"Adesso - ha fatto sapere, al raduno "5 stelle" di Palermo, il sindaco di Roma, Virginia Raggi - mi attaccano anche per le mie orecchie grandi".
Qualcuno, forse, ha voluto rifarsi alla famosa favola di Perrault. "Che orecchie grandi hai, sindaco Virginia". "Per ascolare meglio gli ordini di Beppe Grillo, cittadino mio".
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