"Oggi - 1° Maggio - "Festa del lavoro"".
Ma non, purtroppo, di quanri il lavoro non l'hanno mai trovato o l'hanno perduto. Non di quanti sono costretti a lavorare "in nero" o sono sottopagati. Non di quanti lavorano in condizioni di precariato. Non di quanti, sul lavoro, hanno perso la vita. Come sarebbe bello se il 1° Maggio potesse festeggiare davvero il lavoro. Quello di tutti, quello con il rispetto di tutte le sue regole. Quello sul quale - articolo uno della Costituzione - dovrebbe fondarsi la Repubblica italiana.
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