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"Fatti e misfatti" è una puntuale selezione di episodi e di protagonisti che in Italia - ma anche nel resto del mondo - si sono distinti, si stanno distinguendo o si distingueranno "in modo particolare" e che tuttavia sono stati, sono e saranno troppo spesso ignorati o sottovalutati dagli organi di informazione. Pane al pane, senza alcuna appartenenza politica, con il solo referente della verità. Una verità che potrà essere velata di una profonda amarezza o sostenuta da una feroce ironia, mai però intrisa di facile qualunquismo.

lunedì 12 dicembre 2011

Bianco e nera alla "roulette" dell'insegnante

"I compiti sono sì ugualmente giusti - ha spiegato un'insegnanate della scuola media a Giannone Terra del Lavoro - ma a lui 9 perché è bianco e a te 7 perché sei nera".

Sono stati presi gli opportuni provvedimenti nei confronti di questa insegnante? Assolutamente no. Le è stato semplicemente consigliato di restarsene un po' a casa per malattia. Sarebbe interessante conoscere, almeno, se verrà curata soltanto per una influenza di stagione oppure, come dovrebbe essere, verrà sottoposta ad un lungo intervento di riabilitazione. Mentale, attitudinale, professionale.

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mercoledì 7 dicembre 2011

Se l'Ici non può essere santa

"Per salvare l'economia italiana - hanno detto la loro i vescovi per bocca di monsignor Brigantini - sull'equità si sarebbe potuto fare di più".

Sacrosanto. Si sarrebbe potuto fare di più e anche di meglio. Assoggettando ad esempio all'Ici, invece che le quattro mura tirate su con grandi sacrifici da milioni di italiani, le quattrocentomila mura della Chiesa, destinate ad uso commerciale o pseudocommerciale, sulle quali ha sempre lucrato e mai pagato un baiocco, una lira, un euro di un'imposta qualsiasi.

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Se l'Ici non può essere lotta dura senza paura

"Anche contro l'iniquità di imporre l'Ici sulla prima casa dei lavoratori e dei pensionati - è stato annunciato - Cgil, Cisl e Uil hanno concordato uno sciopero generale di tre ore".

Per iniquità ben meno inique, in tutta la storia del Sindacato, c'è sempre stata una reazione ben più dura. Veramente dura. Ma forse, questa volta, occorreva essere "soft" per grazia ricevuta. Perché, pur in un momento così delicato, i Sindacati sono ancora una volta riusciti a sottrarsi - loro come la Chiesa - anche al pagamento dell'Ici. Pur se non lo ammetteranno mai. E giustificheranno la protesta "soft" con il loro profondo senso di responsabilità. Che non verrebbe comunque a coprire questa realtà: alla fine - lotta dura senza paura - a pagare saranno i lavoratori e i pensionati, ma non i loro Sindacati e i loro Patronati. Così come - amen - le pecorelle di Dio, ma non i loro pastori.

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lunedì 5 dicembre 2011

Chi piange e chi no

"Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero - come si è visto anche in televisione - si è commossa fino a piangere durante la conferenza-stampa convocata, dal "premier" Mario Monti, per illustrare i duri sacrifici ai quali saranno chiamati gli italiani".

E' la prima volta, nella storia della Repubblica, che a piangere sui sacrifici, oltre agli italiani, sia anche un ministro. Chi invece continua a non piangere, chi non ha motivo di piangere anche questa volta, è la casta dei partiti. Ai quali - taglia qua, raschia là - non verrà tagliato e raschiato, neppure dal severo Governo tecnico, un solo euro dei milioni e milioni autolegiferatisi in Parlamento per ogni legislatura e, addirittura, anche se non arrivata a compimento. Ma, d'altra parte, il "premier" Mario Monti è da capire. Ove l'avesse sfiorato la tentazione di mettere le mani - oltre che nelle tasche degli italiani - anche nelle casse dei partiti, chi gli avrebbe votato, in Parlamento, questo particolare sacrificio? Sicuramente nessuno. E a piangere, allora, non sarebbe stato solo il tenero Ministro Fornero, ma l'intero e duro Gabinetto tecnico. Con tanti saluti all'Italia e all'Europa.

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Santa gassosa e diabolico "champagne"

"Lo stile di Giovanni Battista - ha detto, all' "Angelus" di domenica 4 dicembre, Papa Benedetto XVI - dovrebbe richiamare tutti i cristiani a scegliere la sobrietà come modello di vita specialmente in preparazione delle feste di Natale".

Ma Papa Benedetto XVI, evidentemente, non viene ascoltato neppure in casa propria. Appena 24 ore dopo il suo "Angelus", lunedi 5 dicembre, in Piazza San Pietro è stato innalzato un albero di Natale - con tante ave e gloria al suo giusto invito alla sobrietà - alto trenta metri, pesante cinque tonnellate, con settecento rami che verranno addobbati con 25oo sfere colorate d'oro e d'argento e altrettante luci bianche e gialle. Fatto che potrebbe anche indurre ad un maligno pensiero: se durante le feste di Natale molti cristiani - anche in obbedienza al loro Pastore - faranno "cin cin" con la gassosa, più di uno - in alcune stanze vaticane - brinderà allegramente a "champagne" con Mammona.

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domenica 4 dicembre 2011

Un paio di occhiali per il sindaco De Magistris e per il ministro Clini

"Il nuovo Ministro all'Ambiente, Corrado Clini - hanno riferito gli organi di stampa - ha visitato Napoli, si è incontrato con il sindaco De Magistris e ha convenuto con lui che non esiste una "situazione immondizie" di emergenza".

Sarebbe forse bene che qualcuno fornisse, al Ministro Clini e al sindaco De Magistris, occhiali con lenti, almeno quelle, pulite. Perché a vedere Napoli non in emergenza rifiuti si sono dichiarati soltanto loro due. Continuano infatti a dichiarare il contrario i napoletani (i quali, in periodi sempre più frequenti, sono costretti a camminare tra i rifiuti), continuano a dichiararlo i "Verdi" attraverso il loro "leader" regionale Emilio Borrelli (il quale ha rilevato come la raccolta differenziata, che avrebbe dovuto raggiungere il 70% entro questo mese, sia invece calata dal già misero 17% della Giunta Iervolino all'attuale 15%), continua a dichiararlo il Commissario europeo all'ambiente, Jamez Patocnik (il quale, stanco di quella che ripete essere "una vergogna senza più scuse", ha preannunciato una nuova pesante multa, se la soluzione del problema non cominciasse a concretizzarsi, con provvedimenti seri ed espliciti, nel giro di due mesi). Continuano a dichiare il contrario, insomma, tutti. Smentendo clamorosamente "Gigino 'o sindaco", ma anche il Ministro Corrado Clini. E, se per il primo (che a Napoli hanno cominciato a soprannominare "Chiachiello", cioè tante parole, tante promesse e niente fatti) nulla di che ormai meravigliarsi, per il secondo le meraviglie non sono state poche. E anche sorprendenti. Tecnicamente e non tecnicamente,

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La Patagonia di Carlo Rossella

"La Patagonia, nell'estate australe, è una meraviglia - ha scritto, nella sua rubrica su "Panorama", Carlo Rossella - e non escludo di andarci a Natale... Cerca e ricerca, ho scoperto un posto delizioso... nel lusso totale, ma molto discreto... I carnivori trovano al "restaurant" la carne argentina asada dei loro sogni. Gli amanti della granseola hanno di che godere con un prodotto freschissimo pescato nelle gelide acque. Di sera si va a letto presto. Nelle camere ci sono piccoli stereo per ascoltare la musica di Mozart prima di spegnere la luce".

Tanti auguri a Carlo Rossella, dunque, per il suo Natale che non esclude di trascorrere in un simile paradiso terrestre. Magari per invidia, però, a molti di quelli che adesso verranno torchiati dal Governo Monti piacerebbe sapere quale sia il patrimonio di Carlo Rosella per permettergli Natali del genere, quale sia la sua denuncia dei redditi e quale il contributo che gli verrà chiesto per dare una mano a salvare l'economia - oltre che della Patagonia "felix" - soprattutto dell' "infelix" Italia.

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sabato 3 dicembre 2011

Vent'anni per assolverlo, ma per distruggerlo

"L'ex ministro socialista Carmelo Conte - anche se i quotidiani hanno preferito non pubblicarlo - è stato assolto definitivamente con formula piena, dall'accusa di avere avuto rapporti con la camorra, dopo venti anni di procedimenti giudiziari".

Un'altra eccellente figura di certa Magistratura più politica che giudiziaria. Intanto perché - sentenza "docet" - si è dimostrato che quanto imputato a Carmelo Conte non aveva il minimo obiettivo fondamento. Poi perché - tempo "fugit" - ci sono voluti ben venti anni per arrivare al giusto verdetto definitivo di assoluzione. E poi qualcuno ha ancora la spudoratezza di negare che certi processi siano stati avviati e prolungati non per fare giustizia, ma per fare fuori certe persone scomode a certa politica e a certi suoi spregiudicati disegni.

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Grande eroe e grande ingenuo

"Il "marine" Dakota Mayer, che era stato decorato con la più alta onorificenza dal Presidente Obama per avere salvato in Afghanistan la vita a trentasei commilitoni e che, una volta tornato in Usa, era stato assunto in quella "Bae System" che è un colosso dell'industria militare e spaziale - è rimbalzato da Oltreoceano - è stato licenziato perché ha scritto una e-mail per stigmatizzare la vendita al Pakistan di una partita di sofisticati cannocchiali termici per cecchini".

Il "marine" Dakota Mayer, insomma, è stato licenziato perché, dopo avere rischiato per anni la vita insieme a tante altre migliaia di soldati Usa, ha creduto di dover stigmatizzare un atto che potrebbe anche ritorcersi in qualche modo, vista l'ancora drammatica e nebulosa situazione in Pakistan, contro tanti commilitoni ancora lì. Ma benedetto "marine", eroe quanto ingenuo. Da quando in qua, buon Dakota Mayer, la morte di uno, dieci, cento, mille giovani soldati vale, per i colossi dell'industria bellica, più di una sola - anche una sola - partita di armi e attrezzature militari?

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"Vade retro" profilattico

"Giovedi 1° dicembre, "Giornata mondiale contro l'Aids - è scoppiata la polemica - le redazioni Rai hanno ricevuto una e-mail nella quale si leggeva tra l'altro: "Carissimi, nelle ultime ore il Ministero della Salute ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico".

Giovedi 1° dicembre, "Giornata mondiale contro l'Aids, in nessun programma Rai, in effetti, è stato mai nominato il profilattico. Il che legittima due domande. La prima: il nuovo Ministro alla Sanità è un ministro tecnico o è un ministro cattolico oltranzista? La seconda: la Rai è un ente al servizio del pubblico o è al servizio privato del primo fondamentalista di passaggio a Palazzo Chigi e dintorni?

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Attenti al Lupo

"Cesare Lupo - si è saputo negli ambienti della Squadra Mobile di Catanzaro - è stato arrestato perché a capo di un "clan" dedito al "raket"".

Una notizia come ormai, purtroppo, all'ordine del giorno? Non completamente così. A renderla particolare è il fatto che Cesare Lupo, recentemente uscito da una "detenzione 41 bis" nel carcere di Catanzaro, durante gli anni di galera aveva conseguito, con l'assistenza dell' Università "Magna Gracia", una laurea in "Scienze giuridiche". Non con il massimo dei voti, ma con il massimo della conoscenza della materia. Aveva infatti discusso, tra furbizia e arroganza, proprio una tesi sulle estorsioni.

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Onore (e milioni) al demerito

"Pier Francesco Guarguaglini, travolto dall'inchiesta sulle frodi fiscali in "Finmeccanica", si è dimesso dalla carica di presidente - hanno fatto conoscere i giornali - ma, all'atto di andarsene, ha incassato quasi sei milioni di euro quale liquidazione".

E' l'Italia, bellezza. Te ne devi andare perché travolto da un'inchiesta penale? Te ne vai, ok, ma eccoti una "mancetta" di sei milioni di euro. Per non morire di fame, a mammina, durante il proseguimento dell'inchiesta e, magari, durante i giorni dell'eventuale successivo processo.

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Il dietro front del professore

"Accetterò la presidenza del "Forum della cultura" a Napoli - ha fatto sapere il cantautore professor Roberto Vecchioni - senza chiedere i 220 mila euro a suo tempo pattuiti".

Bravo professore: 8+. Ma avrebbe meritato 10 con lode, se avesse deciso di presiedere gratis il "Forum della cultura" a Napoli prima e non dopo il giusto scatenarsi delle polemiche sul suo pattuito compenso di 220 mila euro.

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giovedì 1 dicembre 2011

Propheta in patria

"Sono profondamente convinto - aveva scritto il 30 giugno 2010, sul quotidiano "L' ora della Calabria", il giudice Vincenzo Giglio - che le intercettazioni siano un mezzo indispensabile per la ricerca delle prove penali".

Mai convinzione fu più profetica. Il giudice Vincenzo Giglio, infatti, è stato appena arrestato dai suoi colleghi milanesi i quali lo hanno intercettato a lungo e hanno così potuto avere le prove penali del suo essere divenuto la "talpa" della 'ndrangheta nel Tribunale di Reggio Calabria.

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Lo spumante speciale del senatore

"Il senatore pd Antonio Rusconi - si è appreso sulle colonne del "Corriere della sera" - ha dicchiarato, al controllo bagagli dell'areoporto di Fiumicino, di avere una bottiglia di spumante nel "trolley" che avrebbe portato con sé a bordo".

Portare bottiglie a bordo - come si sa - è assolutamente proibito. E, dunque, il senatore Rusconi avrebbe dovuto essere invitato a tornare all'imbarco, perdendo così l'aereo, o, lasciandola al controllo bagagli, perdere così la bottiglia. L'invito, però, non gli è stato fatto. Non gli è stato fatto perché lui, durante tutta la trafila al controllo bagagli, ha ostentatamente mostrato il suo tesserino di senatore. E, alla fine, sono saliti sull'aereo sia lui che la bottiglia di spumante. Cin cin a lui, allora, e agli addetti al controllo bagagli. E tanti auguri agli italiani i quali vorrebbero, da sempre, fossero finalmente eliminati gli svariatissimi privilegi e le non poche arroganze dei loro parlamentari.

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