"Il prefetto di Roma (il quale aveva ritenuto prudente aumentare la scorta del sindaco Ignazio Marino e invitarlo a non utilizzare più la sua pur amata bici) - ha detto, arrivando invece in bici ad una "kermesse" di giovani democratici, proprio Ignazio Marino - non è il mio papà".
Certo che non è il suo papà. Ma è il prefetto. Una istituzione, cioè, dello Stato. Ma ormai, evidentemente, l'arroganza del sindaco Marino sta volando oltre ogni limite.
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