cuore l'ambiente".


Indubbiamente vero. Peccato, però, che l'onorevole Carla Polidori sia tra i consiglieri di amministrazione in una società privata "leader" nel mercato delle condotte idriche e, quindi, in condizione di dare la sensazione che "l'ammodernamento delle italiche reti idriche", più che significare un suo amore per l'ambiente, potrebbe significare un amore per gli interessi di quella società. Ma peccato, soprattutto, che l'onorevole Carla Polidori sia stata recentemente nominata Sottosegretario allo Sviluppo economico e che, dunque, si trovi in un evidente conflitto di interessi. Due peccati indubbiamente gravi anche in questo mondo politico di incalliti peccatori a vario titolo. Ma evidentemente, parafrasando un vecchio famoso film, "L'inferno può attendere".

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Il "quorum" referendario tra utile e dilettevole

"Nel caso si raggiungesse il "quorum" nei referendum del 12 e del 13 prossimi - ha voluto ricordare "L'Espresso" - i Comitati promotori incasserebbero ben due milioni di euro".

Potrebbe essere classificato come un fatto capace di unire, dunque, l'utile al dilettevole. Con una speranza, tuttavia: che l'obiettivo del "quorum" da raggiungere sia, per i Comitati promotori, prima l'utile e poi, "en passant", il dilettevole.

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Cinquanta euro a voto

"A Napoli - ha dichiarato, in una intervista a "Sette" del "Corriere della sera", il giudice antimafia Antonio Ardituro - la camorra paga cinquanta euro per ogni voto".


Sarebbe interessante conoscere quanto sia costata, alla camorra, qualche illustre nuova "entry" nel Consiglio comunale di Napoli.


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Latte e "business"

"Ecco Rosita - hanno proceduto alla presentazione ufficiale due ricercatori argentini del "National Institute of Agrobusiness Techonology" - la prima mucca che sarà in grado di produrre latte umano".

Chissà quale scalpore si farà quando, in omaggio al "business tout court", si arriverà a presentare Rosella, la prima donna in grado di produrre latte di mucca.

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