Benvenuti

"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

venerdì 29 giugno 2012

Sopra e sotto il tappeto

"I risultati ottenuti dal Governo fino ad oggi - ha chiarito Luigi Mazzillo, Presidente di sezione della Corte dei conti - non saranno sufficienti, se non si interverrà per eliminare la polvere nascosta sotto il tappeto".
Il che, fuori di metafora e come il Presidente di sezione Mazzillo ha poi meglio chiarito, se non verranno eliminate "le persistenti zone grigie di scarsa trasparenza dei conti statali". Verissimo. Solo che chi potrà mai intervenire per eliminare la polvere nascosta sotto l'immenso tappeto statale? Potrebbero farlo, ora, i Ministri del Governo Monti. Ma loro - che diamine - sono tutti dei professori e dei tecnici con lauree e "masters" di prestigio e, dunque, come pretendere che possano sollevare un vecchio e pesante tappeto, afferrare una scopa plebea e gettare via in volgari sacchi di plastica tanta polvere maleodorante? Lo farà, allora, il Governo che verrà dopo le elezioni politiche di primavera prossima? Sarebbe utile e bello. Ma l'esperienza del passato non induce a certezze e nemmeno a speranze. Fino all'ultimo di Silvio Berlusconi, infatti, tutti i Governi politici succedutisi dal dopoguerra ad oggi hanno sempre preferito ignorare quanto nascosto sotto quel tappeto. Preferendo invece conoscere quanto di bello e di buono c'era e c'è sopra. Di bello e di buono, naturalmente, per loro.
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Le confusioni dell'onorevole Cicchitto

"Noi del Pdl - è intervenuto il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, a proposito della ventilata possibilità di lavorare nel mese di agosto e anche di notte - non scapperemo, ma ci industrieremo (mi piace citare il verso di una poesia di Giuseppe Giusti) a "fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba".
Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, invece, qualche scappatina da Montecitorio dovrebbe farla. Dovrebbe farla per andare a ripassare- in biblioteca, alla scuola serale, magari anche tra i libri di casa sua - almeno i poeti italici più illustri. In modo da scoprire, intanto, che il verso a "fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba" è in una poesia di Giacomo Leopardi e non in una poesia di Giuseppe Giusti. E poi, visto che tiene tanto alle citazioni, in modo da poterle sicuramente fare, in futuro, senza errori da matita blu. Anche se, in verità, sarebbero in pochi , alla Camera, ad accorgersene.
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Il Pierferdy da "badante" ad "attendente"

"Serve una mozione unitaria - ha invitato il Parlamento, l'altro giorno, Pierferdinando Casini - per supportare quel lavoro del Governo che è ottimo e abbondante".
Ottimo e abbondante come il rancio che i militari di leva, una volta, dovevano definire in risposta al generale che li passava in rassegna. Ma, allora, non è vero che Pierferdinando Casini, del "premier" Mario Monti, è - come si va dicendo - il fido e sollecito "badante": è, invece, quello che era, sempre una volta, l' "attendente" in divisa al servizio del generale.
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Castronerie giornalistiche 1

"Ciao ciao, culona - ha titolato "Il Giornale", in prima pagina, a proposito della vittoria calcistica dell'Italia sulla Germania". E, nel sommario, ha aggiunto: "Cara Merkel, dall'euro esci tu".
Complimenti vivissimi, quindi, a "Il Giornale". Per il titolo, molto raffinato, nei confronti della signora - oltre che Cancelliera - Angela Merkel. Ma anche per il sommario, molto deficiente, che volutamente equivoca e cerca di imbrogliare i lettori perché - così espresso - rappresenta una Germania come uscita in giacca e cravatta dall'euro moneta e non in maglietta e mutande nel campionato europeo di calcio.
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Castronerie giornalistiche 2

"Per battere lo "spread" non serve il rigore - ha titolato a proposito di Italia-Germania, ancora non contento, "Il Giornale" - bastano i gol".
Spirito euforico? Sembrerebbe più, in verità, spirito di patata. Perché il calciatore "azzurro" Balotelli è stato certamente bravo a segnare due "goals" vincenti alla Germania, ma questi suoi due "goals" non sono stati sufficienti - come evidente e normale per tutti tranne che per "gli spiriti di patata" de "Il Giornale" - a battere quel nostro "spread", nei confronti dei titoli tedeschi, che, anche a partita pallonara conclusa, è abbondantemente rimastso sopra quota 400.
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mercoledì 27 giugno 2012

Gli onorevoli commessi della Camera

"Quando il Ministro Fornero ha cercato una presa, alla Camera, per inserire la spina del suo "tablet" - come illustrato in una sequenza fotografica sul "Corriere della sera" - è alla fine intervenuto in suo aiuto il Ministro Giarda, ma i commessi presenti non hanno neppure accennato a muoversi".
I commessi della Camera, evidentemente, ritengono che i loro stipendi mensili anche a cinque cifre non siano sufficienti per obbligarli a inserire in una presa la spina del "tablet" di un Ministro. E, poiché non è stato previsto alcun "surplus" particolare per faticose e difficili operazioni del genere, se ne restano immobili a guardare. Che i Ministri si arrangino da soli e "chissenefrega".
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Il postino suona sempre due volte. A settimana

"Il postino - ha titolato un suo famoso romanzo, nel 1934, James Mallaham Cain - suona sempre due volte".
Negli Stati Uniti, però, e nel 1934. Invece da noi, ormai quasi ovunque, oggi il postino suona sì due volte, ma due volte la settimana. E, però, l'amministratore delegato di "Poste italiane", Massimo Sarmi, continua ad essere retribuito, per questo eccezionale risultato, con un assegno di circa 70 mila euro al mese. Che, sicuramente, gli verrà accreditato velocemente in banca e non recapitato a domicilio - "lento pede" - con un suo postino.
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Urgenze

"Poiché i 30 mila euro già stanziati per cercare i resti di quella Lisa Gherardini che ispirò il capolavoro "La Gioconda" di Leonardo non hanno portato ad alcun risultato - si è avuta notizia - la Provincia di Firenze ha creduto opportuno stanziare altri 110 mila euro per la bisogna".
Come dire che, per la Provincia di Firenze, non esistono oggi bisogni più urgenti e più sofferti dai cittadini. Sarebbe allora consigliabile che la Provincia di Firenze inforcasse un bel paio di occhiali per scorgere quanti problemi avrebbero oggi la precedenza rispetto al ritrovamento - pur interesante, per carità - dei poveri resti della nobildonna sepolta chissà in quale punto dell'ex convento di Sant'Orsola.
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Questioni di forni

"Dipende tutto - ha detto l'onorevole Pina Picierno  durante la trasmissione "Un giorno da pecora" su Radio2 - da quando Casini porrà termine alla politica del "dolce forno"".
L'onorevole Picierno, evidentemente, avrebbe voluto dire alla "politica dei due forni" di andreottiana memoria. In quel momento, però, stava forse già pensando al ciambellone da preparare per la colazione dell'indomani mattina.
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Maledette partite di calcio

"Se la nazionale italiana di calcio vincerà contro la Germania - ha raccontato l'onorevole Paola Concia - mia moglie Ricarda, che è tedesca, non mi parlerà per un giorno intero".
La solita storia: una partita di calcio può finire per mettere in crisi, seppure momentaneamente, anche le coppie più consolidate.
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I ritorni di Silvio

"Quando ho ipotizzato il mio ritorno in campo - ha confessato Silvio Berlusconi, in privato, ai "suoi" - i sondaggi sono subito migliorati".
Forse, però, c'è stato un equivoco. Gli italiani interrogati dai sondaggisti dovrebbero avere capito che Silvio Berlusconi ha ipotizzato di ritornare definitivamente nel campo coltivato a cavoli  e a zucche alle spalle della sua villa di Arcore.
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Travagli

"... In una ridda di ricorsi al Tar dei novanta cittadini - ha scritto Marco Travaglio nella sua rubrica "Carta canta" ospitata da "L'Espresso" - che avevano presentato i loro curriculum e se li son visti cestinare".
I loro "curriculum"? Il noto maestrino dalla penna rossa, evidentemente, ha avuto un travaglio di latino. "Curriculum" è infatti, nella grammatica latina, di numero singolare e di genere neutro. Al plurale, come sanno anche i meno dotati alle scuole medie, si dice e si scrive "curricula". Forse sarebbe meglio che il Marco, sempre pieno di sé, si desse un po' al ripasso. O, altrimenti, parlasse e scrivesse "come magna".
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lunedì 25 giugno 2012

"Diktat" no, ricatti sì

""Che cosa ci dà il Tibet? La saggezza e la spiritualità del Dalai Lama. Che cosa ci dà invece la Cina? Un padiglione faraonico, un milione di visitatori promessi, affari colossali all' "Expo 2015" si è posto amleticamente la domanda il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia".
Il suo dilemma, però, è durato soltanto il tempo di un battito di ali di farfalla. Niente cittadinanza onoraria al Dalai Lama, infatti, per non irritare la Cina (contraria a questo evento) e per non perdere, di conseguenza, il grande affare dell' "Expo 2015". In tempi come questi, per carità, non c'è da meravigliarsi se, nelle borse mondiali e non solo, lo jen cinese è ad alti livelli e la spiritualità non è neppure quotata. C'è da meravigliarsi, invece, che ad avere sciolto il dilemma in favore della Cina sia stato proprio quel Giuliano Pisapia il quale, in tempi non sospetti, aveva inserito proprio il Dalai Lama tra i personaggi da lui più amati e stimati. E il quale, con fiero cipiglio, in Consiglio comunale ha tenuto a precisare di "non accettare "diktat" da nessuno. Evidentemente, però, ricatti sì.
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"Bamboccioni" sì o no?

"Di 3.770 offerte di lavoro non stagionali, a giovani fino a ventinove anni, nel settore dell'informatica e della telematica - ha evidenziato una indagine di "Unioncamere" - è stato possibile coprirne soltanto il 41,4% perché il 16,4% non sapeva neppure un "ba" delle materie, ma soprattutto perché il 25% non ha neppure risposto alla proposta di assunzione".
I numeri lasciano più che perplessi, ma non sono soltanto questi. Perché percentuali più o meno simili sono state registrate anche per offerte di lavoro nel settore dei disegnatori industriali, nel settore degli addetti all'accoglienza, nel settore dei montatori di macchinari. Che non saranno, certo, offerte di lavoro in qualche Consiglio di amministrazione, alla direzione di una banca o di un'azienda, nella casta dei commessi parlamentari, ma non sono neppure offerte di lavoro per allevare larve, per controllare la qualità delle siringhe, per assaggiare vermi, per fare telefonate "a luci rosse", per ammazzare salmoni, tutti mestieri che - secondo il giornalista inglese Dan Kieran - vanno considerati tra i più orrendi. Allora? Sarebbe interessante, allora, che qualche istituto di ricerca indagasse sui motivi per i quali offerte di lavoro più che nobili ed interessanti vengano disdegnate in gran parte, oltretutto in tempi difficili come questi, da tanti giovani e giovanissimi. I "bamboccioni", insomma, sono solo una finzione o sono una realtà?
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Riferimenti

"In un momento di crisi come questo - ha dichiarato Gianni Fontana, appena eletto segretario di quella Dc risorta dalle ceneri per sentenza di Cassazione - la gente ha bisogno di punti di riferimento e noi, con la nostra storia, possiamo esserlo".
Punto di riferimento per la gente? Sembra un po' troppo estensivo. Per "certa gente", invece, sarebbe sicuramente più esatto. E più storico.
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