"Ma questa delle iscrizioni nel registro degli indagati di Michetti e di Bonaccini - se n'è uscito il consigliere regionale pd Beppe Pagani - è "giustizia ad orologeria"".
Azzardato. Anzi impossibile. Il Pd ha sempre negato, quando si è trattato di iscrizioni "a destra" nel registro degli indagati, l'esistenza di una "giustizia ad orologeria".
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