"A Vito Calia - per una serie di furti commessi all' "Istituto oncologico del Veneto" a Padova - due anni e mezzo di reclusione".
Che cosa aveva rubato Vito Calia all' "Istituto oncologico del Veneto" a Padova? Tante cose, ma, in particolare, una "consolle" per i videogiochi che i piccoli malati di tumore utilizzavano, come svago, tra una terapia e l'altra. Due anni e mezzo di reclusione, allora, troppo pochi. Ma queste sono le norme di legge, queste le sentenze. "Nessuno tocchi Caino".
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