"Nella "Legge di stabilità" - si è vantato, dopo l'approvazione al Senato, il "premier" Renzi - abbiamo respinto le varie "mance" che vi erano state introdotte, un vero e proprio assalto alla diligenza".
Giusto vanto. Soprattutto perché gran parte delle varie "mance" erano state introdotte da parlamentari del suo partito. E lui le ha tagliate ugualmente. Si starà a vedere, comunque, con quali conseguenze.
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